cronaca
Edifici del centro storico invasi dai piccioni e dal guano, il Comune annuncia sanzioni
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Edifici del centro storico invasi dai piccioni e dal guano, il Comune annuncia sanzioni
Pubblicata un'ordinanza che intima ai proprietari dei palazzi coinvolti di attuare gli interventi necessari per evitare la posa e lo stazionamento dei colombi
Il Comune corre ai ripari dopo l’ennesima segnalazione della Usl Umbria 2 riguardante la proliferazione dei piccioni in centro storico. E lo fa emanando una specifica ordinanza sindacale che prevede sanzioni ai cittadini proprietari degli edifici interessati dal fenomeno.
La situazione, infatti, sta diventando insostenibile: “Considerato il rischio igienico legato all’anomala presenza di colombi nell’area in questione si ritiene necessario - si legge nella nota inviata dal dipartimento di prevenzione del servizio ‘controllo infestanti’ dell’azienda - che gli uffici comunali preposti predispongano provvedimenti amministrativi da adottare per la bonifica dei siti infestati da colombi nei confronti dei proprietari ed aventi titolo degli stessi edifici”.
Le aree critiche Nello specifico, l’area maggiormente colpita è quella compresa tra via degli Eremiti, via Brignone, via di Visiale, via centro, vicolo di Volusio, via della basilica di San Salvatore, via del Duomo, vicolo della basilica, piazza Bernardino Campello, via del Municipio, piazza del Mercato e via Arco di Druso. E le probabilità è che il quadro si aggravi ulteriormente sono alte. “Le infestazioni di zecca del piccione e gli accumuli di guano - spiega il Comune - rappresentano un rischio igienico-sanitario in quanto entrambi sono potenziali veicoli di malattie infettive per l’uomo e gli animali domestici”.
Gli obblighi e le possibili sanzioni Gli abitanti finiti nel mirino del Municipio dovranno quindi evitare la posa, lo stazionamento e la nidificazione dei colombi urbani mediante operazioni di bonifica e disinfestazione su tutte le superfici esterne degli appartamenti “colonizzati”, l’installazione di idonei dissuasori sui gomiti delle gronde e la chiusura delle buche pontaie e dei travi del sottotetto. Al termine dei lavori al Comune e all’Usl andrà infine consegnata “una relazione puntuale che descriva e attesti l'effettuazione degli interventi e i risultati ottenuti entro 60 giorni”. In caso di inottemperanza a quanto previsto dall’ordinanza firmata dal vice sindaco Maria Elena Bececco, la polizia municipale e l’Usl Umbria 2 procederanno “all’applicazione delle sanzioni nella misura di legge, alla denuncia alla competente autorità giudiziaria ai sensi dell'art. 650 del Codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità), nonché all’assunzione di ogni provvedimento utili alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, ivi compresa l’eventuale esecuzione d'ufficio e delle opere con l’addebito delle spese a carico del trasgressore”.
Il primo allarme L’allarme il Comune lo aveva lanciato a giugno del 2017, nel corso dell’incontro di presentazione dello studio condotto sugli edifici del centro storico. Stando ai dati raccolti il colombo trova solitamente riparo sulle grondaie (46%), sui ferri sporgenti (13%), sulle travi presenti nel sottotetto (12%) e, in percentuali minori, sulle buche pontaie, sui cornicioni e sui cavi elettrici. Per limitarne la diffusione servirebbe dunque una “progettazione architettonica consapevole” finalizzata a riqualificare le facciate degli edifici lasciati nell’incuria e l’installazione di appositi sistemi di dissuasione meccanici, elettrici, antintrusione e con il filo ballerino, evitando invece quelli chimici, ottici e ad ultrasuoni caratterizzati da un’efficacia bassa o persino nulla. “Il colombo rappresenta uno dei problemi principali del centro storico: ogni anno per ripulire i muri dal guano dei piccioni si sprecano infatti circa 200 mila litri di acqua potabile. Si può risolvere soltanto se ognuno farà la propria parte. Serve una progettazione condivisa e la collaborazione di tutti, in caso contrario non si andrà da nessuna parte” aveva spiegato l’assessore all’ambiente Vincenza Campagnani, invitando i proprietari dei palazzi "più colpiti" ad intervenire. Un appello però, a distanza di 9 mesi, rimasto quasi del tutto inascoltato.
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I commenti dei nostri lettori
Monica
9 anni fa
Qui l’amore per gli animali non c’entra proprio niente., è l’alibi per giustificare comportamenti sbagliati. Una colonia di gatti randagi ( circa 20) nel bel mezzo di Piazza Campello che rovinano selllini di moto nuove e fanno bisogni puzzolenti non è un bel vedere. Soprattutto se il tutto è condito da scatolette ecc. la salute dei gatti non è meno importante di quella degli uomini, ma non può neanche duventarlo di più ne’ può condizionarla. Loro vivono e prolificano noi ci ammaliamo. Se i gattari oltre a nutrire gli animali fossero anche rispettosi degli umani sarebbe diverso.
angi
9 anni fa
E' da tempo, ormai, che pulisco il mio terrazzo dal guano dei piccioni, ed anche il portone e la cassetta della posta,ma da quando i miei vicini, su mio consiglio, non lasciano più molliche in giro per loro, i piccioni sono andati altrove...i gatti invece sono puliti, fanno buche per coprire le loro feci, sono gli uomini che sono sudici, che lasciano in giro scatolette vuote e sporche, cartacce e piatti di plastica con cibo avanzato...per cui pulire è il minimo della decenza. Chi non ama gli animali, non ama neppure i suoi simili..
Consiglio per risolvere il problema.
9 anni fa
Spesso si usa dire che: "si è preso due piccioni con una fava". Se la cosa è così semplice, per risolvere il problema basta che i cittadini del centro storico si muniscano di un po' di fave per eliminare tutti i piccioni che essi vogliono.
Problema
9 anni fa
Come nel caso visibile in foto, il piccione staziona su un cavo elettrico. Che si fa? Tranciamo il cavo? Non credo, e allora chi sanzionano? Non è dei proprietari dell'edificio.
daniela de gregorio
9 anni fa
La vicinanza del periodo elettorale deve far male ai politici. Li scatena nelle decisioni più eccentriche. L' ordinanza scarica la soluzione del problema dei piccioni sule spalle dei proprietari degli edifici? Tappare tutti i buchi che si aprono nelle pietre? Un esempio: la porta di Monterone ( pietre e buchi) è asilo da sempre dei piccioni. A chi l'onere? A tutti quelli che abitano in Via Monterone? O a chi? Hanno capito quello che stanno chiedendo o lo fanno tanto per dire che ci hanno provato a risolvere il problema?
residente centro storico
9 anni fa
Vorrei sapere cosa fará il Comune per eliminare i piccioni oltre ad emanare ordinanze
fabrizio c
9 anni fa
IL COMUNE DOVREBBE SANZIONARE SE STESSO IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE LO STESSO HA DATO ALLOGGI A GIOVANI COPPIE ( ANCHE CON FIGLI ) IN VIA DEL MUNICIPIO, SENZA BONIFICARE IL PALAZZO PRIMA DI FARCELI ENTRARE. IL COMUNE E' IL PRIMO AD ESSERE DEFICITARIO IN QUESTA SITUAZIONE INSIEME AD ATER UMBRIA
Monica
9 anni fa
Rispondo ad Angi. Vorrei vedere lui a pulire in mezzo alla strada o a pulire il guano sui davanzali delle finestre. Ma che pulisci che aprono scatolette e lasciano cartocci aperti con il cibo facile pasto per i piccioni! Nessuno li vuole uccidere ma farli traslocare altrove. Non è possibile che loro vivono felici e noi ci ammaliamo o viviamo barricati perchè se lasci aperte finestre e persiane ti entrano in casa i piccioni. Io, una dei pochi fortunati, avrei la possibilitá di stendere il bucato poichè ho un cortile interno; bene, da anni, questo non mi è più possibile, perchè i piccioni (prima non c'erano nonostante la mancanza di dissuasori) adesso hanno riempito le finestre e tutti gli appigli del cortiletto. Puzza e impossibilitá di fare alcunchè. Il centro storico non sono i palazzi e le le facciate che potete vedere, ma anche i vicoli interni dove vivono felici gatti e piccioni...noi molto meno.
Alessandro costanzia
9 anni fa
Sanzioni contro chi?contro i piccioni o contro chi dirige il comune? E' bene essere più chiari e non prendere in giro I cittadini.
angi
9 anni fa
FAR SPARIRE I GATTI E COME? AVVELENANDOLI COME FANNO CERTI BASTARDI? O LA PROLIFERAZIONE DEGLI STESSI E' COLPA DI CERTI PADRONI CHE, TACCAGNI, PER NON PAGARE LA STERILIZZAZIONE DEI GATTI I, APPENA NATI I CUCCIOLI, LI ABBANDONA PER LE STRADE? QUINDI, INVECE DI ROMPERE...PRENDETE LE SCOPE , IL DISINFETTANTE E PULITEVI LO SPIAZZO DAVANTI CASA...
x Monica: Commento nel vuoto.
9 anni fa
Non si dimentichi che in questa cittá tutto è possibile. Quindi, non mi stupirei se qualcuno del comune le rispondesse affermando che i gatti randagi sono protetti perché servono a limitare il numero di piccioni. E che per rimediare dovrebbe comprarsi una bella coppia di cani.
Monica
9 anni fa
Prima di fare sanzioni dovrebbero ripulire il centro storico (Piazza Campello) dalle colonie di gatti randagi che, vista la moltitudine di persone che continuamente li sfamano più di quanto possano fisicamente mangiare, oltre a contribuire alla prolificazione hanno favorito la crescita esponenziale dei piccioni che si nutrono del cibo avanzato. Chi scrive vive a Piazza Campello da decenni, da quando i palazzi non erano ristrutturati e quindi pieni di buche e non vi erano dissuasori. Prima dell'avvento dei " gattari" i piccioni erano pochissimi e il guano inensistente. Ora dopo la ristrutturazione ma con i gattari ion piena attivitá, viviamo in condizioni allucinanti. Puzza, piccioni che svolazzano e sporcano ovunque, zecche ecc ecc. Viviamo murati vivi: persiane chiuse e vetri aperti o vetri chiusi e persiane aperte..anche con 40 gradi. Se il comune vuole obbligare i residenti a fare disinfestazione, prima faccia sparire la colonia di gatti randagi, altrimenti tutto sará inutile.
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