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Cava ex Cementir, il Partito Comunista grida 'Vergogna!' alla Cisl
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Cava ex Cementir, il Partito Comunista grida 'Vergogna!' alla Cisl
'E' il gioco delle tre carte sulla pelle dei lavoratori: prima li fanno abbandonare poi riassumono solo i protetti del sindacato'
Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Comunista di Spoleto:
"Apprendiamo da fonti interne che la cava di calcare, la cui gestione era stata precedentemente affidata alla società TNW per conto della Italcementi, riaprirà questa mattina sotto la gestione di una
ditta vicina al gruppo Colacem, al momento proprietario dello stabilimento di Sant'Angelo in Mercole. Fin qui non ci sarebbe nulla da obiettare ed anzi, farebbe quasi piacere la notizia che almeno un versante occupazionale della produzione cementizia spoletina sia stato preservato.
Approfondendo la questione, però, emergono dati seriamente sconcertanti, che mettono in luce la doppiezza della gestione sindacale (leggasi clientelare) della vicenda, a firma CISL: nel periodo pre-crisi, i lavoratori TWP erano in otto. Alla notizia che lo stabilimento ex-Cementir sarebbe stato mantenuto esclusivamente come centro macinazione, la ditta TWP ha fatto i suoi conti e deciso di abbandonare la gestione della cava, la cui redditività sarebbe stata seriamente colpita dalla fine della produzione di cemento nello stabilimento, saldando ai dipendenti le due mensilità in arretrato a partire dallo spegnimento del forno. Ai dipendenti fu posta la scelta di accettare momentaneamente la disoccupazione, in attesa che la ditta del gruppo Colacem li riassorbisse nei siti di Gubbio e Lucca con un contratto che sarebbe andato da luglio a dicembre. Trattandosi di una prospettiva insostenibile per lavoratori di Spoleto, costretti a uno spostamento di quasi duecento km giornalieri che avrebbe facilmente eroso quanto garantito dal livello salariale (ovviamente ribassato), la maggior parte di essi hanno rifiutato tale proposta, cercando nel frattempo un lavoro dignitoso per il mantenimento delle rispettive famiglie.
Possiamo solo immaginare lo sconcerto degli ex lavoratori della cava nello scoprire che alcuni loro ex colleghi, che avevano inaspettatamente accettato la NASpI, sarebbero stati riassorbiti dalla ditta del gruppo Colacem direttamente alla cava di Spoleto, con un contratto a tempo determinato e con livelli salariali pre-crisi. Appare immediatamente chiaro che il ruolo del sindacato, ben lungi dal proporre ed anzi pretendere il riassorbimento dell'intera maestranza in loco, sia stato quello di offrire pubblicamente una prospettiva inaccettabile ai lavoratori, per scoraggiarne la maggior parte, e nel frattempo offrire sottobanco la garanzia di riassunzione a Spoleto, e non a Gubbio o Lucca, a pochi protetti.
Questo modello di gestione, che denunciamo apertamente come collaborazionismo e clientelismo, è agli antipodi della funzione per cui il sindacalismo è nato, ovvero la tutela dei diritti e la promozione degli interessi dei lavoratori: ciò che vediamo sotto i nostri occhi è una struttura che, per tutelare invece i propri interessi in ottica di un rapporto privilegiato con le ditte del settore, è pronta a spaccare il fronte dei lavoratori con inganni meschini, favorendone alcuni con la consapevolezza di penalizzarne altri, e la faccia tosta di apparire pubblicamente come il fautore del mantenimento di un livello occupazionale, per quanto ristretto.
Il Partito Comunista grida VERGOGNA! agli artefici di questa manovra, indegna di una struttura preposta alla tutela dei diritti dei lavoratori, chiedendo che le istituzioni si impegnino ad una contrattazione seria per il riassorbimento IMMEDIATO della totalità delle maestranze della cava di Spoleto, e dichiarandosi pronto a sostenere le giuste pretese dei lavoratori estromessi dalla contrattazione con ogni mezzo legittimo".
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I commenti dei nostri lettori
Partito Comunista - Spoleto
7 anni fa
La serietá del Partito comunista e il nostro interesse nei confronti dei lavoratori ex Cementir è stata innanzitutto dimostrata sul campo, con la nostra presenza sia ai cancelli che a in piazza a Roma, che sulla stampa. In secondo luogo, se la situazione è stata gestita con tanta trasparenza e serietá, siamo pronti a confrontare le versioni dei fatti di chi, al momento, è dentro, e di chi è rimasto fuori. Partito Comunista - Spoleto
Emanuele Laureti rsu filca Cisl
7 anni fa
Io sono Emanuele Laureti, sono rsu della filca Cisl del cementificio di Spoleto da tre mandati e in ragione di ciò, mi sento estremamente offeso e deluso nel leggere il vostro comunicato, che presenta informazioni distorte e affermazioni prive di fondamento. Mi faccio garante in prima persona del lavoro svolto in stabilimento a stretto giro con la proprietá e della struttura territoriale che ha gestito la vertenza affinché venissero riassorbiti tutti i lavoratori e ribadisco tutti, con le garanzie e le agevolazioni possibili . Trovo quindi assurdo sentir parlare di clienteralismo o favoritismi quando la vertenza è ancora in corso ed è gestita in totale trasparenza con i colleghi della cava .Prima di fare affermazioni di questo genere, se il partito comunista si ritiene un partito serio,lo invito ad informarsi bene sugli argomenti prima di uscire con affermazioni distorte o mendaci, non ci fate una bella figura!
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