politica

Centro storico, turismo e tasse: le 'ricette' dei 4 candidati a sindaco

 

Tanti i cittadini e gli imprenditori intervenuti all'incontro promosso da Confcommercio: 'Servono scelte coraggiose'

 

“Basta ai diktat della Regione, che ci considera una realtà di serie B. Servono scelte coraggiose adesso: le criticità esistenti sono numerose, il terremoto ha indebolito il territorio ed il fatto che Spoleto non sia stata inserita nell’area di crisi complessa Terni-Narni ha peggiorato ulteriormente il quadro.


Dobbiamo quindi lavorare tutti insieme, altrimenti il futuro di Spoleto non sarà positivo”. È stato il presidente della sezione locale di Confcommercio Tommaso Barbanera ad aprire l’incontro - confronto con i 4 candidati a sindaco Maria Elena Bececco (Spoleto Popolare e Alleanza Civica), Maura Coltorti (Sinistra per Spoleto), Umberto De Augustinis (Laboratorio Spoleto, Rinnovamento, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega), Camilla Laureti (Camilla Laureti sindaco, Partito Democratico, Spoleto sì) organizzato ieri all’Albornoz Palace Hotel. Tanti i cittadini e gli imprenditori intervenuti, per capire a pochi giorni dalle elezioni quali sono le proposte delle varie forze politiche in campo. 

Problema centro storico L’appuntamento ha inoltre costituito l’occasione per consegnare ai contendenti un documento ufficiale, contenente una serie di richieste avanzate dai commercianti: diversi i temi trattati, tra cui il rilancio del centro del centro storico. “Spoleto vive se al suo interno ci sono i residenti. Non basta essere la città degli eventi o dei beni storico-artistici che si accende e spegne come un presepe. Per essere appetibile commercialmente e turisticamente, occorre che un centro storico sia pulsante e vitale 365 giorni all’anno. Vanno pensate una serie di politiche di sostegno e supporto al mantenimento della residenzialità esistente e al suo incremento”. E le idee presentate dai candidati non mancano. “Si tratta di un problema complesso ma non è impossibile risolverlo: basta riportare qui i servizi essenziali come le macellerie e le lavanderie, riaprire i laboratori degli artigiani e far sì che ogni via abbia una sua caratterizzazione. Contano le idee, le risorse tra finanziamenti e bandi europei si trovano” ha detto Laureti, a cui ha fatto seguito Bececco: “Il nostro obiettivo è quello di rilanciarlo e di riempirlo con nuovi abitanti ed attività commerciali mediante una serie di sgravi fiscali sull’Imu e la Tarsu. Dovremo inoltre rivedere il funzionamento e gli orari di apertura della mobilità alternativa, al momento troppo limitanti”. Entrambe sono poi finite nel mirino di De Augustinis: “Io abito in centro da 30 anni, conosco bene quali sono le problematiche e l’attuale desertificazione è imputabile a chi ha governato fino ad oggi. La gente che se ne va difficilmente ritorna: per questo dobbiamo individuare forze provenienti dall’esterno e riempire i palazzi vuoti situati nella zona”. Coltorti si è invece concentrata sui percorsi meccanizzati, definendoli “poco pubblicizzati ed utilizzati. Vanno promossi in maniera differente e modificherei anche le tariffe dei parcheggi nei giorni feriali rendendoli gratuiti in quelli festivi”. 

Buco di bilancio e tasse Ad alimentare le scintille tra l’esponente del centrodestra ed il vicesindaco è stata la domanda posta da Confcommercio riguardante la pressione fiscale. “A Spoleto si è mantenuto un certo livello di tassazione perché la spesa corrente è altissima” ha affermato De Augustinis facendo riferimento alle difficoltà vissute dalle casse comunali. Pronta la replica di Bececco: “Il buco di bilancio è stato ripianato senza togliere alcun servizio essenziale. Esiste invece un disavanzo tecnico di 17 milioni, che finiremo di pagare tra 24 anni con quote pari a 516 mila euro”. E in merito a possibili riduzioni della Tari, Bececco ha aggiunto: “È inaccettabile che gli albergatori paghino tutto l’anno lo stesso importo. Stiamo combattendo per cambiare la gestione della Vus, che reputiamo completamente sbagliata. Fino a che rimarrà politica, e non manageriale e imprenditoriale, non potremo fare niente. Abbiamo presentato un esposto ma non nessun Comune ci ha seguito”.

Il turismo Numerose le idee riguardanti il comparto del turismo, settore ritenuto strategico da Confcommercio. “Occorre che l’Amministrazione preveda agevolazioni e la riduzione della Cosap per le iniziative a cui abbia conferito il proprio patrocinio - si legge nel documento - e la possibilità di concedere agevolazioni per occupazioni temporanee del suolo pubblico a favore di iniziative ed eventi realizzati da soggetti privati terzi, anche in convenzione con la stessa amministrazione, che comunque abbiano l’effetto di produrre ricadute positive sul territorio del comune di Spoleto e sulle attività imprenditoriali”. Sul tema Laureti si è espressa annunciando di voler mettere a punto un piano di marketing turistico e lavorare sull’accoglienza mentre De Augustinis ha sottolineato la necessità di presentare ai tour operator internazionali la griffe “Spoleto” (“finora è stato fatto poco”). Il programma di Bececco prevede la creazione di “un team pubblico-privato a cui assegnare il compito di promuovere nel mondo la città e potenziare l’ufficio eventi, puntando forte anche sul turismo sportivo in modo tale da destagionalizzare i flussi”. Coltorti ha infine richiesto il potenziamento dei collegamenti ferroviari, ammonendo però i presenti: “Se non capiremo in che modo agire le promesse fatte da tutti resteranno sulla carta”.

Agenda Urbana Un contributo fattivo al rilancio della città arriverà da Agenda Urbana, grazie alla quale Spoleto beneficerà di 3,7 milioni di euro. “La città ha bisogno di aziende basate sulle nuove tecnologie - ha detto la Bececco - e con gli operatori dovremo riunirci per capire in che modo il wifi, la banda ultra larga ed i lampioni intelligenti possono contribuire allo sviluppo di Spoleto”. Dello stesso avviso la Laureti: “Agenda Urbana consentirà di rendere Spoleto più innovativa e vicina ai cittadini, migliorandone le sorti”. Non particolarmente convinta invece la Coltorti (“da ormai qualche anno si naviga a vista e nel frattempo propongo di aprire un ufficio di collocamento comunale, visto che quello provinciale non funziona”) mentre De Augustinis, pur sottolineandone l’importanza, ha fatto capire di volersi concentrare su altre priorità come lo sblocco del Piano regolatore generale (“è fermo per una serie di intoppi e ciò determina una serie di ricadute economiche negative sulle attività produttive”) e sulla valorizzazione delle frazioni. Il magistrato, nel corso del suo intervento, ha poi parlato della vicenda riguardante i palazzi della Posterna: “Il Comune non si è comportato in maniera del tutto corretta, c’erano importanti questioni da analizzare meglio. Ora dovrà essere risolta nel modo più saggio possibile, considerato il contento urbano dell’area in cui sorge”.

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