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Elezioni, si candida anche Camilla Laureti: 'Un passo in cui credo molto, voglio una Spoleto che sceglie il proprio futuro'
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Elezioni, si candida anche Camilla Laureti: 'Un passo in cui credo molto, voglio una Spoleto che sceglie il proprio futuro'
Annunciata la costituzione di una lista civica: 'La mia porta è aperta a chi vuole il bene dei cittadini'
Camilla Laureti si candida a sindaco. E lo fa, attraverso un comunicato, annunciando la costituzione di una propria lista civica che al momento appare slegata al Pd ("vediamo poi cosa decideranno di fare"). Ecco il testo completo della nota:
"Cari cittadini, ho deciso di candidarmi a Sindaco di Spoleto con una mia Lista Civica.
E’ una scelta che nasce dall’esperienza di questi 18 mesi di lavoro come Assessore alla Cultura e al Turismo, ma che affonda le sue ragioni nel legame, profondissimo, che ho con questa città. Da sempre trascorro qui moltissimo tempo. Ho qui i più bei ricordi di infanzia. Alla morte di mio padre Pasquale mi ci trasferii a vivere per due anni con l’idea di continuare il suo sogno del Trebbiano Spoletino. Un legame che mi ha portato ad accettare con grande entusiamo la chiamata di Fabrizio Cardarelli un anno e mezzo fa; lo stesso che oggi mi porta, con grande convinzione, a compiere questo ulteriore passo.
Un passo difficile, impegnativo, rivoluzionario della mia vita per molti versi e di cui non mi nascondo le difficoltà. Ma, allo stesso tempo, un passo in cui credo molto.
In questo anno di lavoro mi sono immersa dentro Spoleto. Ho attraversato la città e il territorio in lungo e in largo, ho incontrato i cittadini, le imprese, le associazioni culturali, il mondo del volontariato. Ed è così che in pochi mesi i miei “Ciao” sono stati talmente tanti da essere presi in giro dalla Rivista dello scorso anno. Ma dietro questi “Ciao” c’è la grande passione che mi ha portato ad immergermi nella storia e nelle vicende di Spoleto, ad ascoltare le persone che quotidianamente la fanno, a conoscerla ancora meglio: a conoscerne, soprattutto, le grandissime potenzialità.
In un mondo che sempre più chiede cultura e storia, qualità ambientale e della vita, Spoleto ha tutto questo. In un mondo in cui le città fanno a gara per essere conosciute, Spoleto è già oggi un marchio globale, noto nel mondo, che aspetta solo di essere valorizzato. Quando i centri italiani promuovono nuovi Festival, noi ne abbiamo uno che dopo 60 anni è ancora vivo e creativo, cui si aggiungono istituzioni culturali che tutto il mondo ci riconosce (dal Teatro Lirico Sperimentale al Centro Italiano Studi Alto Medioevo, dall'Accademia degli Ottusi a Palazzo Collicola).
Queste le basi su cui lavorare: il turismo, la cultura, un’economia ecosostenibile, la nostra vocazione internazionale.
E’ questa la partita che voglio giocare: per dare una prospettiva nuova alla città, per ricostruire forte il senso di comunità tra gli Spoletini, per creare sviluppo, perché sono troppe le aziende che stanno chiudendo, troppi i nostri concittadini che sono a casa, senza un lavoro.
Voglio una Spoleto che sceglie il suo futuro.
Per questo promuoverò un piano strategico della città, che ne individui punti di forza e di debolezza: un lavoro di programmazione, Spoleto 2028, che ci aiuti a pensare, programmare e stare nel futuro.
Voglio una Spoleto che sia, prima di tutto, comunità.
Per questo darò priorità al sociale, alla solidarietà, alla sanità e lavorerò con l’associazionismo per affrontare i problemi delle persone più sofferenti e più povere perché siano al centro delle nostre politiche. Ma allo stesso tempo farò conoscere meglio e metterò in rete gli Spoletini che vivono in altre città d’Italia e all’estero, le tante personalità di tutto il mondo che hanno deciso di diventare Spoletini d’adozione. Perché sono convinta che dallo stare insieme, dal costruire questa comunità allargata, nasceranno idee, progetti e opportunità per tutti.
Voglio una Spoleto capace di utilizzare al meglio i fondi europei, per creare occupazione e sviluppo.
Per questo istituirò un Ufficio Europa con l’assistenza di progettisti europei e avvierò accordi con la Regione e Sviluppo Umbria per avere qui competenze, idee, progetti: per le imprese, sia industriali sia agricole, per il sociale, per la formazione. Tanto più nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, l’Europa deve diventare un vero motore di sviluppo della nostra città.
Voglio una Spoleto che sia una città delle opportunità per i giovani.
Per questo punterò sulla formazione e sulla scuola e lavorerò con l’amministrazione regionale e quella nazionale per ridare vita alla Scuola del Libro e avere qui una sede Universitaria nei settori della creatività e dell’impresa culturale e per realizzare insieme spazi di coworking e luoghi per far nascere e crescere le startup in questi settori.
Voglio una Spoleto collegata meglio.
Per questo rafforzerò, prima di tutto, l’azione nei confronti di Trenitalia per avere una fermata dell’Alta Velocità ad Orte che assicuri un collegamento efficace con la rete nazionale. E, allo stesso modo, vorrò un’azione continua sul piano della qualità delle infrastrutture, anche all'interno della città.
Voglio una Spoleto che ‘utilizzi’ il Festival al meglio.
Per questo promuoverò iniziative per portare a Spoleto un turismo internazionale di qualità in occasione del Festival e far sì che le settimane del Festival siano anche un momento di formazione, in cui gli artisti lavorino con le associazioni e le istituzioni culturali della città e della regione: un modo perché il Festival lasci un segno - culturale ed economico - sempre più forte.
Voglio una Spoleto sempre più conosciuta nel mondo.
Per questo avvierò una iniziativa di comunicazione sul piano internazionale e una campagna con i grandi tour operator per promuovere nel mondo la nostra città con pacchetti turistici specificamente dedicati ai segmenti del turismo culturale, religioso, enogastronomico, sportivo.
Sono solo alcune delle idee che mi guidano in questa scelta. Nei prossimi giorni ne proporrò altre alla città. Idee nate dal confronto e dalla riflessione, che hanno e avranno tutte un segno comune. Sono idee ‘per’ qualcosa e non 'contro' qualcosa; idee che per camminare hanno bisogno delle gambe di persone il cui unico interesse sia il bene dei cittadini; idee che guardano allo sviluppo futuro di questo territorio; idee che voglio portare avanti con gli attori della città, con tutte le forze politiche che decideranno di sostenermi, con le associazioni, con il volontariato, con i cittadini. Semplicemente perché penso che il valore comunità sia essenziale: per oggi e per il nostro futuro.
Per questo nei prossimi giorni inizierò un “Viaggio dentro Spoleto”. Un viaggio di ascolto che mi porterà tra gli artigiani e nei luoghi della produzione industriale, nei luoghi del disagio e della sofferenza ed in quelli dell’arte, nella Spoleto del Centro Storico e nelle tantissime frazioni che sono un nostro grande patrimonio, spesso non sfruttato. Un Viaggio che voglio sia un momento di confronto aperto, da cui trarre idee concrete, realizzabili, utili.
La mia porta è aperta a chi vuole lavorare con me alla costruzione di una lista civica con questa prospettiva: il bene dei cittadini, il futuro di questa città. Una porta che terrò aperta in questi giorni, in queste settimane. E dopo.
Uno degli articoli più belli della nostra Costituzione è il 54. Si parla di “disciplina e onore” nell'adempimento delle funzioni pubbliche. Da me avrete entrambe. E, in più, avrete tutto l’amore che ho per Spoleto.
Al lavoro"
Camilla Laureti
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I commenti dei nostri lettori
La città della domenica
8 anni fa
Tante belle parole imbottite di cellofan per conservarle meglio. Gli anni 80 sono passati siamo nel nuovo millennio e questa cittá va ripensata e ri- ideata dalle radici. Peccato che nessuno lo capisce. Troppo interessati i componenti della lista del PD a "riprendersi" l'orticello perduto. Uno slogan? "PD alla ricerca dell'orticello perduto!" Che peccato!!
Luca
8 anni fa
Gentile signora Laureti, la domanda sorge spontanea, chi l’ha spinta a candidarsi alle prossime elezioni amministrative? Il suo comunicato è pieno di belle parole ed il programma elettorale che lei propone sembra il frutto di un copia e incolla di parti di testo estrapolate da altri programmi, purtroppo per noi, ad ogni elezione ci vengo riproposti. Sono sempre gli stessi, sembra quasi che il politico o pseudo-politico di turno considerino gli elettori privi di memoria (per loro l’elettore è considerato una materia inerte nelle loro mani). Forse lo siamo davvero!? Aveva forse ragione Montanelli ad affermare che ….“L’Italia è un paese di contemporanei, senza antenati ne posteri perché senza memoria”? Spero che Montanelli si sia sbagliato, altrimenti non ci rimane che consigliare ai nostri figli di fare le valigie ed emigrare, prima da Spoleto e poi dall'Italia. Lei certamente in questo “gioco” ricopre il ruolo della marionetta, pertanto, mi domando chi c'è realmente dietro di lei? Chi tira le fila? Da cittadino di Spoleto non gradirei avere un Sindaco prestanome “telecomandato” da altri. Non sbaglio a dire che lei prima di essere chiamata dal compianto Sindaco, professor Cardarelli, ricopriva un incarico fiduciario presso la Regione Lazio, il cui governatore è del PD.. Mi domando, e a quel posto come c’è arrivata, ha forse dovuto sostenere una selezione spero seria e trasparente con altri candidati, o invece è stata assunta tramite una chiamata diretta voluta da quegli ambienti radical chic (lei mi capisce)? Sa i figli dei normali cittadini prima di riuscire ad ottenere un posto di lavoro devono sudare le cosiddette sette camicie. Vede, la cittá non ha bisogno di sindaci come lei, paracadutati dai potentati politici e ..... che negli anni passati hanno sempre pensato ai loro piccoli o grandi tornaconti, Spoleto ha bisogno di un Sindaco che metta al primo punto le prioritá e gli obiettivi per il rilancio del territorio, lasciando da parte le vecchie logiche di spartizione del potere. Solo così si potrá sperare in un futuro positivo per la valorizzazione del nostro territorio, amato molto dagli italiani e dagli stranieri e forse non troppo da noi stessi spoletini. Saluti.
Luigi cintioli
8 anni fa
Sig o signora fede , io non conosco il curriculum di Camilla .... Lei come avvocato difensore non ha capito l'articolo il senso mio caro o mia cara fede il senso......... Per lei ci sono presso l'archivio della Rai ( non è' mai troppo tardi) si qualifichi con il suo titolo di studio Dr Luigi Cintioli
Petronio
8 anni fa
Finalmente si inizia a leggere la traccia di un programma davvero interessante, rispondente ai bisogni e al rilancio della nostra citta'. Spero che la candidata possa prevalere sui sindaci part time, stantii e senza idee, gerontosauri vere iatture per Spoleto.
charlie ebdo
8 anni fa
Spoleto 2028? Odissea nell'ospizio.
carlo alberto bussoni
8 anni fa
Una dimostrazione di quanto è interessata ai problemi degli spoletini? Il giorno 5 aprile in cui, io ed altri terremotati, siamo andati in consiglio comunale per dimostrare, con la nostra presenza, il "disappunto" per la mancata corresponsione, da 5 mesi (adesso sono solamente 3, fra poco 4) del CAS non era presente o, meglio, ha fatto "capoccetta" da dietro la porta e poi non si è più vista. Per me, è sufficiente.
Franco Manili
8 anni fa
Una candidata non spoletina, che vive a Roma da sempre e che ha parenti a Spoleto. Perché candidarsi in una cittá che non è la sua? Sicuramente conoscerá i problemi della Capitale, le sue periferie e le sue bellezze. Ma che c 'azzecca, come avrebbe detto Di Pietro, con Spoleto? La nostra cittá ha tanti problemi e tante sono le famiglie che sono nella disperazione più totale. Non serve improvvisazione. Non c'è tempo per sperimentare. Lo zio dell'assessore è Sandro Laureti, come ho inteso da qualche commento che ho letto ora, e tutti sappiamo che è stato giá sindaco della nostra cittá. Purtroppo tutti ricordiamo che invece di essere risolti tanti problemi sotto la sua sindacatura si acuirono, secondo il mio modesto parere, ma anche di quei tanti che non lo ricandidarono. Si pensi a quante opportunitá sono state perse in quegli anni e la deriva a favore di Foligno che ha subito la sanitá, secondo la percezione di gran parte della popolazione e degli operatori del settore. Valutazioni contestabili? Forse. Io sono d'accordo con chi scriveva che ancora Laureti anche no. Basta. Abbiamo giá sperimentato.
elettore spoletino
8 anni fa
Indubbiamente ha prospettato un interessante programma. Mi domando: in qualitá di assessore alla cultura nel nostro comune, nei diciotto mesi di "ciao" ha almeno realizzato o/e progettato qualcosa delle intenzioni riportate nel suo biglietto da visita? Non vorrei che la sua candidatura sia scaturita da una sorta di risentimento. E questo sarebbe veramente deprimente.
Roberto Proietti
8 anni fa
Ma perché l’assessore Camilla Laureti non si candida insieme al suo sindaco reggente Maria Elena Bececco? Hanno adottato tutti gli atti amministrativi sempre insieme in questi anni, e insieme hanno condiviso ogni scelta, con risultati del tutto opinabili. Quali sono le differenze? I capelli ricci dell’una e quelli lisci dell’altra? Suvvia, si torni ad un minimo di serietá. Sono contento della candidatura del dottor Umberto De Augustinis perché finalmente i tanti problemi della nostra cittá potranno essere affrontati da una persona perbene, preparata e competente. Umberto De Augustinis sindaco.
andrea federici
8 anni fa
Leggo l'articolo e non lo sento assolutamente aderente alla cittá. Dietro ci leggo Roma.
Fabio Conti
8 anni fa
Penso che la candidatura di un' altra Laureti sia la peggiore che la citta' possa avere. Aveva ragione Massimo Brunini quando mandò via Sandro Laureti per come aveva gestito il terremoto del 1997 e le problematiche della sanitá spoletina. Errare umanum est, perseverare autem diabolicum ( commettere errori è umano, ma perseverare è diabolico).
Fede
8 anni fa
Caro Dottorone Luigi Cintioli, il curriculum della Laureti è pubblicato sul sito del comune...essendo essa giá assessore. .saluti. Dottorone.
Luigi cintioli
8 anni fa
Finalmente,,,,,,,!,, e adesso pubblichi il suo curriculum. Quello di Lisci Capitani ecc lo conosciamo. Dr Luigi cintioli
Uno dei 38.035 spoletini.
8 anni fa
Solo per il sentimento e la passione che traspare dal suo scritto, le idee che la candidata propone, se realizzabili, appaiono molto promettenti. Conoscendo però la mentalitá dei cittadini, e tutti gli ostacoli che ne potrebbero derivare, dubito che esse possono andare in porto. Un'iniziativa molto interessante, da portare avanti nel contesto, potrebbe essere quella di organizzare, durante il periodo delle maggiori manifestazioni, dei tours turistici guidati giornalieri, (culturali, ambientali e gastronomici), per far conoscere ai visitatori e agli stessi spoletini le particolaritá delle frazioni che appartengono al territorio. Particolaritá, queste, che, seppur interessanti sotto il profilo storico- culturale, rimangono sconosciute agli stessi cittadini spoletini e ai visitatori della cittá. Con la speranza che qualcuno di essi rimanga affascinato da quei luoghi e che decida di ridargli vita con la sua presenza. Per almeno alcuni periodi dell'anno.
Diogene
8 anni fa
LA SUA E' UNA SCELTA SICURAMENTE MOLTO CORAGGIOSA. SPOLETO E' UNA CITTA' MOLTO DIFFICILE DA AMMINISTRARE. I PUNTI DA LEI ELENCATI SONO FONDAMENTALI PER LA CITTA' MA E' IL RIFERIMENTO ALL'ARTICOLO 54 DELLA COSTITUZIONE LA COSA SU CUI TUTTI NOI SPOLETINI DOBBIAMO RIFLETTERE .“disciplina e onore” ; IO AGGIUNGEREI " senso civico ed orgoglio". AD MELIORA ET MAIORA SEMPER ! ! !
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