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Vicenda Cementir, Il Partito Comunista: 'Propaganda e dilettantismo grillino sulla pelle dei lavoratori'
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Vicenda Cementir, Il Partito Comunista: 'Propaganda e dilettantismo grillino sulla pelle dei lavoratori'
Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Comunista di Spoleto il seguente comunicato riguardante la vicenda della Cementir:
"La polemica che da qualche giorno infuria sulla stampa locale e sulle piattaforme social in relazione all'esposto presentato da esponenti del Movimento 5 Stelle, in cui, in base a quanto pubblicato dai media locali, si chiede di "appurare se le emissioni prodotte dal cementificio “Cementir” di Spoleto siano dannose per l’ambiente
e per la popolazione ed eventualmente adottare misure cautelari per i responsabili e il sequestro degli impianti" ha del surreale. Non intendiamo entrare in una diatriba che ha già avuto ampia copertura sui media locali e che ha tutta l'aria di una zuffa tra fazioni che si contendono l'elettorato in fuga dai 5 Stelle. Quello che riteniamo vada sottolineato è che, fatta eccezione per la difesa d'ufficio da parte dei sindacati confederali, i lavoratori della Cementir sono i grandi assenti in questa vicenda, citati soltanto a margine di un dibattito che sembra vertere intorno a questioni che poco hanno a che vedere con la drammatica mancanza di prospettive che li attanaglia.
Che il Movimento 5 Stelle sia ormai una forza politica "di sistema" che ha tradito le aspettative di molti dei propri sostenitori è davanti agli occhi di tutti. Alleati delle forze più reazionarie del panorama politico italiano, sono allineati con le politiche antipopolari di chi li ha preceduti al governo, con misure quali il Decreto Dignità, che ha l'effetto di aumentare la precarietà che pretende di contrastare, e il Reddito di cittadinanza, che incatena chi ne usufruisce in una spirale di disoccupazione e lavori a basso salario, un sistema istituzionalizzato per favorire la competizione al ribasso sui salari e sui diritti dei lavoratori. È in questo quadro, nel contesto dell'inarrestabile crollo di consensi che sta subendo il Movimento 5 Stelle, che vanno inseriti episodi come quello del famigerato esposto Cementir: episodi da smascherare come spudorate mosse propagandistiche fatte sulla pelle dei lavoratori. Nello stesso contesto vanno inquadrate le scomposte reazioni del senatore Lucidi, che, dopo essersi sottratto al dibattito per giorni, trascina la discussione al livello del tifo da stadio, parlando a vanvera sui Social di situazioni industriali che il suo movimento avrebbe affrontato insieme ai lavoratori e lanciando accuse a casaccio, alzando così una cortina fumogena che serve soltanto a coprire la pochezza delle sue argomentazioni.
Come comunisti ribadiamo che, di fronte a una crisi industriale che morde drammaticamente tutti i settori produttivi cittadini, le forze che si definiscono di sinistra dovrebbero essere impegnate al fianco dei lavoratori delle aziende in crisi nelle loro lotte per la difesa del posto di lavoro, piuttosto che porre a personaggi che hanno perso ogni credibilità domande che non avranno risposta. Parimenti, invitiamo coloro che, illusi dalle istanze di cambiamento propugnate dal Movimento 5 Stelle, hanno abbandonato i propri posti di lotta, delusi dal tradimento dei partiti della sinistra istituzionale (dal PD a Sel a LeU) a rompere gli indugi e a partecipare alla ricostruzione di una vera alternativa. Tale alternativa non può passare per le vie istituzionali finora riproposte ed abusate: europeismo, atlantismo, corporativismo, ma per la costruzione di una organizzazione in grado di sostenere nel concreto le lotte dei lavoratori.
Come sempre, ci impegniamo ad appoggiare i lavoratori in tutte le iniziative di lotta che vorranno intraprendere. Il futuro si può ancora cambiare. Solo la lotta paga!".
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I commenti dei nostri lettori
velleitario
8 anni fa
E' evidente,che se ad una interlocuzione nella quale si richiedono risposte su alcuni punti,non sono stato capace di dare il senso alle mie obiezioni.Non nelle dinamiche "partitiche" ma che vanno oltre.Che si "calano" nella realtá,nel contesto storico in corso.Non importa.Con il max rispetto,proprio,perchè "dove c'è dialogo c'è vita"e il comunicare mi differenzia dagli altri animali,voglio fare alcune considerazioni:A)l'affermazione quasi "risentita"oserei dire in modo imperativo di Compagno SI,Amico NO!Ebbene nel sostantivo compagno, si esplica come chi vive insieme ad altri una determinata situazione.......Amico, sostantivo di relazione interpersonale con il sentimento di fedeltá e di lealtá,dall'idea che la vita è fondamentalmente non soggettiva ma intersoggettiva.(come ci ricorda M. Buber)B) globalizzazione, fenomeno "ineluttabile" affermato alla fine degli anni 80,(forse)dopo il crollo dei paesi socialisti.Il modo si è trasformato da bipolare a unipolare!Difficilmente gestibile in modo equilibrato,che ha scatenato la "Real Politic".Nella quale si esercita L'Interesse,non l'ideologia e il sentimento.Qui si scatena l'essere umano,l'uomo come individuo dell'avere,non persona dell'essere e della responsabilitá.Lo ricorda il libro "La Struttura originaria"(E.Severino).I maggiori filosofi del 900 da Karl Marx a Friedrich Engels sul piano politico ed economico, ci ricordano che gli uomini si giudicano non da quello che pensano o che dicono di pensare,ma quello che fanno.......la veritá o non veritá di un pensiero,deve essere dimostrato in pratica.Infatti la politica in tutto il mondo entra in crisi quando non è più capace di rispondere alle domande della societá.E ancora;Karl Marx scriveva nel 1859 nella prefazione a Critica dell'economia politica che la coscienza dell'uomo è determinata dal suo essere sociale la nostra sensibilitá è condizionata dal censo......!!(Ad maiora)
Partito Comunista - Spoleto
8 anni fa
@velleitario: In primis, il linguaggio utilizzato nei nostri comunicati è il doveroso ritorno alla definizione delle questioni nei termini in cui stanno. Cosa ha effettivamente portato la globalizzazione? Tra le molte cose, la scomparsa della certezza dei diritti sociali e l'assalto di Stati e Multinazionali alle risorse dei paesi "in via di sviluppo"(=condannati al sottosviluppo), ma indorare la pillola con termini come "flessibilitá in uscita" per definire la precarizzazione del lavoro, o "peacekeeping" per definire l'aggressione imperialista è lontanissimo dalla nostra modalitá di fare politica, e non è certo per gusto vintage che usiamo le definizioni non edulcorate. Quella cosiddetta "Sinistra Istituzionale" attaccata nel comunicato è tutto meno che utile ad una prospettiva di lotta e di cambiamento radicale del paese: ciò che sarebbe davvero utile sarebbe che queste formazioni politiche, ormai mere dirigenze sorrette dal controllo mafioso di pacchi di tessere a orologeria, gettassero la maschera, in modo che i lavoratori che ancora le seguono abbandonino l'illusione che costoro possano fare gli interessi, appunto, dei lavoratori. Il Partito Comunista non ha nulla in comune con le forze di pseudosinistra che fanno approvare il Jobs Act, confermano la Legge Fornero, e si pronano ad ogni dispendiosa "missione di pace" imposta dalla Nato, oltre che ad ogni taglio al welfare imposto dall'UE; anzi, come comunisti, oltre a sottoporci alla doverosa autocritica che ha visto il PCI scadere nelle velleitá eurocomuniste, e poi cedere alla socialdemocratizzazione e alla mutazione genetica in PDS, prendiamo le distanze da partiti che non solo non sono più (se lo sono mai stati) composti da comunisti, ma si fanno carico delle peggiori riforme sociali ed economiche del centrodestra. Ultima nota: da "compagni", e non da amici, abbiamo portato avanti da promotori le iniziative sul territorio spoletino, non ultima la manifestazione organizzata a novembre assieme all'USB sulle vertenze delle aziende in crisi, e qui potrai notare una differenza: mentre Laureti (PD) plaudeva alla "responsabilitá" dei lavoratori Maran che rinunciavano allo sciopero (per poi trovarsi con gli arretrati non pagati, affidati al miraggio del Fondo di Garanzia, e gli stipendi decurtati per quattro anni e non due), il PC era in piazza a manifestare in loro supporto. Partito Comunista - Spoleto
velleitario
8 anni fa
A questa proposizione narrativa mi sono impegnato per capire il senso di questa prolusione.Per essere in grado di "rispondere" in modo garbato a questi amici impegnati in politica,inevitabilmente non immuni da luoghi comuni.Condivido tutta la prima parte del commento.In particolar modo il giudizio giustamente severo e condiviso, relativo a "questi" inadeguati che il popolo sovrano democraticamente ha mandato al governo di questo amato paese.Altra cosa sono alcune considerazioni con un linguaggio di chi ancora non ha trovato una strategia nuova,non sulla base della cultura del novecento,ma guardando alle trasformazioni che hanno cambiato il globo.Sempre pronti a dividersi su tutto,incapaci di adeguarsi alle trasformazioni introdotte dalla globalizzazione.Non comprendo l'ostracismo contro la "Sinistra Istituzionale" (dal PD,a SEL,a LEU) colpevoli di tutti i mali dell'Italia,ma utili a"partecipare alla loro ricostruzione di una VERA alternativa che non può passare per vie istituzionali finora riproposte ed abusate:Europeismo,Atlantismo,Corporativismo,ma per la costruzione a una nuova organizzazione ".........!!Ciò significa una "rivoluzione" per un nuovo ORDINE mondiale?Fantastico!Questi amici si impegnano però,a appoggiare,non ad essere protagonisti di tutte le iniziative.........Inoltre si è sottolineato il tradimento dei partiti di sinistra di cui lor signori si sentono i max rappresentanti.Ebbene si,tacere sulle responsabilitá della sinistra sarebbe una colpevole omissione.Ad maiora
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