cronaca

Maltempo, tutte le scuole di Spoleto chiuse domani (26)

Il vice sindaco Maria Elena Bececco ha firmato l'ordinanza

 

Prevista la chiusura delle scuole per lunedì 26 febbraio. L’ordinanza è stata firmata questo pomeriggio dal vicesindaco Maria Elena Bececco. Il provvedimento di chiusura riguarda le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, gli asili nido, i servizi della prima infanzia, nonché i centri diurni socio-riabilitativi per disabili minori, adulti e per anziani non autosufficienti, presenti nel territorio comunale.


La decisione si è resa necessaria a seguito del peggioramento delle condizioni meteo comunicate dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ed, in particolare, a seguito delle previsioni del Bollettino di Vigilanza Meteo pubblicato oggi, dove sono indicate precipitazioni nevose a quote inferiori ai 300 metri. Il Comune di Spoleto sta predisponendo in queste ore tutte le azioni necessarie per il contenimento dei disagi che potrebbe essere causati dal peggioramento delle condizioni meteorologiche previste fino alle ore 24.00 di lunedì 26 febbraio.



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I commenti dei nostri lettori

angi

9 anni fa

Ai nostri tempi era esagerato mandare a scuola i ragazzi con tanta neve e con vestiti spesso inadatti e scarpe bucate...ma oggi è stato ridicolo chiudere le scuole per quattro fiocchi di neve.... Speriamo che domani la Protezione Civile controlli meglio il satellite e non prenda più certe cantonate....

@ marianna bonifazi

9 anni fa

Prima che me lo faccia notare Lei, Le chiedo scusa per aver sbagliato il suo cognome.

x marianna boninazzi.

9 anni fa

Contrariamente a quanto Lei sostiene, anche se non era obbligatorio andare a scuola, a scuola ci si andava lo stesso. Tenendo presente che le precipitazioni nevose a Spoleto, tranne in qualche raro caso, non sono mai state rilevanti, e considerando che la pendenza delle vie della cittá non rendeva facile il transito dei mezzi di trasporto e il transito dei pedoni neanche a quell'epoca.Spesso le suole delle scarpe e dei scarponi erano costellate di "bollette" (chiodi corti dalla testa larga, messi appositamente sotto le suole per non consumarle e per non scivolare, e che quando si camminava emettevano un rumore somigliante agli zoccoli dei cavalli E che spesso erano la dannazione per le forature delle ruote dei mezzi di trasporto di quel periodo). Chiusa questa divagazione, continuo col dirle, che, le rare volte che nevicava abbondantemente, alcuni genitori, pur di mandare i loro figli a scuola, erano propensi a fargli scavare delle gallerie sotto la neve. E quella spinta che loro gli davano non veniva considerata incoscienza, bensì uno stimolo per un futuro migliore. Per il futuro che ora stiamo vivendo. Che però è titubante nell'offrire altre spinte.

marianna bonifazi

9 anni fa

"ai nostri tempi" non era neanche obbligatorio andare a scuola

Bastonate e acqua fresca!

9 anni fa

Per un po' di neve tutto ciò. Ai nostri tempi ci lavavamo con l'acqua gelata del trogolo...

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