cronaca
Supermercato all'ex Panetto e Petrelli, 'il progetto va fermato'
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Supermercato all'ex Panetto e Petrelli, 'il progetto va fermato'
Cittadinanzattiva Umbria interviene sulla vicenda: 'Spazi da destinare ad attività culturali e sociali'. Richiesta la convocazione di un'assemblea pubblica
Trasformarla in un museo della fotografia, dove poter organizzare anche mostre d’arte temporanee o permanenti. Oppure destinarla alle attività del Teatro lirico sperimentale “A. Belli” e del Festival dei Due Mondi. In ogni caso, secondo la sezione umbra di Cittadinanzattiva, il progetto volto ad aprire nei locali dell’ex Panetto e Petrelli un supermercato
della grande distribuzione va fermato: “Non sarebbe un vero rinnovamento quello di chiedere ai cittadini cosa pensano in merito, cosa immaginano per quell’area e come vorrebbero fosse sfruttata? Magari attraverso lo strumento del referendum comunale, a norma dell’articolo 26 dello Statuto del Comune? La popolazione vorrebbe che l’ex Panetto e Petrelli venisse riqualificata e impiegata per fini realmente utili alla città e attrattivi per il turismo, sicuramente non con l’ennesimo centro commerciale”.
La lettera aperta Da qui la richiesta ufficiale alle Istituzioni di bloccare l’iter attraverso una lettera aperta spedita al vice sindaco Maria Elena Bececco, al presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili, alla Soprintendenza, al Mibact, al Fai, al Wwf, a Legambiente, ad “Italia Nostra”, a “Libera”, a “Città Nuova”, ad “archeologiaindustriale.net" e all’associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale. “Il supermercato contribuirebbe soltanto a minare ancor più l’economia della vendita al dettaglio in un centro storico già spopolato” si legge nel testo della missiva all’interno della quale sono contenute diverse proposte con cui rivitalizzare la struttura.
Le proposte “Di concerto con altre realtà culturali locali e di più ampio respiro vi si potrebbero realizzare spazi di incontro e di spettacolo (soprattutto sale e spazi di prova per compagnie teatrali), per manifestazioni, per la salute della persona e della famiglia, per gruppi di autoaiuto guidati (depressione, problemi dell’adolescenza, della genitorialità), una ‘casa delle associazioni’. Inoltre tutte le pubblicazioni e i materiali frutto della ex tipografia dell’Umbria di proprietà del Comune, così come i libri d’arte della ex tipografia Argentieri, potrebbero essere esposti qui. La riqualificazione è solo uno dei modi per chiedere un impatto a cementificazione zero per l’area”.
La partecipazione Ecco perché il coinvolgimento della popolazione è fondamentale. “Se il Comune ha veramente a cuore Spoleto e la sua architettura, ma anche la sua tenuta sociale ed economica, ed un rilancio che non sia solo sfruttamento di aree commerciali e residenziali, agisca di conseguenza. Per quanto sopra esposto con riferimento all’articolo 19 dello Statuto comunale - afferma Cittadinanzattiva - si invita l’amministrazione comunale a convocare un incontro pubblico per assicurare un effettivo coinvolgimento e confronto della comunità spoletina sulle possibili destinazioni e funzioni di interesse generale e di utilità per la città di Spoleto, del progetto di rigenerazione del sito della Ex Panetto & Petrelli”.
Cosa prevede il progetto Il progetto verrà discusso nel corso di un’apposita conferenza dei servizi in programma a marzo. L’immobile, acquistato all’asta fallimentare per poco meno di 1,3 milioni di euro dalla società “Costruzioni Collerisana srl” con la partecipazione dell’imprenditore Zefferino Monini, ha una superficie totale di 4850 mq: 1500 saranno destinati al supermercato, lo spazio restante ospiterà i magazzini, aree verdi e i posteggi per le auto. La facciata storica dell’ex Panetto e Petrelli resterà mentre tutto il resto verrà demolito (compresa la torre), sostituito da un nuovo fabbricato. La viabilità della zona infine sarà completamente rivista, con la creazione di una terza corsia per favorire l’accesso alla struttura. I lavori di ristrutturazione dell’edificio (nel caso in cui il progetto dovesse essere approvato dal Municipio) partiranno ad aprile per poi concludersi nei primi mesi del 2019. Complessivamente sono previste circa 25 assunzioni e nell’area sorgeranno 105 parcheggi privati ad uso pubblico, liberamente utilizzabili dalla popolazione.
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I commenti dei nostri lettori
Sognatore
9 anni fa
Visto l'evoluzione tecnologica che si prospetta nel mondo del lavoro, e visto il bisogno che ha la nostra cittá e la nostra Nazione di creare dei futuri posti di lavoro, interessanti per i giovani, una bell'idea potrebbe essere di creare un Expo Nazionale permanente di professioni. Di arti e di mestieri, che potrebbero avere uno sviluppo per il futuro. Naturalmente, con la consulenza di specialisti nelle diverse componenti lavorative, coadiuvati dalla presenza di orientatori didattici e professionali.
FAROALDO
9 anni fa
A Modello Caos / Terni non è affatto bruttina... Terni è una bella cittá, ha una viabilitá tra le migliori d'Italia. Ha belle architetture, è moderna, ma il Caos è un fallimento... perché alla gente non frega niente dell'arte, dei musei, così a Spoleto. C'è ignoranza totale si parla di arte senza neanche sapere cos'è arte... le periferie sono brutte e abbandonate, si pensa solo a mangiare e fare pettegolezzi... capitale del provincialismo.
modello caos
9 anni fa
Mi permetto di insistere. Tanti commentatori che dicono "ci vorrebbe qualcosa di culturale" non vi fanno pensare? Tutte le vostre risposte sono: con la mia proprietá ci faccio quello che voglio? Non riuscite ad avere un po' di sensibilitá, a sentire la voce di chi dice che ci manca una progettualitá per Spoleto? Io nel mio piccolo insisto: il caos di Terni è un posto fantastico in una cittá decisamente bruttina. A Spoleto sarebbe una bomba. Vicino al centro, ma isolato, con la musica alta che non disturberebbe dato che non ha un vicinato imminente e in una ex fabbrica si potrebbe bene insonorizzare. Fare concerti, serate discoteca, presentazioni di libri, film, mostre, magari con uno spazio assembleare per i soggetti politici e non che vogliono fare iniziative, per gli amministratori che vogliono fare un incontro all'americana per fare scelte strategiche collettivamente discusse... Pensateci, sarebbe una figata
FAROALDO
9 anni fa
CON L'INVASIONE DEI BARBARI LONGOBARDI GLI SPOLETINI VENNERO TRATTATI ALLA PARI E SI FECE IL DUCATO. POI ARRIVARONO I FRANCHI, BARBAROSSA E I PRINCIPI DELLA CHIESA CON GRANDI OPERE CHE RESERO SPOLETO COLMA DI UOMINI E DI RICCHEZZE, MA ANCHE DI SERVI E SAGRESTANI. CON L'UNITA' D'ITALIA SONO STATI CACCIATI I PRINCIPI DELLA CHIESA MA SONO RIMASTI I SERVI E I SAGRESTANI... PER GLI SPOLETINI, FORSE CI VORREBBE UN ALTRO BARBAROSSA.
IL QUALUNQUE
9 anni fa
PREMESSO CHE UN PRIVATO DEI SUOI IMMOBILI E DENARI Può FARE QUELLO CHE VUOLE IN QUESTO CASO SI POTREBBE INVECE RAVVISARE ANCHE INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO( ESSENDO UNO DEI SOCI CONSIGLIERE COMUNALE) SE CON LA DELIBERA DI GIUNTA NUMERO 17 DEL 25 GENNAIO 2018 SI DECIDE CHE: APPROVAZIONE RAPPORTO PRELIMINARE AMBIENTALE PER LA VERIFICA ASSOGGETTABILITÀ A VAS DELLA VARIANTE PARZIALE AL PRG PARTE STRUTTURALE AI SENSI DELL'ART. 32 COMMI 3 E 4 DELLA LEGGE REGIONALE N. 1 DEL 21/01/2015 TUTTO QUESTO SI DECIDE MENTRE QUESTA SPETTABILE GIUNTA STA PER SCADERE E QUESTO ATTO IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE FUTURA. CON QUESTA DELIBERA DI GIUNTA CADE QUALUNQUE VELLEITA’ DI STARE ZITTI
paolo
9 anni fa
Partendo dal presupposto che con i miei soldi ci faccio quello che voglio, potrei anche ristrutturarlo per farci ballare i topi. Se cercate un posto da adibire a mostre, cinema oppure altro, perché creare problemi a chi ha investito di tasca propria. C\'è il mattatoio in via Martiri della resistenza abbandonato da una vita che si presterebbe a tantissime attivitá, visti i mq che sono a disposizione. Perché non promovete un referendum sulla fattibilitá di quel sito, perché non ristrutturare quella miriade di mq disponibili nell\'anfiteatro ? Così è più facile ,fare i conti con i soldi degli altri.......... vero? Gli spoletini non si smentiscono mai . Anziché rompere le palle , datevi da fare per risolvere il problema del palazzo della posterna, dell\'ex caserma dei vigili del fuoco, di quell\'altra oscenitá del ponte sul tessino, dell\'eremo di Sant\'Antonio abbandonato da anni, luogo sicuro per lo spaccio ed altro . Tutti pronti a scagliare sassi, se avessi investito soldi miei e tutto fosse fatto secondo la legge , allora si che ne avreste viste delle belle. Approfittate dell\'educazione di Monini e socio.
Comitato 19 giugno
9 anni fa
Noi cerchiamo di contribuire senza insulti. L'analisi di Merlino è perfetta. Basta caccia alle streghe. Chi ha la libertá e soldi per investire, secondo destinazioni giá legalmente stabilite, investa. Che poi il suo operato come consigliere-assessore aggiunto, sia stato meno che insufficiente, è un altro discorso.
Diogene
9 anni fa
BEN VENGA UN INCONTRO PUBBLICO PER CHIARIRE LA QUESTIONE. PREMESSO QUESTO, DA QUANTO LEGGO, LE PROCEDURE SONO OK. ALTRO DISCORSO SE , COME QUALCUNO SUPPONE, CI FOSSE UNA " variante della volumetria rispetto alla attuale destinazione d'uso " . IL TUTTO E' DA VERIFICARE CON ATTENZIONE SENZA DEMONIZZARE !
rori
9 anni fa
Cioè, se Merlino vede giusto, siamo alla Posterna 2 ?
Paolo Galli
9 anni fa
Dalla discussione deduco che i poveri hanno bellissime idee, socialmente utili, che però non possono realizzare perché non hanno i soldi, mentre i ricchi hanno pessime idee egoistiche ed hanno i soldi per realizzarle. La soluzione è semplice: dare i soldi dei ricchi ai poveri. Però mi viene il dubbio che i poveri, pieni di soldi, sarebbero ricchi e quindi... Beh, voglio pensarci meglio.
Un futuro cliente da strapazzo.
9 anni fa
Non voglio e non mi interessa sapere quanti supermercati ci sono nel territorio del comune di Spoleto, da semplice cittadino mi limito solo a fare un piccolo ragionamento terra terra. Se si sa che la clientela è ben limitata, se si conosce la possibile disponibilitá finanziaria degli acquirenti e se si sa che i costi dei prodotti non possono scendere sotto un certo limite, se non a scapito della qualitá, qualcuno saprebbe dirmi dov'è il vantaggio, sia per i cittadini, sia per i titolari della nuova impresa commerciale, dovuto all'apertura di un nuovo supermercato? Tenendo in considerazione anche l'inquinamento provocato, i costi del carburante e il tempo che bisognerebbe impiegare per raggiungerlo? Visto i limiti descritti, i titolari, non avrebbero nemmeno la soddisfazione di rubarsi i clienti l'un con l'altro. Li attenderebbe un futuro giá ben tracciato.
rori
9 anni fa
Una domanda: ma un investitore Pinco Pallo, avrebbe avuto le stesse possibilitá dell' investitore esponente di peso della attuale amministrazione, nel destinare un suo spazio ad un centro commerciale (l'ennesimo) che richiederá procedure e decisioni da parte della giunta? Ha ragione "Francesca" nel suo intervento: un privato non può fare qualunque cosa su uno spazio di sua proprietá. E i Pinco Pallo lo sanno bene.
Merlino
9 anni fa
Grande sport quello di Spoleto, di parlare senza cognizione di causa e a vanvera. tento di riassumere: 1) Area da anni messa in vendita e acquistata da societá privata/i 2) destinazione d'uso con volumetria specifica per area commerciale e area ad edilizia pubblica 3) il noto imprenditore che ha, in una seconda fase aderito in un subentro societario a seguito di "ritiro" di altro soggetto, non ha nulla di strano o illegale. Suona come "politicamente scorretto"? a mio avviso si assolutamente si. Aggiungo che la considerazione politica dell'ex assessore aggiunto, anche da altre ben piu' gravi valutazioni, sempre politiche, mi fanno propendere per una pessima, disastrosa, tragica valutazione negativa del suo operato. 4) Si continua a parlare di centro Commerciale in maniera non proprio pertinente in quanto, i titolari della licenza n 1, del noto marchio commerciale a cui spesso si fa riferimento, hanno rinunciato, a quanto mi e' dato sapere, ad investire in quel sito. 5) ergo trattasi non di centro Commerciale ma di area adibita ad edilizia abitativa che, vedrá, presumibilmente a breve, una " variante" della volumetria rispetto alla attuale destinazione d'uso. Ad ora diciamo che questo mi risulta. posso anche sbagliarmi...... ma pressappoco, a occhio
Francesca
9 anni fa
Credo che ci siano due punti da non dimenticare. Primo: un cittadino privato, quando ricopre anche una funzione pubblica, ha doveri differenti da uno che non la ha. Secondo: un privato non può costruire qualsiasi cosa in una cittá solo perché il terreno è suo.
anna rita rizzi
9 anni fa
Nessuno ha pensato di creare un cinema ......al posto del solito supermercato? Sarebbe bello!
Luca
9 anni fa
I lettori che indicano i luoghi quale nuova destinazione di spazi espositivi e d'arte sanno che Spoleto è giá dotata di contenitori nel centro storico da utilizzare per tali scopi? Se hanno dei progetti perché non utilizzare spazi giá esistenti e di egregia valenza storico artistica? Se un privato intende destinare propri denari per una nuova attivitá creando e dando posti di lavoro a noi Spoletini cosa ci sarebbe di tanto sbagliato? Gestire uno spazio museale facendone quadrare i conti non è facile, rischieremmo che l'area venga di nuovo abbandonata a sé stessa...
boccadirosa
9 anni fa
Qualora si potesse dare un indirizzo alla destinazione d'uso di questo immobile, qualsiasi idea è meglio del supermercato. Che sia un museo della stampa o della fotografia, uno spazio multimediale a più vocazioni. Spoleto ha necessitá di ritrovare la sua identitá alla luce della crisi. Facciamo in modo che questa pausa serva per riprendere il fiato per un nuovo traguardo.
modello caos
9 anni fa
L'ideale sarebbe una struttura come il caos di Terni. Una vecchia fabbrica trasformata in un'area dove ci sono pub, esposizioni d'arte, fiere di libri e presentazioni. Basta supermercati
daniela de gregorio
9 anni fa
Ben venga un'assemblea aperta alla cittadinanza. So che sta anche partendo una raccolta di firme. In un precedente articolo si parlava dell'intento di rinnovarsi da parte di coloro che fecero parte del "fu" Rinnovamento che dopo la vittoria alle elezioni comunali, si annacquò fino a sparire del tutto. Questa è un'occasione per dimostrare se le intenzioni di Rinnovamento nuova versione sono o non sono. Insomma, come dice il poeta "Qui si parrá la tua nobilitate". Mi si dirá: ma si tratta della libertá di un privato di investire i propri soldi. Nell'articolo si fa riferimento all'approvazione del progetto da parte del Municipio (permessi, planimetrie, viabilitá visto c'è di mezzo anche un ospedale) faccio una domanda: che significato vogliamo dare da queste parti al concetto di conflitto di interessi?
Uomo qualunque
9 anni fa
Domanda: ma con quale autoritá adesso si possono avanzare proposte o forse meglio richieste sulla utilizzazione di un' area acquisita tramite Tribunale e senza alcun vincolo del genere? Chi l' ha acquistata, a prescindere dal nome, aveva sicuramente più che legittimo uno scopo speculativo, se sull' area non esistevano vincoli ostativi al suo libero godimento da parte dell' acquirente. Ora, pretendere di rendere pubblico l' uso della stessa mi sembra piuttosto un irrealizzabile arbitrio, a meno di riacquistare la proprietá dell' area. Ma con quali soldi (tanti)? E il proprietario sarebbe disponibile ad accettare?
batta
9 anni fa
Nell'art. si dice la popolazione vuole,non si puù parlare a nome di tutti è scorretto,personalmento non ho detto o richiesto nulla.
Signor Smith
9 anni fa
Probabilmente mi devo essere perso qualche passaggio e sono a chiedere chiarimenti, per poter capire meglio i termini della questione... i locali e l'area su cui sorgono sono di proprietá pubblica? Se lo sono vorrei capire come ha fatto questa “Costruzioni Collerisana srl” ad appropriarsene. Altrimenti, dovese trattarsi di proprietá privata, vorrei capire in base a quale principio si possa imporre un museo della fotografia a chi vuole fare un supermercato.
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