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Terremoto nel Pd di Spoleto, le repliche dei diretti interessati
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Terremoto nel Pd di Spoleto, le repliche dei diretti interessati
Il collega ed ex addetto stampa Berti: 'Pagliacciata, vicenda emblematica dello stato in cui è ridotto il Pd spoletino e umbro'
Non si sono fatte attendere le repliche dei diretti interessati alle decisioni adottate dalla Commissione di Garanzia del Partito democratico di Spoleto: se Sergio Grifoni si è espresso attraverso un commento sotto l’articolo, Renzo Berti ha invece scritto una lettera (che pubblichiamo integralmente) per spiegare la propria versione dei fatti:
“Caro Direttore, in un paese dove esiste lo stato di diritto non assisteremmo mai ad una simile pagliacciata.
Ma la prendo per quello che è: una pagliacciata appunto. Non fosse altro perché per essere espulsi bisogna appartenere ad una squadra, ad una associazione o a qualsivoglia gruppo che si dà delle norme regolamentari o che segue consuetudini ‘praeter legem’. In questo caso, invece, questa Commissione dei Garanti che non rispetta nè rispecchia l’etimologia della propria denominazione, ha agito secondo regole ‘ad personam’ applicandole non come organo terzo, ma come ‘giustiziere’ di un gruppo di ‘oligarchi0 assetati di potere. Dove poi lo vadano a cercare, visti gli ultimi risultati elettorali, non è dato sapere.
Fatta questa premessa, la definizione di pagliacciata è l’unica che mi sovviene. Dopo la “messa in stato di accusa” del 12 luglio scorso, che il segretario Cardini non ha avuto neppure il coraggio di firmare per il metodo diffamatorio utilizzato, il presidente della Commissione di garanzia mi ha inviato questa mail che riporto integralmente:
'in riferimento alla precedente nota del 12 luglio u.s., Le comunico che a seguito di un approfondimento sugli elenchi ufficiali degli iscritti, depositati presso la segreteria provinciale del Pd di Perugia, risulta che non ha provveduto a rinnovare la tessera 2017. Nel caso tale assenza negli elenchi sia frutto di un disguido e/o un errore materiale, La invito a presentare al segretario di Circolo di riferimento, la ricevuta dell'avvenuta iscrizione e/o la tessera 2017’.
Ora, anche un bambino che gioca nelle squadre ‘pulcini’ capirebbe che non si può essere espulsi se non si è della partita. Questo è elementare, ma non per i ‘Torquemada de nojantri’, il cui presidente sig. Vairo Cardarelli non si è degnato neppure di ritirare una raccomandata da me spedita il 23 luglio con cui, non essendo iscritto, lo invitavo a smetterla di molestarmi con mail o, peggio ancora, all’uscita di qualche bar cittadino!
Concludo dicendo che questa vicenda è emblematica dello stato in cui è ridotto il Pd spoletino e umbro. Ritenendomi un uomo libero non sprecherò il mio tempo in ricorsi agli organi superiori. Sarebbe come se un automobilista facesse opposizione contro una multa ‘farlocca’ al Giudice di Pace. Il fatto di non poter partecipare ai prossimi appuntamenti congressuali mi fa tirare un sospiro di sollievo. Se da una parte c’è ‘l’Hybris’ renziana che vuole la distruzione del Pd per un partito ad uso e consumo del capo, dall’altra parte, siamo al regime delle marchette, dei diritti negati con le minacce e dei Mammasantissima. Cosa loro. Questa non è la politica che mi appartiene!”.
A parlare è anche Massimiliano Montesi, attualmente consigliere comunale con delega allo sport. “La linea da me tenuta è chiara: faccio parte di una lista civica e non ho mai avuto alcun tipo di incarico all’interno del Pd. Queste esternazioni del Partito democratico, pertanto, non mi interessano. La campagna elettorale è finita da un pezzo, dobbiamo iniziare a lavorare e porre attenzione alle numerose criticità di Spoleto”.
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I commenti dei nostri lettori
Robero
8 anni fa
@Giovanni Caro Giovanni, parli tu? Tu che prima votavi PD e oggi Lega! Ma facci il piacere...
Moreno angeli
8 anni fa
Autoflagellazione al massimo dolore.non resta che aspettare le votazioni regionali del prossimo anno,e vedremo dissolversi il pd regionale.incapaci di intendere e volere nel progettare un'opposizione costruttiva per creare alternative ai governanti attuali.che pena !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Giovanni
8 anni fa
Carino che un quasi assessore della giunta leghista tagli corto sul fatto di essere tesserato pd. Vabbè, ha ragione, ormai è il passato. Ma che ci fosse stato un appoggio da parte del m5s e di una parte del pd sono in parecchi a non avere dubbi. D'altra parte ci ha pensato il sindaco stesso, da persona corretta qual è, a ringraziare queste due parti sul giornale nelle ore successive alle elezioni. Per altri soggetti bulimici invece, siamo curiosi, aspettiamo di vederli in nuovi schieramenti, per il salto della quaglia.
spoletino verace
8 anni fa
Io sono uno che non voierá più PD ma, MAI LEGA E M5S.
Da partito di governo a partito di opposizione
8 anni fa
Non è semplice passare all'opposizione. Da queste espulsioni ci accorgiamo che addirittura esponenti dell'attuale amministrazione erano del PD fino a ieri. Il PD per un periodo era il partitonzo di governo, presso cui iscriversi per meglio vivere. Oggi con il suo ruolo relegato all'opposizione di tutto c'è un fuggi fuggi. Non è male; è segno che esso ora può rinascere. Tra qualche lustro. Ciao.
paladino
8 anni fa
Mi sarei aspettato molto di piu' da Berti...probabilmente la sua moderazione e' dettata dalla speranza di un possibile ripensamento da parte del PD...anche perche' espulsi questi...sono rimasti in due!
MA CHI LI VOLE!!!!!
8 anni fa
devo ripeterlo...?
CLAUDIO
8 anni fa
...Da chi verranno adesso accolti gli espulsi?....ricordiamoci i nomi...molto probabilmente si iscriveranno aqualche altro partito....
Espulsi o non iscritti
8 anni fa
Qui c'è un impazzimento generale: la gente stralcia la tessera del PD e il PD successivamente ti dice: non sei tu che te ne sei andato, siamo noi che ti abbiamo cacciato. Ma si può espellere un non iscritto? Se l'avessero fatto a me li avrei denunciati per molestie!
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