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Un parco fluviale e nuovi servizi negli spazi abbandonati lungo il Tessino
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Un parco fluviale e nuovi servizi negli spazi abbandonati lungo il Tessino
Porta la firma del Consorzio della bonificazione umbra il progetto 'Life Park', in attesa di essere finanziato dalla Regione: ecco gli interventi previsti
Si intitola “Life Park Tessino - connessioni verdi nella città” la proposta progettuale presentata dal Consorzio della bonificazione umbra nell’ambito del Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2014-2020
al fine di rilanciare e riattivare le aree verdi a rischio degrado che costeggiano i fiumi Tessino e Marroggia. L’operazione, per un costo complessivo pari a 1.500.000 euro, non coinvolgerà soltanto il centro storico ma anche il quartiere di Colle San Tommaso, San Giovanni di Baiano e l’area industriale di San Nicolò per un ammontare totale di 568 ettari. “La proposta si struttura - fa sapere l’Ente - in 12 azioni integrate per ciascuna delle quali sono stati individuati specifici interventi, complessivamente 26, raggruppati in relazione ai contesti paesaggistici che conformano il progetto.
Riqualificare gli spazi abbandonati L’obiettivo generale è la riqualificazione delle zone critiche collegate alle infrastrutture verdi dei torrenti Tessino e Marroggia e degli spazi aperti compresi tra l’urbanizzato, le infrastrutture viarie e gli ambienti fluviali, in modo tale da rispondere alla necessità di fornire risposte alla principale criticità legata alla sconnessione paesaggistica tra centro storico e periferia nonché tra ambito urbano e centri abitati frazionali”.
Le operazioni previste Il “pacchetto” finalizzato al recupero e alla rifunzionalizzazione dei luoghi individuati, messo a punto dopo una serie di verifiche effettuate per registrare gli attuali problemi e raccogliere le impressioni dei cittadini, comprende lavori di natura idraulica, paesaggistica (creazione del parco fluviale del Tessino, miglioramento della fruizione degli spazi fluviali Tessino-Marroggia), vegetazionale, ecologica, edile (potenziamento del terminal “Le Mattonelle”, recupero del casaletto situato a San Nicolò). “La proposta - spiega il Consorzio della bonifica umbra - è stata inserita nella graduatoria regionale, allo stato non finanziabile per carenza di fondi. L’auspicio, per quanto previsto dal bando, è che si possa procedere al suo finanziamento attraverso un aumento dell’attuale fondo stanziato o con economie derivanti dalle procedure in corso per l’ammissibilità delle domande di sostegno dei progetti accolti”.
L'accordo con il Comune Per realizzare l’opera l’Ente ha inoltre stipulato un apposito accordo con il Comune, secondo il quale “Life Park Tessino” è di fondamentale importanza per “continuare a valorizzare il paesaggio ed il patrimonio ambientale di Spoleto”.
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I commenti dei nostri lettori
Diogene
8 anni fa
Per " giampy " : La ringrazio per aver letto il mio commento, ma non accetto la Sua critica. Io ho scritto che " SALVAGUARDARE L'AMBIENTE E' SACROSANTO " ma ritengo che al momento è di vitale importanza anche salvaguardare posti di lavoro senza i quali la cittá si avvia ad un lento decadimento. Questo è il mio modo di vedere.......... con o senza lampada !
giampy
8 anni fa
Per una cosa che valorizza Spoleto, ed le altre frazioni, rivalutando e riqualificando gli spazi in degrado e abbandonati, come i torrenti Tessino e Marroggia, c'è subito qualcuno che a da criticare, meglio chiudersi nella botte come fece il vero Diogene, ma senza lampada, tanto se ce l'ha e l'accende non riesce a vedere ad un palmo del suo naso. Povero Spoleto quanto sei criticato!!!!!!! Le aziende spoletine sono private, quindi a risollevarle dalla crisi ci pensassero i padroni. Quello di ripulire l'alveo del Marroggia e la pista ciclabile è una cosa che debba essere fatta al più presto. giampy
Spoletino
8 anni fa
Chissá se ce scappano due spicci per pulire la pista ciclabile e alveo marroggia che è diventata una giungla
Diogene
8 anni fa
SALVAGUARDARE L'AMBIENTE E' SACROSANTO MA 1.500.000 EURO NON SAREBBE MEGLIO INVESTIRLI IN AIUTI ALLE AZIENDE SPOLETINE LA CITTA' NON PUO' CONTINUARE A SPERARE, SOLO , SUL TURISMO SE NON SI RICREA UN INDOTTO COMMERCIALE E ARTIGIANALE SANO SPOLETO CONTINUERA' A PROSEGUIRE A SINGHIOZZO AD OLTRANZA.
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