Salute

Oncologia a confronto a Spoleto. Al convegno dell'Aiom Umbria grande partecipazione di cittadini e mondo del volontariato

 

Rita Chiari: Le società scientifiche che si occupano di oncologia devono aprirsi ai pazienti e alla popolazione

 

 

 Ha coinvolto medici, operatori sanitari, cittadini e associazioni di volontariato la giornata di studi organizzata lunedì 10 settembre da Aiom Umbria (Associazione Italiana di Oncologia Medica) al Centro Congressi San Nicolò di Spoleto, per parlare di ‘Nuove realtà terapeutiche in Oncologia e


 nuove intese tra professionisti'. «E' assolutamente importante - spiega la dottoressa Rita Chiari, coordinatrice di Aiom Umbria - che le società scientifiche che si occupano di oncologia si aprano ai pazienti, alle associazioni e ai cittadini. Vogliamo portare un messaggio di salute a chi ne ha bisogno e riteniamo che non sia più sufficiente parlare soltanto tra noi oncologi ai congressi». Ad aprire i lavori il sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, che ha sottolineato l'importanza di iniziative come questa, che «allargano alla cittadinanza un tema importante». Il sindaco ha fatto anche riferimento all'ospedale ‘San Matteo degli Infermi': «E' un presidio caro agli spoletini, di cui siamo molto fieri». Al centro dell'evento l'importanza della prevenzione. I numeri dimostrano che pochi cittadini umbri seguono le regole di uno stile di vita sano: il 30% è tabagista. «Il fumo di sigaretta è il fattore di rischio più importante - ricorda Chiari - considerato che una su tre delle neoplasie è dovuta a questa abitudine. Il dato umbro supera la media nazionale, che è del 26%». Su altri fronti però il ‘Cuore verde' registra risultati positivi: «Ad esempio - continua Chiari - sulla lotta all'obesità, sulla partecipazione agli screening per le neoplasie di colon retto, mammella e collo dell'utero siamo a un buon livello rispetto alla media nazionale». In Umbria l'adesione alla mammografia è del 67,4% (53,8% in Italia), al Pap test o Hpv è pari al 65,5% (45,3% in Italia), mentre per il tumore del colon retto l'adesione agli screening è del 53% (37,4% in Italia). Tanti gli specialisti intervenuti al convegno. Tra di loro la professoressa Silvia Novello dell'Università degli Studi di Torino, il professor Giancarlo Agnelli dell'Università degli Studi di Perugia, il dottor Lucio Patoia dell'Azienda ospedaliera di Perugia. Uno dei momenti-chiave dell'iniziativa è stato il pranzo preparato dallo chef Matteo Barbarossa, il quale ha illustrato il menù - a base di alimenti ‘amici della salute' - insieme al nutrizionista Daniele Nucci. «Gli alimenti amici della salute - spiega Nucci - sono le verdure, in tutte le forme e possibilmente di stagione, i legumi e la frutta, compresa quella secca. Nel menù di oggi abbiamo sfruttato il nostro territorio con farro di Monteleone Dop, tartufo e funghi porcini, che aiutano la nostra salute». Lo chef Barbarossa ha puntato su associazioni inconsuete, come quella tra legume e carboidrato, proponendo un panino integrale con hamburger di ceci. E molto altro. «La dieta mediterranea è considerata la più salutare e consumarla tutti i giorni riduce del 10% la mortalità per cancro», ricorda la dottoressa Chiari. All'evento, patrocinato dalla Usl Umbria 2 con il supporto del Comune di Spoleto, si è poi parlato di comunicazione tra medico e paziente e contrasto alle ‘bufale'. In chiusura è intervenuta Ada Urbani, assessore comunale alla Cultura, ricordando che proprio a Spoleto è stato attivato un servizio di medicina estetica oncologica: «E' fondamentale - ha detto Urbani - che chi ha subìto cure invasive a causa della malattia, riceva anche questo tipo di sostegno, che contribuisce a migliorare la qualità della vita». A chiudere il convegno il concerto organizzato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto.

 


 



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