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La vicenda Cementir al centro dell'interrogazione presentata dai gruppi Pd, 'Spoleto Ora' e 'Per Spoleto'
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La vicenda Cementir al centro dell'interrogazione presentata dai gruppi Pd, 'Spoleto Ora' e 'Per Spoleto'
In questi giorni è stata naturale la presenza di tutta la politica accanto ai lavoratori della Cementir che stanno vivendo uno dei periodi più difficili della loro vita. Dopo le dichiarazioni di unitarietà e l’incontro, voluto dal Partito Democratico, con l’Assessore regionale Fabio Paparelli e con i lavoratori del sito e le loro rappresentanze sindacali sabato scorso, ora serve un atto che segni la strada per poter fare tutto il possibile per una delle ultime aziende che ancora resiste, con grande difficoltà, in una economia cittadina ormai allo stremo.
Per questo il Partito Democratico, insieme alle liste civiche Ora Spoleto e Per Spoleto, ha presentato oggi un’interrogazione al Sindaco De Augustinis. Tutte le forze politiche sono preoccupate per il futuro dei lavoratori – si legge nel testo dell’interrogazione - ma la solidarietà non basta, Spoleto e la Cementir hanno bisogno di impegni concreti da parte delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali.
Nel corso dell’incontro con l’Assessore Paparelli è emersa la necessità di richiedere con forza al governo nazionale la immediata convocazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico delle parti interessate con l’obiettivo di chiedere il rispetto degli impegni sul mantenimento dei livelli occupazionali, assunti proprio in quella sede dalla Italcementi in sede di acquisizione del sito. Bisogna far ripartire immediatamente il forno che dal 1 marzo risulta inattivo ma che è funzionale al mantenimento del processo produttivo. Il tavolo presso il Mise dovrà inoltre servire a sollecitare il governo sullo sblocco delle opere pubbliche a livello nazionale e di estendere la sburocratizzazione per la ricostruzione post - terremoto nelle città che fanno parte del cratere così come avvenuto per il Ponte Morandi di Genova.
Fatte tutte queste premesse chiediamo al Sindaco se intende farsi parte attiva, insieme alla Regione, per la convocazione immediata del tavolo presso il Mise, anche sollecitando i parlamentari umbri. Chiediamo, inoltre, se non sia il caso di evitare la frammentazione di diversi tavoli con le parti, partecipando solo a quelli regionali e nazionali, non avendo il Comune strumenti normativi e risorse finanziarie per assicurare interventi concreti. Chiediamo, infine, se il Sindaco intenda, come necessario, seguire personalmente e senza delegare altri la vicenda, data l’importanza per le 84 famiglie coinvolte, oltre l’indotto, e per il loro futuro che preoccupa tutta la comunità cittadina.
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I commenti dei nostri lettori
Interrogate il Sindaco, ma interrogate anche voi!
8 anni fa
Se i politici e i sindacati della Cittá e della Regione la smettessero di parlare e coniugassero più materialmente il verbo fare, probabilmente il territorio spoletino non si troverebbe in queste condizioni. Quando si muovono i partiti, come in questo caso "il PD, Spoleto Ora e Per Spoleto", significa che generalmente è troppo tardi! Viene da chiedersi dove erano gli stessi rappresentanti degli stessi partiti negli ultimi anni, quando la cittá, via via, stava perdendo le sue unitá produttive più importanti. Detto ciò, è meglio non immaginare cosa potrebbe accadere se si interviene con la stessa solerzia per evitare che interi settori dell'ospedale cittadino vengono trasferiti a Foligno. Restando in tema sanitario, per la salvaguardia della salute generalmente tra i medici vigono tre regole: Prevenire, diagnosticare e curare. La stesse regole dovrebbero valere anche per i politici, per quanto concerne la salvaguardia delle industrie del territorio. Il guaio è che essi spesso si dimenticano della prima, trascurano la seconda e intervengono quando il malato è in fase terminale.
un cittadino
8 anni fa
Lasciate perdere le strade ministeriale che ci sta il rischio di imbattersi in un nuovo caso "novelliano", dove l'acquirente per un euro voleva far scomparire tutto con il gioco delle tre carte. Fortuna che alla sciagurata scelta ministeriale è intervenuta la magistratura a porre ordine. Seguite se possibile strade regionali, perché ho l'impressione che ci sta il rischio di un altra Pozzi!!!! Siamo tutti disponibili a solidarizzare con gli operai e le famiglie, ma tocca fare i fatti e non le chiacchiere.
Vergogna
8 anni fa
Il Governo lega-M5S ha tagliato lo scandalo dei vitalizi pregressi e ha invitato a fare altrettanto alle Regioni. La Regione Umbria ancora non ha tagliato i vitalizi pregressi. Ogni lavoratore, compresi quelli Cementir pagano tutti i mesi un'addizionale IRPEF in busta paga per pagare la vergogna dei vitalizi....e il PD parla di interrogazioni...ma fatemi il piacere...
XXX
8 anni fa
Vuoi vedere che adesso,dopo anni di governo,in Regione di Centro-Sinistra,la colpa si fará ricadere sul Ministero dell'Economia che non si attiva per risolvere il problema, e ci dimentichiamo quando fu venduta la Cementir perchè non era strategica e non produceva utili?
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