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Oltre 300 bambini al casting del film 'Copperman' con protagonista Luca Argentero
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Oltre 300 bambini al casting del film 'Copperman' con protagonista Luca Argentero
Le riprese al via in città il 30 luglio
Palazzo Mauri “invaso” dai bambini ieri in occasione dei primi casting del film “Copperman - La straordinaria vita di Anselmo”, che il regista Eros Puglielli ha deciso di girare a Spoleto ritenendola la “location perfetta” in cui ambientarlo
“dal punto di vista architettonico e paesaggistico”. Alle selezioni avviate dalla casa di produzione “Elio Film”, al lavoro per individuare le comparse ritenute necessarie, hanno partecipato complessivamente oltre 300 bimbi con un’età compresa tra i 7 e i 10 anni, giunti alla biblioteca comunale (molti dei quali provenienti da fuori città) in compagnia dei propri genitori.
L’opera, il cui cast comprende Luca Argentero, Galatea Ranzi, Antonia Truppo, Tommaso Ragno e Gianluca Gobbi, è incentrata sul tema dell’autismo e racconta di come un elemento di diversità possa trasformarsi in una fonte di arricchimento personale. “La pellicola veicola un valore universale - ha affermato il Municipio che ha patrocinato la pellicola - in cui qualsiasi persona che si senta diversa, o lo appaia agli occhi degli altri, può riconoscersi e sentire dentro di sé quanto proprio tale diversità lo renda speciale e per molti aspetti migliore delle persone ritenute normali. Un film che racchiude in sé i principali aspetti dei romanzi di formazione, dall’integrazione sociale all’avventura, e i grandi temi universali e archetipici come ad esempio l’amore, l’amicizia e la famiglia, proponendosi come una fiaba moderna”.
Le riprese prenderanno il via in varie zone della città il 30 luglio per concludersi poi l’8 settembre mentre l’uscita nelle sale cinematografiche, a cura della società “Notorious”, è prevista ad inizio 2019. “Si tratta di un progetto - ha spiegato la produttrice Caterina Carpinella durante la conferenza di presentazione - che sfora nel mondo fantastico e non poteva essere girato che in un posto fantastico come Spoleto. È una città da favola e questo film sull’autismo è sostanzialmente una favola. Una scelta fatta partendo dal concetto di luogo, per dare un'ambientazione al film di avere un posto del mondo, che lo si possa trasfigurare fino a farlo diventare universale, qualcosa che possa essere vissuto da tutti”.
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