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Bloccata la modifica al piano regolatore decisa dal Comune
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Bloccata la modifica al piano regolatore decisa dal Comune
L'annuncio dell'assessore Cappelletti: 'La sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 1/2015 ha stonato l'iter'
Bloccata la variante al piano regolatore generale proposta dal Comune. La sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 1/2015, infatti, ha congelato la pratica impedendo all’amministrazione di concludere l’iter.
Ad annunciarlo è stato oggi l’assessore all’urbanistica Antonio Cappelletti nel corso di una conferenza: la revisione dell’attuale piano (risalente al 2008), ritenuto “sproporzionato” rispetto alle reali esigenze della città e alla crisi del comparto edilizio, ha comportato una riduzione di circa un milione di metri quadrati ed è stata avviata sulla base delle 500 richieste di modifica pervenute agli uffici dai proprietari di terreni situati nel territorio. “Molte persone ci hanno chiesto di cambiarlo e di procedere alla declassificazione da edificabile ad agricola di numerose aree. Attraverso questa versione abbiamo cercato di ridurre il consumo di suolo pubblico e favorirne, al tempo stesso, il riuso”.
L’operazione, al termine di una verifica, ha trovato la necessaria copertura economica e, una volta entrata in vigore, produrrà un minor gettito fiscale compreso tra 300 e 400mila euro. La procedura si è conclusa ad aprile, con il via libera della Regione. Poi però lo stop imposto dalla sentenza della Corte di Cassazione. “Il discorso potrà essere ripreso in futuro dalla prossima Giunta - ha detto Cappelletti - l’attuale amministrazione non ha più tempo”.
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