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Si chiude tra gli applausi la prima edizione del 'Cinema Solubile'
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Si chiude tra gli applausi la prima edizione del 'Cinema Solubile'
Decrete le opere vincitrice della manifestazione, inserita nel progetto 'Vicoliamo-Artevia'
Grande affluenza di giovani alla giornata conclusiva del Cinema Solubile realizzato presso la Sala Monterosso di Villa Redenta, a Spoleto, organizzato dai ragazzi di Spoleto che hanno aderito a "Vicoliamo/ArteVia" nell’ambito del progetto promosso dalla Provincia di Perugia "Remix - Arte e Cultura per la rinascita della Valnerina", in collaborazione con il Comune di Spoleto.
il gioco-evento, ideato da Federico Bonelli (NL), si è svolto il 16 e 17 marzo e ha visto partecipare 11 artisti che si sono sfidati, di fronte a una giuria di esperti e una composta dal pubblico, realizzando ciascuno un cortometraggio no-budget, a tecnica libera, in 23 ore, della durata massima di 6’ 33” e 11 frames. Ispirandosi all’idea di arte immediatista propria del Futurismo e mirando a stimolare lo spirito di creatività attraverso un atto creativo e impulsivo, irrazionale e improvvisato, la singolare esperienza artistica ha creato un coinvolgimento inedito fra artista e spettatore.
L’evento ha, infatti, avuto un gran successo: ne sono stati prova l’entusiasmo dei partecipanti e un pubblico numeroso e coinvolto, che ha gremito la sala, divertendosi, ridendo e applaudendo tutte le creazioni, dimostrando di aver gradito le sperimentazioni artistiche. Il primo giorno, i giovani artisti, accolti dalle musiche di UnoRosso (Fausto Casara) e dalle declamazioni ”video-poetiche” di Federico Bonelli, abile regista ed energico conduttore della sera, si sono subito immersi nel clima futurista, tra improvvisazioni musicali, lettura del Manifesto del cinema futurista, brani di poesie e di un film dell’epoca, e hanno estratto a sorte i titoli dei film da realizzare.
Il secondo giorno, allo scadere delle 23 ore, chi in anticipo, chi all’ultimo secondo, si sono presentati i film maker, visibilmente provati dalla nottata passata tra i vicoli spoletini, nelle case, tra videocamere, smartphone e computer per il montaggio finale, e hanno consegnato le loro creazioni. Entusiasmo e adrenalina hanno accompaganto questo momento. Poi la visione dei cortometraggi e la relativa distruzione liberatoria. Infine la giuria, che non ha avuto certo un compito facile, ha decretato i vincitori:
1° Il menounesimo senso
2° Il presente che non vivo
3° Stai tiepido
Gli altri titoli in gara: Eroe/Antieroe, Altrove, Apollineo Dionisiaco, Dispositivo Indisponente, Fiaschi Divini, La Linea, Boh.
Bilancio, quindi, assolutamente positivo per questa due giorni di esperienze, tra provocazione espressiva e curiosità intellettuale, che ha reso suggestiva, immediata e popolare la fruizione di sperimentazioni artistiche. Ma soprattutto è emersa tutta la forza della creatività dei ragazzi che vi hanno partecipato, l’entusiasmo, il coraggio, l’elasticità, la gioia nel creare, insieme a preparazione, capacità e perizia tecnica. Il risultato? Video di alto livello, originali , poetici, divertenti e “futuristici”.
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