politica

PD, PER SPOLETO, ORA SPOLETO: Sulla ricostruzione delle scuole UN PICCOLO CAVILLO E IL PROBLEMA È RISOLTO

 

 

Incertezza dopo incertezza, impasse dopo impasse, a rimetterci sono comunque i nostri ragazzi, i loro insegnanti, la città tutta.


Auspicavamo che l'incontro con il Commissario Piero Farabollini e il Sottosegretario Vito Crimi servisse per avere informazioni certe, soprattutto ma non solo, sulla ricostruzione delle scuole e invece così non è stato.

E se é vero che - come ha dichiarato il Commissario Farabollini - serve solo una circolare per uscire dall'impasse e riassegnare i circa 13 milioni di euro, destinati con l'ordinanza 14 alla costruzione del Polo Scolastico San Paolo, per l'adeguamento o la ricostruzione della Dante Alighieri e della Prato Fiorito, c'è da chiedersi come mai ci siano voluti tutti questi mesi per capirlo.

Non è questione da poco se pensiamo che un anno scolastico sta per finire e uno nuovo sta per cominciare e molto probabilmente a settembre nulla sarà pronto per migliorare la condizione che vivono i nostri studenti e i nostri insegnanti, che crea non pochi disagi come abbiamo visto anche dalle polemiche degli scorsi giorni.

Dopo aver presentato una mozione e una interrogazione e aver scritto vari comunicati questa amministrazione ancora non è stata in grado di spiegare quale è il suo progetto per le scuole del futuro nella nostra città e sono ancora tante le domande senza una risposta: cosa si intende fare per la Dante Alighieri e per la Prato Fiorito? Adeguamento sismico o ricostruzione? E chiarita la direzione, quali sono i costi del progetto? Corrispondono ai 13 milioni di euro già assegnati precedentemente per il Polo Scolastico San Paolo? A questo punto per avere le risposte e poterci confrontare su un tema importante come questo non ci resta che chiedere all'amministrazione un incontro pubblico con una rappresentanza degli studenti e degli insegnanti e la cittadinanza. Secondo noi così si dovrebbe affrontare un tema così delicato come la ricostruzione delle scuole in un territorio a rischio sismico che da troppo tempo non ha certezza del domani.

 


 



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I commenti dei nostri lettori

piero meduri

8 anni fa

Quando ho letto il commento del sig Alessandro sono rimasto e mi fermo quì condividendo pienamente il saggio commento di " un cittadino di Spoleto" che è espressione di tutti i cittadini di Spoleto. Aggiugo quindi un forte plauso per la saggezza del commento del "Cittadino di Spoleto

Un cittadino di Spoleto ad Alessandro

8 anni fa

Esimio Alessandro, visto che ritiene che a Spoleto non deve essere dato nulla, allora venga Lei a fare da sostegno alle sue strutture danneggiate dal terremoto! Se veramente vuole bene alla sua cittá, (come cerca di dare a intendere) farebbe meglio a dedicarsi ai problemi che ha. E cercare di risolverli nel modo giusto e nel minore tempo possibile, piuttosto che sprecare le sue energie per guardare quel che succede in casa d'altri. Comportandosi così, oltre a creare della zizzania tra i cittadini di due comuni che sono stati sempre amici e che sono andati sempre d'accordo, non risolve proprio nulla! Anzi, rischia di far ritardare ulteriormente le opere di ricostruzione e di danneggiare sia i cittadini di Norcia che quelli di Spoleto. Gli spoletini, a differenza di come si comporta Lei nei confronti di Spoleto, ci tengono al fatto che Norcia risorga più splendente di prima. Ma non alle regole che vorrebbe applicare Lei!

Alessandro

8 anni fa

A Crimi abbiamo confermato con tanto di documenti che a voi di spoleto non vi deve essere dato proprio niente in quanto il terremoto ha fatto danni fino a Biselli di Norcia. Quindi i 14 milioni invece di sprecarli per il "polo didattico di san paolo" vanno resi disponibili a Norcia per ricostruire le nostre scuole VERAMENTE lesionate dal terremoto dell'ottobre 2016. Voi dovete uscire dal "cratere" perchè non avete avuto nessun danno. Fino a quando volete vivere sulle nostre spalle. Non ve ne vergognate?

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