politica

IL FUTURO (O LA FINE) DEL PROGETTO 'COLLICOLA ON THE WALL'

Lettera aperta di Pd, Laureti e Renzi: Un patrimonio artistico ed economico cancellato a colpi di pennello

 

Gentile Sindaco Umberto De Augustinis,

Gentile Assessore alla Cultura Ada Urbani,

come saprete il nuovo Direttore di Palazzo Collicola, Marco Tonelli, sta procedendo alla cancellazione delle opere murali che fanno parte del progetto "Collicola on the Wall", all'interno del museo. Opere che, per la nostra città, hanno un valore non solo artistico ma anche economico. Il valore stimato si aggira, infatti,


 intorno ai 500mila euro e il Comune stesso ha pagato molte delle opere degli artisti presenti nel museo. Cancellare le opere vuol dire perdere un patrimonio di cui oggi conosciamo il valore economico che è però incalcolabile a quanto possa ammontare in futuro.

Sten Lex, Danilo Bucchi, Alberto Di Fabio, Moneyless, Alo solo per citarne alcuni. Quest'ultimo, tra l'altro, è nato a Spoleto e ora vive e lavora a Londra.

Eliminare ogni traccia della direzione passata. Sembra questo l'obiettivo alla base di una decisione che a noi pare scellerata. Le opere sono di artisti, nazionali ed internazionali, conosciuti nel mondo ma, cosa ancora più importante, che potrebbero crescere ancora di più di quello che sono ora come spesso succede nel campo dell'arte. Basti pensare ad un altro artista che era solito dipingere le pareti nostrane come Sol Lewitt.

Giustissimo che un nuovo Direttore abbia una sua idea del Museo e la porti avanti, la rispettiamo, ma non crediamo sia necessario ‘cancellare', con un colpo di pennello, una parte di quello che è stato fatto prima di lui, per ragioni pratiche e di una nuova segnaletica di cui ha bisogno il museo.

Cercate voi, che rappresentate la nostra città, di far cambiare idea al Direttore e di fargli capire che quei muri dipinti sono parte del patrimonio artistico di questa città. Cercate di trovare soluzioni alternative alla cancellazione di opere murali che hanno un valore economico per Spoleto ma anche un valore artistico e un valore affettivo per tanti noi cittadini. In questi anni ci siamo abituati alla parete di Dana di Sten Lex, al Wall Painting di Moneyless, alla Migrazione di Ob Queberry, un altro spoletino, o al Social Cube di Danilo Bucchi e dispiacerebbe poterlo rivedere da ora in poi solo nel, seppur ben fatto, catalogo del progetto "Collicola on the Wall".

Certi che saprete fare tesoro di queste nostre parole vi ringraziamo per l'attenzione.

Un saluto cordiale,

Camilla Laureti

Luigina Renzi

Stefano Lisci

Marco Trippetti

Carla Erbaioli



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I commenti dei nostri lettori

foille

8 anni fa

Come vi brucia....ormai non sapete più dove attaccarvi. Un po' di foille può crearvi sollievo

daniela de gregorio

8 anni fa

Appunto, diversi mesi fa caro Roberto Quirino. Ma in quel momento elezioni e possibili candidature erano incerte e lontane. Ora qualche battagliuccia politica all'uncinetto toccherá pur farla sperando in un paio di voti.

Roberto Quirino

8 anni fa

Tonelli aveva giá preannunciato il suo programma, compresa la cancellazione di Collicola on the wall, ormai qualche mese fa, durante la sua presentazione al pubblico da parte dell'assessorato alla cultura...

giampi

8 anni fa

...discorsi presuntuosi di tanti concittadini...gente in pensione...che non riesce ad alzarsi dalla poltrona...spirito di rivalsa (?!!). Certo che chi scrive questo non e' la persona piu' illuminata, permettendosi di ipotizzare cose e situazioni non conoscendo affatto i propri interlocutori, un vero esempio di apertura mentale ! Mi viene in mente un certo atteggiamento tipico di persone che credono di rappresentare la verita' assoluta e non accettano opinioni diverse dalle proprie. Cio' che puo' andar bene nel porto fluviale di Roma, non e' detto che sia adatto per le pareti di Palazzo Collicola e la previsione catastrofica per il Museo, come vero spoletino, non mi appartiene e non me la auguro.

Argomenti di storia urbana

8 anni fa

È interessante leggere ed ascoltare i discorsi presuntuosi di tanti nostri concittadini...gente in pensione troppo attaccata al passato che non riesce proprio ad alzarsi dalla poltrona per lasciare posto ai giovani e ad idee nuove e fresche. Tutti spinti da uno spirito di rivalsa e troppo impegnati a giudicare tutto ciò che non rientra nei loro vecchi canoni. Se si riuscisse ad ampliare gli orizzonti e guardare un po' oltre la "zona di confort", si vedrebbe che il mondo dell'Arte non comprende solo i grandi artisti del passato..."gli storici" appunto. Artisti come Veronica Montanino, Danilo Bucchi per citarne solo alcuni, sono spesso oggetto di articoli in riviste d'arte specializzate...recentemente Bucchi ha inaugurato un interessante lavoro al Porto Fluviale di Roma dove era presente Bonito Oliva....ma noi spoletini, famosi per la nostra lungimiranza, decidiamo di cancellarlo...e così ahimè la polvere scenderá di nuovo sulle opere e il museo nella migliore delle ipotesi dimezzera' gli ingressi....

giampi

8 anni fa

Ogni opinione e' discutibile, compresa la mia, ma mi chiedo: 1) come e' stato possibile che la Soprintendenza, cosi' sollecita a sindacare anche l'apertura di un foro in un muro storico abbia permesso che all'interno di un palazzo del 1700 appena restaurato fossero disegnati dei murales che tanto stridono con il contesto generale; 2) normalmente le opere di street artists vengono eseguite gratuitamente, specialmente se collocate in un contesto dove questi artisti, non proprio famosi, ricevono pubblicita' gratuita. Ora apprendiamo che invece, in barba alla generale ristrettezza di fondi, essi erano anche stati pagati con soldi pubblici; 3) dopo le molte discutibili scelte del precedente direttore, che ha stravolto l'impostazione della collezione del Museo ideata dai suoi predecessori, ben piu' ferrati e conosciuti di lui, come si fa ora a gridare allo scandalo per i cambiamenti dell'attuale direttore? : 4) Infine, chi ha definito la cifra di E. 500.000 come valore di questi murales e chi lo dice che con il tempo questa ipotetica cifra dovrebbe lievitare ? Il vino buono con gli anni migliora e si apprezza, quello cattivo diventa aceto ...

OPEN YOUR EYES

8 anni fa

Ma io me chiedo come ve sete permessi de sporca' i muri di Palazzo Collicola con quelli sgorbi? E avete pure pagato l'imbianchini 500.000 euri? Ma state mpo' zitti va...Ma siete pazzi da legare?

Signor Smith

8 anni fa

Mi domando se non fosse il caso, prima di scrivere una lettera aperta a Sindaco ed Assessore, di interpellare il nuovo Direttore di Palazzo Collicola e sentire direttamente da lui il perché di certe scelte.

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