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AGGIORNAMENTO Amministrative, Camilla Laureti candidata ufficiale del Partito democratico
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AGGIORNAMENTO Amministrative, Camilla Laureti candidata ufficiale del Partito democratico
Da statuto regionale nessun quorum era necessario per sostenerla. L'assessore alla Cultura uscente dell'amministrazione Cardarelli votata da poco più della metà degli aventi diritto in assemblea
AGGIORNAMENTO delle 10.26. I 32 voti favorevoli bastano e avanzano per deliberare il sostegno della lista del Partito democratico nei confronti di Camilla Laureti. Lo si evince da una seconda lettura dello statuto regionale del Partito di Renzi, che all'articolo 19 capo 6 comma 8 stabilisce che, in caso di
candidatura unica a sindaco, non c'è bisogno di voto in assemblea ma la persona in questione diventa automaticamente il candidato del Partito democratico, dunque senza alcun quorum di 3/5 da raggiungere. In pratica la Laureti non avrebbe avuto bisogno di un voto favorevole dell'assemblea, ma per venire incontro alla richiesta della minoranza il massimo organo del Pd di Spoleto ha voluto comunque svolgere una votazione, allo scopo di supportare la candidatura con una maggioranza assoluta che, con 32 voti su 49 presenti dei 60 aventi diritto, c'è stata.
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Lo si sapeva da alcuni mesi, ma adesso è ufficiale: Camilla Laureti è la candidata sindaco di Spoleto per il Partito democratico e, per esteso, il centrosinistra spoletino. Lo ha deciso questa sera l'assemblea del Pd al termine di un'assemblea non poco tesa, presenziata dal segretario provinciale Miccioni che tuoni e fulmini aveva minacciato nei giorni scorsi nei confronti dei dissidenti.
Gli esponenti della minoranza dem hanno motivato la propria presenza con il senso di appartenenza al partito, ribadendo tuttavia la propria contrarietà alla candidatura Laureti, giudicata debole perché non aggregante e proveniente da quella che anche molti esponenti della mozione maggioritaria hanno definito come la peggior amministrazione di Spoleto.
Ad ogni modo, la candidatura dell'assessore alla Cultura uscente ha ricevuto solo 32 voti favorevoli a fronte dei 60 aventi diritto. Undici gli assenti, ben 17 gli astenuti. Il che, a norma di statuto, di fatto non decide nulla, dato che ci vuole il 60% dei consensi dell'assemblea per validare una candidatura a sindaco, dunque 36 su 60. In teoria, dunque, la votazione di qualche ora fa non ha alcun valore politico, anche se nessuno - c'è da scommettere - terrà conto di questo particolare.
Approvata anche la lista, peraltro ancora incompleta, con gli ultimi sei nomi che dovrebbero giungere entro la giornata di oggi. Da notare, tra le curiosità, il prosieguo dell'attività politica a Spoleto da parte della ostetrica Carla Erbaioli, nonostante proprio quest'ultima avesse più volte ribadito l'intenzione di dedicarsi solamente alla "sua" Castel Ritaldi. Anche il dottor Marco Trippetti, dato fino a qualche settimana fa come possibile candidato sindaco del centrosinistra, fa parte dei 18 nomi ratificati dall'assemblea, mentre il segretario Cardini - richiesto come capolista proprio dalla minoranza dem - non sembra intenzionato ad accettare l'invito a sottoporsi al voto popolare. Entro la giornata di oggi, 8 maggio, anche quest'ultima riserva - al pari di altre - si scioglierà e il Pd avrà finalmente la propria lista.
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