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'Sport e famiglie: più alternative ai nostri giovani!'
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'Sport e famiglie: più alternative ai nostri giovani!'
Intervento del candidato in consiglio comunale di Campello sul Clitunno con Solidarietà e Progresso, Luigi Carletti
Avevo 19 anni quando lasciai Campello sul Clitunno per seguire i miei studi e la mia formazione professionale, in giro per l’Italia e all’estero. Ricordo perfettamente che, all’epoca, nel nostro paese esistevano soltanto due realtà sportive per i più e per i meno giovani: la Clitunno Calcio e la Bocciofila. Le stesse due realtà sportive che ho
ritrovato al mio ritorno, due anni fa. Ovviamente le ringrazio di cuore, entrambe: non è facile, specialmente in un piccolo paese come il nostro e in un’epoca di forte contrazione economica, resistere e rinnovarsi nel tempo. Tuttavia penso, proprio come pensavo 20 anni fa quando sono partito, che l’offerta ludico-ricreativa per i nostri giovani a Campello sia del tutto insufficiente.
Non ha senso, per come ragiono io, che una famiglia campellina i cui figli non amano né il calcio né le bocce sia costretta a percorrere chilometri in auto per andare agli allenamenti spendendo tempo, carburante, usura del veicolo e quote di iscrizione: risorse che lasciano, inevitabilmente, il nostro territorio. Il tutto a fronte di un’offerta potenziale che potrebbe sostenere, nella nostra comunità, attività sportive giovanili come il basket, la pallavolo o il calcio a 5 all’interno delle nostre strutture pubbliche coperte.
Tutto ciò ha fatto nascere in me la convinzione che occorra mettere a sistema l’intero patrimonio immobiliare adibito ad attività sportive, per favorire e incentivare la nascita e lo sviluppo di nuove realtà amatoriali nel nostro territorio, che siano in grado autosostenersi con delle quote popolari per i singoli atleti di formare i nostri ragazzi e, allo stesso tempo, di generare un risparmio reale per le loro famiglie. Un risparmio che, da ingegnere quale sono, mi sono permesso di calcolare e quantificare nella cifra approssimativa, arrotondata per difetto, di circa 350-400 euro l’anno, a seconda dei casi.
Credo che il diritto allo sport e ai suoi valori, come la disciplina, la lealtà, il rispetto dei compagni e degli avversari, sia un qualcosa di inalienabile per ciascuno di noi, a cominciare dai più giovani: l’amministrazione comunale che ho in mente è pronta ad aiutare le famiglie e le nuove associazioni sportive per garantire questo diritto e, allo stesso tempo, per valorizzare e rilanciare le strutture sportive pubbliche.
Conto su di voi!
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