politica

Europee 2019, anche l'Umbria dice Lega. A Spoleto ancor di più. Urge rimpasto di giunta in vista delle regionali

 

La città del Festival prova a prendere l'ultimo treno in corsa per piazzare rappresentanti di peso a Palazzo Cesaroni

 

E' vero che il mondo cambia a velocità siderale; è vero che l'elettorato è ormai divenuto estremamente "fluido" nelle scelte e non vota più per appartenenza; ma passare dal 2,51 al 38,18% in cinque anni rappresenta pur sempre un qualcosa di clamoroso, degno degli annali della politica italiana. Soprattutto


se, sempre cinque anni fa, il totale delle tre forze del centrodestra non raggiungeva il 22. E' dunque la Lega Nord Umbria il nuovo primo partito della regione, che raccoglie il consenso dei delusi e sbaraglia la concorrenza del Partito Democratico (23,98%, -25 e soprattutto - 120 mila voti reali) e di un bollito Movimento 5 Stelle, che paga un anno di convivenza con Salvini, durante la quale non ha evidentemente dimostrato adeguata personalità, e scivola di circa cinque punti percentuali (14,63% contro il 19,48 del 2014).

Un altro dato importante è il sorpasso di Fratelli d'Italia a scapito di Forza Italia: i due partiti sono la quarta e quinta forza della Regione, che a questo punto - è lecito annunciare - si prepara a cambiare colore alla guida di Palazzo Cesaroni, il prossimo novembre, dopo i disastri giudiziari della giunta uscente e i guai in cui versa e ha versato chi l'ha preceduta, a cominciare da Maria Rita Lorenzetti. Una gestione perversa della cosa pubblica durata non meno di venti anni, i cui risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti. Tornando al centrodestra, Fratelli d'Italia passa dal 5,42 al 6,58% (+4500 voti reali), mentre il partito di Berlusconi, terza forza regionale nel 2014, scivola dal 14,21 al 6,42, confermando il trend nazionale.

A seguire, +Europa si ferma al 2,69 a confermare il declino irreversibile di radicali, socialisti e democristiani di Tabacci, ridotti ormai a movimenti residuali al pari dell'ammucchiata che ha composto La Sinistra, che parte da Potere al Popolo e Rifondazione e arriva a Fassina in Parlamento, e che passa dal 4,13 del 2014 al 2,10%. Anche questo un segnale forte. Bene il Partito Comunista, che rispetto ai 4500 voti reali ottenuti alle politiche del 2018 passa a 7000 consensi. Ovviamente tutto va rapportato in scala.

A Spoleto il trend è confermato, se non addirittura amplificato per quanto concerne la Lega e Il Pd, attetatisi rispettivamente al 39,73 e al 26,96%. Male il Movimento 5 Stelle, che perde metà dei voti reali del 2014 (be 2000 voti) e scende dal 19,64 al 13,49. Da notare come al calo reale dei consensi non corrisponda un dimezzamento percentuale, per via della scarsa affluenza alle urne nella città del Festival. Nel 2014, infatti, Spoleto votò anche per il sindaco, mentre quest'anno l'elettorato era chiamato soltanto ad esprimersi su Bruxelles.

Andando avanti, Forza Italia limita i danni e conserva la quarta forza della città con il 6,76%, davanti a Fratelli d'Italia che chiude al 5,28. Entrambi i partiti recuperano visibilmente rispetto alle scorse amministrative del 2018, quando - soprattutto Forza Italia - prestarono uomini e voti ad entrambe le liste civiche che sostengono l'attuale sindaco de Augustinis. Il quale sindaco, a questo punto, dovrebbe procedere in maniera autonoma a un rimpasto di giunta, per rispetto dell'elettorato che lo ha sostenuto e che ora ha mandato un ulteriore, chiaro segnale tutto colorato di verde alla città. Le elezioni regionali sono alle porte, ed il Carroccio ora reclama visibilità per affrontare una campagna degna di tal nome e per dotare Spoleto, possibilmente, di rappresentanti istituzionali pesanti a Palazzo Cesaroni.

A sinistra, infine, si passa dal 3,85 del 2014 all'1,57 di ieri sera, coerentemente con il resto d'Italia e a dimostrazione che l'epoca dei generali senza soldati è ormai definitivamente tramontata. Meglio ha fatto +Europa, con il 2,47.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Errata corrige (Alberto)

7 anni fa

Potere al popolo non ha partecipato alle elezioni e quindi non ha fatto parte di nessuna ammucchiata residuale.

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.