società

Monteleone di Spoleto, la richiesta di restituzione della biga etrusca al vaglio del Comitato per il recupero delle opere trafugate

 

Incontro al Mibac con il ministro: possibile attivazione delle vie giudiziarie per riportare in Italia il carro

 

Nuovi importanti sviluppi nella vicenda riguardante il trasferimento della biga da Monteleone al Metropolitan Museum di New York. Nelle scorse ore infatti al Mibac si è riunito il Comitato per il recupero delle opere trafugate dall’Italia, che ha deciso di approfondire la questione: "Il Ministro ha ben recepito le istanze del Comune di Monteleone ed il Comitato ha deciso di effettuare una seconda verifica di attivazione delle vie giudiziarie previa interlocuzione con il Met.


Pur trattandosi di una questione complessa - ha detto il sindaco Marisa Angelini - il Ministro ha comunque inteso effettuare tutti gli approfondimenti e le interlocuzioni del caso del quadro normativo per decidere se procedere o meno alla eventuale richiesta di restituzione". ​

Il Comune di Monteleone di Spoleto, da parte sua, ha sottoposto al ministro Bonisoli le 16 lettere ed il carteggio inerente gli atti relativi all'esposto fatto presso la Procura della Repubblica di Spoleto ritrovate dallo studioso Guglielmo  Berettino nella biblioteca di Ivrea. "Uno scenario completamente diverso dal passato, con narrazioni epistolari alla mano che diventano prove schiaccianti. Infatti i rappresentanti del Museo MET erano a conoscenza del fatto che il "bene" era stato "trafugato" in violazione delle leggi a suo tempo vigenti nel Regno d'Italia e pertanto tale donazione, non ha alcun effetto giuridico".

"Le lettere scoperte da Berattino confermano, provano ed  evidenziano - aggiunge - senza ombra di dubbio, che la "donazione Roger" non fu altro che un espediente  per "immunizare" il Museo dal reato commesso, in Italia, dal Generale Palma di Cesnola, Direttore del Metropolitan e da JP Morgan Trustee del Museo e del Roger Trust. Il giorno 17 Aprile l’avvocato  italo americano Tito Mazzetta, che ha seguito il caso fin dalla sua apertura nel 2004,  sarà in Italia e sarà chiesta una nuova  audizione al Capo di Gabinetto del Ministero dott.ssa Tiziana Coccoluto per dare ancora collaborazione per una vicenda che aspetta giustizia. Il reperto archeologico della Biga non è solo importante per il comune di Monteleone di Spoleto, ma per l’Umbria e l’Italia, essendo un reperto unico al mondo e che racconta la storia del popolo Italiano e delle sue origini".



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I commenti dei nostri lettori

Biga-analisi

7 anni fa

Dai commenti e dai consensi si deduce che agli spoletini della biga non interessa un tubo. C'è da scommettere che il loro interesse sarebbe diverso solo se gli si cambiasse la prima lettera del nome che ha!

Gabriele V. R. Martinelli

7 anni fa

Nella mia lontana gioventù spoletina sentii parlare da diverse persone, compresa la mia professoressa delle Medie, del trafugamento da parte dei soldati napoleonici del rosone della chiesa di San Pietro. Data la situazione delle strade dell’epoca non so se e in quali condizioni sia arrivato in Francia.

Angi

7 anni fa

Purtroppo io sono pessimista, non credo ritornerá mai in Italia la famosa biga, del resto quante opere trafugate da Napoleone sono ritornate al nostro paese? Solo una piccola parte...

Ragione o no....

7 anni fa

Che senso ha esporre un reperto archeologico in via definitiva in una nazione dove quel reperto storicamente non gli appartiene? Qualsiasi reperto dovrebbe rimanere nel luogo dove è stato trovato e chi è interessato a vederlo si muova!

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