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Al palo il progetto per il recupero del Fortilizio dei mulini e dell'ex colonia del popolo di Monteluco
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Al palo il progetto per il recupero del Fortilizio dei mulini e dell'ex colonia del popolo di Monteluco
Andato deserto il bando 'Valore Paese' dell'Agenzia del Demanio
L’obiettivo era ambizioso: assegnare ad associazioni, Fondazioni o imprenditori le operazioni di recupero e rifunzionalizzazione del Fortilizio dei mulini e l’ex Colonia del popolo di Monteluco in modo tale da potenziare l’offerta turistica-culturale della città.
Eppure, in 4 mesi non si è fatto avanti nessuno. Si è rivelata un flop la campagna dal titolo “Valore Paese - Cammini e Percorsi” promossa a dicembre dall’Agenzia del Demanio volta al riuso di beni pubblici situati lungo itinerari storico–religiosi e ciclopedonali. Come conferma il Comune, alcuni soggetti nelle scorse settimane avevano manifestato il proprio interesse a partecipare salvo poi non presentarsi al sopralluogo concordato. Evidentemente le condizioni di grave degrado in cui versano gli immobili e, soprattutto, gli ingenti costi dell’operazione hanno giocato un ruolo decisivo nella partita allontanando i possibili investitori.
Nelle intenzioni dell’Agenzia e del Comune, i due edifici sarebbero dovuti diventare dei poli di formazione dedicati ai temi del turismo lento, in centri benessere, in Spa o in dei punti vendita di prodotti tipici a km 0 e di artigianato locale, di materiale specializzato per ciclisti e camminatori, in grado di erogare servizi complementari specialistici (aree attrezzate, bike e taxi service, piccole ciclostazioni, ciclofficine, cargo food) ed informazioni sul territorio. Proposte, con tutta probabilità, destinate ora a rimanere sulla carta.
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I commenti dei nostri lettori
comitato 19 giugno
9 anni fa
Torniamo a ribadire ciò che in passato non è stato preso in esame nemmeno dai commentatori. Se il Comune vuol recuperare beni storici o incentivare le ristrutturazioni private nel Centro Storico, deve fare una sola cosa: predisporre il progetto esecutivo affinchè le imprese o i privati debbano soltanto operare senza intralci o pesi burocratici.
OPEN YOUR EYES
9 anni fa
Dunque fatemi capire... il comune ha in proprietá dei ruderi e pretende che qualcuno li prenda in gestione per parecchi anni con dei vincoli di uso che rendono non redditizio il bene e ci meravigliamo che nessuno si sia presentato? non capisco, il comune dovrebbe ristrutturare gli immobili e poi cederli in affitto con apposita gara indicando cosa ci si può e cosa non ci si può fare. il prezzo verrá determinato da chi partecipa... PUNTO Questa sarebbe la corretta gestione della casa pubblica. Come? il comune non ha più soldi perchè è pieno di debiti e si inventa una roba del genere per non investire niente? quando andate a votare ricordatevi che un progettino come questo poteva dare lavoro a dei ragazzi magari ...che invece sono costretti ad andare all'estero per non umiliarsi in Italia...e che i soldi guadagnati da questi ragazzi venivano spesi a Spoleto e davano da mangiare ad altri ragazzi di Spoleto. e invece abbiamo votato per 50-60 anni gli amici e non dei bravi amministratori..o peggio il partito.. di che ci si meraviglia allora?
Il guardiano del \"palo\".
9 anni fa
Per lo meno, il Comune dovrebbe allestire uno studio orientato sul recupero e sulla fattibilitá del progetto e avere almeno una vaga idea su cui intende destinare quelle opere. In modo di darne visione a chi decide di investirci. Facendo in modo che essi non si trovino degli ostacoli sin dall'inizio e di fornirgli almeno un minimo di certezza di poter realizzare le loro idee. Partendo dal presupposto che si sa come potrebbero iniziare e andare a finire certe cose nel nostro Paese.
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