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La Provincia di Perugia alla ricerca del nuovo gestore di Villa Redenta

 

L'appalto ha una durata di 36 mesi. Ecco i dettagli

 

Avviata la gara con la quale la Provincia di Perugia intende individuare la ditta a cui affidare fino al 2020 la manutenzione ordinaria e straordinaria di Villa Redenta. L’appalto ha una durata complessiva di 36 mesi a partire dal primo giugno (l’accordo con l’attuale gestore, la ditta “Clorofilla srl” di Perugia, scadrà il 31 maggio)


e comprende il taglio, la concimazione, l’irrigazione e la pulizia generale delle aree verdi nonché la sistemazione delle alberature (potatura, abbattimenti di parti secche e pericolanti, installazione e sostituzione di elementi verticali a sostegno degli esemplari secolari presenti, come ad esempio i cedri del “Libano” e “dell’Himalaya”). 

Il criterio di assegnazione sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa e le risorse messe a disposizione, pari a 143.497,76 euro consentiranno di “evitare danni patrimoniali certi e gravi all’Ente in quanto la continuità del servizio di manutenzione si rende necessaria ed improcrastinabile a tutela dei frequentatori del parco” e scongiurare “possibili situazioni di pericolo - si legge nella determina dirigenziale n.924 pubblicata nell’albo pretorio della Provincia - che potrebbero insorgere da eventuali negligenze in tal senso”.

Il soggetto che si aggiudicherà la gara sarà quindi chiamato a garantire il “decoro” e la “pubblica fruibilità” della struttura, all’interno della quale una zona è stata provvisoriamente chiusa agli utenti per consentire il regolare svolgimento della messa in sicurezza degli alberi pericolanti: operazioni avviate nelle scorse settimane alla luce dello studio condotto “sull’attuale stato di conservazione e sulla stabilità biomeccanica della vegetazione arborea”, con l’obiettivo di “preservare lo sviluppo delle piante e ridurre i rischi di caduta dei rami”.

La società “Clorofilla” finora, anche sulla scorta delle segnalazioni ricevute dalla popolazione, ha inoltre provveduto a ripulire le vasche in pietra, risistemare le panchine in legno (finite spesso nel mirino dei vandali) e rimuovere i rifiuti abbandonati per terra. Nonostante gli sforzi profusi, però, restano da risolvere alcune criticità: vari cestini porta immondizia sono stati divelti e gettati tra i cespugli mentre rimane in attesa di essere recuperato l’antico teatro le cui mura sono deturpate da scritte, murales e disegni.



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