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Commissariamento per la Lega di Spoleto
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Commissariamento per la Lega di Spoleto
Sandro Cretoni potrà dedicarsi alla Presidenza del Consiglio senza incombenze di partito. Al giovane commissario Riccardo Fedeli il ruolo di traghettatore fino a maggio
La notizia circolava già da un paio di settimane in città, ma adesso è alla luce del Sole: la Lega a Spoleto è commissariata. Il che non vuol dire che ci siano scandali o faide interne, per carità: molto più semplicemente, significa che il presidente del consiglio comunale non può essere anche il segretario del
principale partito di governo, che esprime il gruppo consiliare più numeroso. Questione di incompatibilità, insomma: se non scritta, se non ufficiale, quantomeno morale.
Del resto era stato lo stesso Cretoni la scorsa estate, subito dopo l'elezione a presidente del consiglio comunale, ad annunciare che avrebbe entro breve lasciato la guida locale del Carroccio. Poi, per un motivo o per un altro, il necessario commissariamento era stato più volte rimandato. Fino a due settimane fa, quando la base ha deciso di procedere, nominando commissario il giovane consigliere comunale Riccardo Fedeli. A lui spetterà il compito di traghettare la Lega fino alle elezioni europee, passate le quali si dovrebbe giungere rapidamente al congresso e alla nomina della nuova Segreteria.
A dirla tutta, la mossa politica decisa all'interno del partito muove i propri passi anche da una presunta linea troppo morbida che, secondo alcuni militanti e dirigenti leghisti, lo stesso ex segretario Cretoni avrebbe tenuto nei confronti del sindaco di Spoleto, Umberto de Augustinis. Vero è che, trattandosi delle due più importanti cariche della città, è impensabile che la seconda eserciti un'azione politica incisiva nei confronti della prima, pena il rischio di ingovernabilità del consiglio comunale e, di conseguenza, lo spettro di una crisi di giunta già durante il primo anno di amministrazione.
In buona sostanza, l'avvicendamento di Cretoni era opportuno sia per ragioni di rinnovamento di energie - l'ex segretario era alla guida già da diversi anni - sia per una questione di opportunità e di rispetto nei confronti della carica pubblica ora ricoperta. Ad essere sbagliata è soltanto la tempistica, vale a dire in ritardo di circa dieci mesi e, a questo punto, fin troppo a ridosso delle elezioni europee. Così a ridosso che, forse, i fedeli di Salvini avrebbero anche potuto attendere fine maggio prima di procedere.
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I commenti dei nostri lettori
mefisto
8 anni fa
meglio tardi che mai
Matty Salvy
8 anni fa
Che qualcosa non andava dentro la Lega era chiaro. Da iscritto al partito di Salvini non sopporto più il lascia fare al Sindaco. Con 7 consiglieri in Consiglio la Lega deve dettare i compiti a tutta la maggioranza e non subire da mesi le decisioni tutte di sinistra del Magistrato. Nulla è cambiato rispetto alle vecchie ammi istrazioni di sinistra, tutto è restato al suo posto, tutto come prima, tutto come quando c,era Brunini, tutto immobile tutto a sinistra. I Dirigenti srmpre gli stessi di sinistra, i funzionari tutti riconfermati di sinistra, i vonsulenti tutti ricinfermati?... di sinistra. Ma chi ha vintoi le elezioni ....il pd... Basta , la Lega deve cambiare, con più democrazia al Proprio interno e valorizzare chi vuole il cambiamento.
Non solo gossip
8 anni fa
Veramente grande Daniele come retroscenista politico e ,anche, come abile portatore del wishful thinking (il pensiero che aspira a farsi realtá); Maria Teresa Meli e Fiorenza Sarzanini gli arriccerebbero i baffi, se li portasse. Gramellini e Minzolini sono proprio offside. Perciò, tutto giusto, l’Ubaldi-pensiero,con una piccola, insignificante, omissione: pare che i “commissari” della Lega siano due, ed il secondo provenga dall’area Castelritaldi (dove si vota tra poco)-Giano dell’Umbria -Montefalco. Quindi, sembra soffiare forte il vento del Sagrantino, in alternativa al vento ternano (nel frattempo, il consigliere regionale leghista ,ternano, ha abbandonato il partito) . Può darsi che Sandro Cretoni non pasteggi a sagrantino. Lasciando le facezie, è vero che la logica del “cerchio magico” non è proattiva, per cui necessita un allargamento della condivisione, eventualmente anche con qualche opportuno ritocco, sempre seguendo la visione, abitualmente lungimirante, del Primo Cittadino. Di più, è inutile dire, per non cadere nel gossip borgataro, che ne racconta tante,di tutti i generi, come quella di genitori-genitrici che vanno sparlando di tutti quelli che non la pensano , anzi vengono visti da concorrenti politici, come la amata figliola, non tralasciando alcuna occasione. Si dice, ma sicuramente è una fake-new, che anche nei circoli dove si gioca a burraco avvengano colloqui surreali, del tipo: “Con chi fai coppia?” ; “vuoi dire con chi mi apparento?” “Vai a pozzetto?” ;”no aspetto, che sbaglino gli avversari” “fai una partita a una mano?”; “no, faccio il ballottaggio” “quanti punti fai?”;” ho quasi vinto , me ne mancano 86” Tra un po', sará proposto di cambiare gioco , passando al tressette col…morto; bisognerá vedere chi sará. In conclusione, bravo Daniele, ma meriteresti di occuparti di cose più gratificanti. Grazie a persone come te, prima o poi succederá.
Ex Lega
8 anni fa
Articolo ben fatto che, nasconde in maniera magistrale la realtá. Va da sé che il Presidente dell'assemblea di rappresentanza dei cittadini , ossia il presidente del consiglio comunale, non è membro di Giunta , quindi dell'organo di governo cittadino che, viceversa è presieduto dal sindaco . Fermo restando questo aspetto, se fosse vero l'argomento, vale il principio dell'esempio per cui non si capisce come possa fare il Min. Salvini a dirigere il Dicastero dell'interno, dove la RISERVATEZZA, deve essere la linea guida, mentre Egli in ogni momento esercita il ruolo di segretario politico che per natura deve essere spumeggiante e visibile, ovvero non riservato. Tornando al caso di specie forse i componenti della LEGA cittadina hanno intuito che il sig. Cretoni, non sapeva esercitare nella maniera opportuna il ruolo di segretario e soprattutto egli era l'ottavo assessore della giunta De Augustinis. Probabilmente non hanno più tollerato un errore di ruolo oltre che un errore politico accostare in maniera troppo evidente la LEGA al sindaco De Augustinis, come dire noi abbiamo sbagliato ..... Non condividiamo queste scelte.... Ad esempio per comprendere bene la situazione, ad oggi la LEGA è stata marginale di tutte le scelte, fi fatto le ha subite. Il partito Forza Lega Progressista dell'asse (Urbani-Cretoni-Loretoni) non è più tollerato nemmeno dai leghisti cittadini. E gli errori formali del 1 aprile, così come l'incapacitá di spendere oltre 5 milioni di € che hanno determinato l' aumento delle TASSE a Spoleto non rientrano nei piani della LEGA. Aspettiamo il resto, meglio tardi che mai.
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