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Buco di bilancio: soddisfazione del Pd per la sentenza
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Buco di bilancio: soddisfazione del Pd per la sentenza
A distanza di alcuni giorni dalla sentenza che ha scagionato tutte le persone coinvolte nel processo del buco di bilancio ci teniamo a esprimere la nostra soddisfazione. Si è finalmente ripristinata la verità. Una verità a lungo attesa su un processo che ha pesato per anni sulla testa di persone per bene, oneste, che
hanno fatto sempre il loro lavoro, coscienziosamente. Pensiamo agli amministratori e soprattutto agli impiegati, tecnici e dirigenti comunali coinvolti e a tutte le loro famiglie, che hanno vissuto anni di preoccupazione e spesso anche di denigrazione. Loro sicuramente non meritavano questa gogna e tutte le falsità che sono state dette e scritte. A loro in particolar modo va tutta la nostra solidarietà e la nostra gratitudine per aver sempre svolto il loro lavoro con onestà, competenza e grande professionalità, per il bene della città e della collettività.
La sentenza dopo sei lunghi anni ha finalmente ripristinato la verità su una vicenda che ha gettato fango sul Partito Democratico, sul Sindaco Daniele Benedetti e sulla sua giunta, che ha lasciato, lo vogliamo ricordare, un buon governo della città e una ricca eredità di progetti a chi è venuto dopo. Il fatto che la sentenza ci renda ragione dopo anni di processi e di gogna ci spinge a fare una riflessione più profonda: dobbiamo chiudere questa fase politica fatta di falsità, che parla alla pancia, più che alla testa, che strumentalizza, passando sopra alle persone, come un caterpillar, senza tener conto delle loro storie, delle loro vite, del loro lavoro.
Auspichiamo una nuova stagione in cui non si giochi sporco, in cui la denigrazione e le denunce non giochino ruoli decisivi per eliminare gli avversari politici. La buona politica si fa attraverso il dibattito non a colpi di avvocati e tribunali.
Dobbiamo aprire una nuova fase politica di serietà, di correttezza, di rispetto. Una politica seria, matura, basata sulla verità, sull'onestà intellettuale e non sulla mistificazione, che si esplichi attraverso il dibattito politico franco, schietto, anche duro, ma non a colpi di denunce e processi, con sentenze che poi arrivano ad anni di distanza e di cui i cittadini pagheranno le spese legali, aggiungendo il danno alla beffa.
Auspichiamo una nuova stagione in cui sempre più si tenga conto della crescita, dello sviluppo e del benessere della nostra città e non gli interessi di parte o le strumentalizzazioni politiche.
Non temiamo chi la pensa diversamente da noi, ma chi mistifica la realtà per ingannare gli elettori.
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I commenti dei nostri lettori
Matusa
8 anni fa
Forse l'assessore angelo ha sbagliato ad aprire i cassetti oppure qualcuno ha controllato altri armadi.
siamo ricchi
8 anni fa
Se in questi anni hanno ripianato un buco che non c'era, a Spoleto siamo ricchi. Dubbi, forti dubbi.
Spoletino
8 anni fa
Caro calmi piddini mi fai gentilmente l'elenco degli amministratori pd sotto processo penale per questa vicenda? Ti aiuto, è un numero compreso tra -1 e 1.
@c\'era ma non c\'è più
8 anni fa
Il disavanzo tecnico dovuto alla introduzione di nuovi principi contabili, disavanzo presente in moltissimi enti e per questo ripianabile con un mutuo apposito. Cardarelli e camerati al seguito lo hanno spacciato per il ripiano del buco che non c'era e ci hanno fatto propaganda per anni.
Calma pidini
8 anni fa
Calma piddini che la corte dei conti non è il tribunale penale
OPEN YOUR EYES
8 anni fa
e soprattutto la politica non si fa a colpi di Giudici... Ops ha vinto un giudice...
C\'era ma non c\'è più.
8 anni fa
La sentenza ha ripristinato la veritá e la dignitá dei soggetti in questione quindi il buco di bilancio non c'era e non c'è? Allora la giunta Cardarelli che cosa ha ripianato? Vennero fuori carte dichiarazioni pubbliche di dirigenti e quanto altro tutto sventolato ai 4 venti per poi arrivare a questa sentenza che dice che non c'è danno erariale perchè questo dice se ho ben capito.Ma il buco c'era? Ma i soggeti della Giunta Cardarelli che ora sono all'opposizione che dicono? Hanno aperto i cassetti sbagliati? Adesso aspettiamo l'altra sentenza.
Si ma nel PD alcune regole della comunicazione languono.
8 anni fa
Finalmente un articolo (o un comunicato?.) serio e sensato che da qualche tempo non si leggeva più. Però non si è capito chi, a nome del PD, lo ha redatto Che se ne sappia in genere gli articoli si firmano sempre. Specialmente se esso esprime delle considerazioni che riguardano il pensiero e la reputazione degli appartenenti a un determinato schieramento politico. Un maligno potrebbe pensare che a scriverlo potrebbe essere stato chiunque.
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