politica

Sisma 2016, in Parlamento la problematica dei trasferimento Stato-Comuni

 

L'ordine del giorno presentato dagli onorevoli Mulé, Nevi, Polidori e Sozzani. Il sindaco de Augustinis: ”A Spoleto mancano i trasferimenti 2018. Andare in anticipazione di cassa significa pagare gli interessi e togliere risorse alla collettività”

 

Garantire ai comuni delle aree colpite dal sisma 2016 la massima tutela in termini di trasferimenti e disponibilità finanziarie. È questa l’essenza del testo inserito tra gli ordini del giorno della seduta di giovedì 13 giugno della Camera dei Deputati, firmato dagli onorevoli Giorgio Mulé, Raffaele Nevi, Catia Polidori, Diego Sozzani, che affronta la questione relativa ai costi sostenuti dagli enti locali per gli interventi post sisma.


Nello specifico si fa riferimento al problema della “procedura delle compensazioni in favore dei comuni da parte dello Stato causato dall'assenza di sincronismo tra i trasferimenti dallo Stato e dalla Regione da un lato e l'obbligo di versare le imposte dovute dai comuni”. Una situazione che, ad oggi, sta obbligando i comuni ad anticipare i costi degli interventi di messa in sicurezza, esponendoli ad anticipazioni di cassa e al conseguente pagamento degli interessi.  

“Si tratta di un ordine del giorno che ha un valore particolare anche per la nostra città – ha dichiarato il Sindaco Umberto de Augustinis una volta appresa la notizia – tanto che, per far comprendere l’entità della problematica, nel testo Spoleto è stato il riferimento esemplificativo per spiegare il consistente impegno finanziario che i comuni stanno affrontando. Basti pensare che i trasferimenti che dobbiamo ricevere dallo Stato, sempre per quanto riguarda il sisma, sono fermi al 2017, mancando completamente il 2018. Ringrazio quindi i parlamentari che hanno lavorato a questo ordine del giorno, perché così facendo hanno permesso di portare in primo piano una questione di strettissima attualità e particolarmente gravosa per tutti i comuni colpiti dal sisma del 2016”.

Per risolvere tale problematica, gli onorevoli Mulé, Nevi, Polidori e Sozzani, hanno chiesto al Governo di “assumere iniziative, anche di natura legislativa, volte a garantire che la disciplina dei trasferimenti Stato- Comuni e Regioni-Comuni, nonché quella del rimborso delle anticipazioni di cassa preveda l'erogazione delle somme spettanti in tempi e termini certi” e, in quest’ottica, per rendere maggiormente stringenti e rispettati i termini, di “valutare l'opportunità di prevedere che lo sforamento dei predetti termini possa condurre alla contestazione del danno erariale”.



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I commenti dei nostri lettori

Roberta

7 anni fa

Hai voglia a chiedere fondi se volontariamente di rimandano on dietro 26 milioni di € giá pronti all'uso. Certo che chiedere grazie, come se si fosse al cospetto di quel che Santo per sopperire l'incapacitá dell'amministratore locale mi sembra bizzarro oltre che ingiusto. Poi l'ok. Mule' dovrebbevricordarsi dell'impegno profuso dal Sindaco CARDARELLI e dalla sua squadra, basta confrontare quella capacitá con la sterile inerzia attuale per capire come stanno le cose.

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