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Progetto 'Sportgiveschance', 'Spoleto Popolare' e 'Alleanza Civica': 'E' al sindaco de Augustinis che la Comunità Europea chiede di completare la documentazione'
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Progetto 'Sportgiveschance', 'Spoleto Popolare' e 'Alleanza Civica': 'E' al sindaco de Augustinis che la Comunità Europea chiede di completare la documentazione'
'Vicenda che sta assumenti caratteri inverosimili'
Riceviamo e pubblichiamo la nota dei gruppi consiliari "Spoleto Popolare" e "Alleanza Civica" sul progetto Erasmus SportGiveschance:
"La vicenda sta assumendo caratteri inverosimili. Ricordiamo che è stato ottenuto un finanziamento dalla Comunità Europea di circa 480.000 € dal Comune di Spoleto che ora deve rendicontare i soldi spesi. Una prima rendicontazione è stata inviata a fine dicembre ma la Comunità Europea ha chiesto un’integrazione di documentazione e la firma del legale rappresentante del Comune su tutti gli allegati e non solo quelle del Project Manager.
Circa una settimana dopo aver letto sui giornali la dichiarazione del sindaco con la quale annunciava che avrebbe chiesto la firma ai precedenti amministratori, il nostro Consigliere Maria Elena Bececco il 21 Febbraio ha ricevuto una lettera con la quale Umberto De Augustinis le chiedeva formalmente di firmare delle “attestazioni in merito alla correttezza delle attività eseguite nel quadro del progetto, con riferimento alla fase istruttoria e preparatoria” dovendo corrispondere alla richiesta della Comunità Europea entro il 28 Febbraio 2019.
Tutto questo ci ha lasciato esterrefatti, e ieri 26 Febbraio il Consigliere Bececco ha consegnato la sua lettera di risposta al Sindaco. Il presupposto per chiedere di firmare tali "attestazioni" è che Maria Elena Bececco ha ricoperto il ruolo di vice-Sindaco f.f. nella passata amministrazione, ma ciò costituisce un non senso sia politico che giuridico. Se così fosse, significherebbe che tutti coloro che hanno ricoperto il ruolo di Sindaco sarebbero tenuti a firmare attestazioni anche successivamente alla fine del loro mandato fino a che non siano conclusi tutti i procedimenti amministrativi iniziati durante la loro sindacatura!
La firma oggi della Consigliera Bececco non avrebbe infatti alcuna validità per la sua mancanza di legittimazione nella rappresentanza del Comune di Spoleto. Ogni eventuale responsabilità è stata già da lei assunta durante lo svolgimento del suo mandato.
E’ per noi chiaro che la richiesta del sindaco è esclusivamente finalizzata ad imputare la responsabilità di questa situazione quasi inverosimile nella quale ha deliberatamente deciso di mettersi, a qualcun altro, cercando così di fornire alla Città, visibilmente contraria alle sue scelte su questa manifestazione, una pretestuosa giustificazione. Ricordiamo che l’esecuzione pratica del progetto è avvenuta dopo l’elezione di de Augustinis e quindi spese e rendicontazione sono state effettuate sotto la sua “sindacatura”: De Augustinis è stato eletto a fine Giugno 2018 e la manifestazione si è svolta a fine Agosto, primi di Settembre 2018.
Il Sindaco conosce perfettamente sia la fase progettuale che quella esecutiva del progetto, avendo affermato di aver individuato ben 27 evidenti anomalie, cosa che tuttavia non gli ha impedito di attestare la veridicità e correttezza del rendiconto firmando il 28 dicembre 2018 la “Declaration of honour” che citiamo testualmente : I the undersigned, authorised to represent the Beneficiary, hereby certify that all information and financial data contained in this final report are full, real, accurately recorded and eligible in accordance with the Grant Decision 2017-2134/001-003. E cioè : Io sottoscritto autorizzato a rappresentare il beneficiario, con la presente certifico che tutte le informazioni ed i dati finanziari contenuti in questo report finale sono completi, autentici, accuratamente registrati ed ammissibili in conformità con la Grant Decision 2017-2134/001-003.
Quindi l’attestazione di veridicità e correttezza è già stata firmata da Sindaco e ciò che la Comunità Europea richiede ora è che vengano siglati documenti già di fatto certificati con la declaration of honour.
Inoltre da tempo oramai con la riforma Bassanini, esiste una separazione tra la parte politica e quella tecnica. La gestione del progetto ha la sua continuità attraverso la struttura tecnica (che è il Comune – quella parte del Comune non politica ma che gestisce amministrativamente il lavoro) ed alla quale tutti i Sindaci si possono e devono rivolgere per operare. E’ al Sindaco che la Comunità Europea chiede di completare la documentazione in quanto unico soggetto legittimato e nessuno si può sostituire a lui ed è veramente assurdo chiederlo!"
Spoleto Popolare
Alleanza Civica
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I commenti dei nostri lettori
Loreto Vittori
8 anni fa
In effetti questa faccenda della manifestazione ciclistica Spoleto-Norcia “Erasmus plus” è suonata strana sin dall’inizio, ricordando gli atteggiamenti assunti, da subito, dalla nuova amministrazione con una serie di presenze-non presenze, di accennati “qui lo dico e qui lo nego” , mentre dall’altra parte, si registrava un attivismo notevole, forse eccessivo, di vari personaggi, molto interessati alla realizzazione della suddetta manifestazione. Però, alla fine, ognuno è uso ritornare al suo ovile, e chi è abile nell’individuare il FUMUS DELICTI COMMISSI è assolutamente naturale, direi inevitabile, che proceda con i piedi di piombo,meno che mai con la penna in mano, per legittimare ex post il comportamento di altri! Esaminando però i fatti, con un minimo di distanza visuale, mi sembra inequivocabile affermare alcuni punti focali: • La manifestazione ha avuto un notevole successo, in quanto l’iniziativa rivestiva uno spessore internazionale, addirittura a livello europeo • La gestione un po' naif delle varie manifestazioni sostenute dal Comune non era , probabilmente, una novitá, rispondendo alla consuetudine del “famolo, che voi che succede?” (facciamolo , cosa vuoi che succeda); • La rendicontazione, specie in ambito europeo, è invece una cosa seria, occorrono riscontri, documentazione, giustificativi di spesa. • A questo punto, il problema mi pare essenzialmente uno: è stata rispettata, nell’erogazione dei contributi, la procedura di autorizzazione della spesa?Gli Organi che hanno effettuato i pagamenti erano quelli legittimati a farlo? Tutto qua; se tutto era nella norma , può firmare ogni atto chiunque, anche l’ex-sindaco Bececco ( ma forse nemmeno sarebbe necessario) .Ma se, come temo e mi auguro che non sia, la procedura non era verificata e certificata (può anche essere che nemmeno ci fosse un codificato iter procedurale), chi ha operato potrebbe aver commesso alcune irregolaritá (non so se siano addirittura 27), di cui non può non rispondere, dal momento che si gestivano denari pubblici • È spiacevole sospettare che si cerchi di scaricare su qualcuno le responsabilitá, all’insegna del “CHI SI FIRMA E’ PERDUTO”, però un minimo di responsabilizzazione mi pare auspicabile, altrimenti potrebbe succedere che, chi teme di avere da perdere, si tuteli nei modi previsti dalla Legge,vanificando ogni possibilitá di rivalsa pubblica. Infine, come solita notazione di fondo , pochi entrano nel merito della questione, preferendo parlare di Parioli, di vitalizi, di S.C.S. , e di menate varie. Quando decideremo di agire con maggiore equilibrio? Nel frattempo, lunga vita al nick-name, in quanto , in questo clima , non è possibile intavolare una discussione obiettiva,NON PERSONALIZZATA, dal momento che incombe la famosa minaccia :pigliagli il nome!
mefisto
8 anni fa
la vera menzogna è in odio non solo agli dei, ma anche agli uomini. Mala menzogna a parole? quando e a chi puo' essere utile tanto da non essere più oggetto d'odio? verso i nemici e anche verso coloro che diciamo amici, quando per furore o per qualche follia stiamo per fare del male , la menzogna non diviene allora utile come una medicina per stornarli? e cosi' nelle favole mitologiche quando a causa dell'ignoranza in cui ci troviamo rispetto agli autentici fatti del passato, conformiamo quanto più possibile la menzogna alla veritá, non facciamo così che la menzogna sia utile? (Platone) ma chi è veritá e chi menzogna? tutti sanno e nessuno sa, tutti immaginano e nessuno immagina. Solo la cittá elargisce certezze: il deserto
Centurione
8 anni fa
In linea di principio, pretendere di far firmare un atto a chi ha istruito la pratica e messo in moto l'iter burocratico dimostra: Assoluto senso di responsabilitá; Sicurezza delle proprie azioni; Conoscenza della Legge; Concretezza etica; Assoluta mancanza di fiducia verso che ha preceduto l'attuale Amministratore- Tutto ciò per evitare la realizzazione del progetto.
Chi firma perde
8 anni fa
Certamente è molto curiosa la richiesta di firma a al precedente sindaco. La questione che a me pare sottesa però è un'altra: che ci è stato fatto con 480.000 euro?
libero pensiero
8 anni fa
Siamo ridicoli , ci facciamo ridere dietro da tutta la Regione senza calcolare il danno d'immaggine a livello Nazionale.
Bisogna parlare solo quando si è sicuri.
8 anni fa
Mi perdoni Signora Miriam, ma, con tutta la stima che ho per Lei, su questo caso sono più portato a credere alle veritá del Sindaco. Per il semplice fatto che il Sindaco è stato un giudice e che tale professione non si praticata certo per caso. Lei può fare tutti gli esempi che vuole ma sta di fatto che in tema di giustizia e di procedure legali sono convinto che il Sindaco ne sappia molto più di Lei. In quanto "all'aspetto morale", Signora Miriam, ha fatto bene a non considerarlo, perché unito agli altri aggettivi negativi dispregiativi che ha elencato avrebbero potuto costituire un Cocktail indigesto anche per Lei. E visto che alla degustazione Lei si è autoinvitata, non è detto che gli avrebbe potuto nuocere. E così, Signora Miriam, anche "l'aspetto morale" avrebbe potuto prendere un'altra direzione che forse non le sarebbe stata gradita. Per terminare, Signora Miriam, all'inizio del suo commento, Lei dice che quello che stava per esprimere era un suo modesto parere. Ebbene, io sono dell'opinione che, generalmente, la propria modestia non si esprime così!
Diogene
8 anni fa
E' PROPRIO VERO........ "la vicenda sta assumenti caratteri inverosimili " ! ! ! SAREBBE IL CASO DI SMETTERLA CON QUESTE NOTE SENZA SENSO. C'E' UN ESPOSTO ALLA PROCURA ED ALLA CORTE DEI CONTI ? ? ? LASCIAMO CHE SIANO LE CARTE UFFICIALI A FAR DOVUTA CHIAREZZA.
Lisistrato il pontebarese
8 anni fa
Ma come è forbita questa signora Miriam. Che, guarda caso, cita l'esempio di un ingegnere!! Lapsus freudiano? Ma sicuramente noooo!!
Miriam
8 anni fa
In linea di principio, pretendere di far firmare un atto a chi ti ha preceduto nell'incarico dimostra, a mio modesto parere: Scarso senso di responsabilitá; Insicurezza; Ignoranza; Assenza di etica; Sempre in linea generale, se si ha la certezza che qualcosa è fatto male, se ne evita la sua realizzazione. Immaginiamo un ingegnere che subentra ad un collega nella realizzazione di un progetto, questi studia i documenti del progetto medesimo e se ha certezza che lo stesso è stato progettato in modo errato ne blocca l'esecuzione/ la costruzione/la realizzazione , viceversa se accetta il progetto (anche se iniziato da un altro), l'ingegnere dovrá verificare la fase realizzati a del progetto e firmare il documento che ne certifica la buona esecuzione.... Non può ne eticamente, ne tecnicamente pretendere la firma di un terzo... Credo sia meglio non considerare l'aspetto morale.
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