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Tifosi del Perugia, al via la raccolta fondi per bambini non vedenti
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Tifosi del Perugia, al via la raccolta fondi per bambini non vedenti
Il calcio italiano si schiera a fianco dei bambini non vedenti: solo che stavolta non si parla della ricca Serie A, ma della Serie B, e in particolare del Perugia Calcio. I tifosi della società di Massimiliano Santopadre, hanno infatti deciso di dare il via ad una raccolta fondi capitanata dalla Curva Nord: la
suddetta è stata organizzata allo Stadio Renato Curi durante la partita Perugia-Palermo, fra l'altro vinta proprio dai giocatori granata per 1-0. La vittoria più importante, però, è stata proprio la raccolta fondi a favore dei bimbi non vedenti.
Perugia e beneficenza: una raccolta fondi per i bambini non vedenti. La raccolta fondi è stata organizzata dalla Curva Nord dei tifosi del Perugia, di comune accordo con il Centro Coordinamento Perugia Club: i soldi raccolti sono stati poi devoluti all'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI). Nello specifico, i soldi verranno utilizzati dall'UICI per la produzione di diversi testi in linguaggio braille, che verranno poi distribuiti dall'apposita stamperia alle scuole pubbliche della città. Non si tratta, comunque, di una prima volta: già in passato la Curva Nord si era resa protagonista di iniziative benefiche rivolte all'UICI, dunque questa unione prosegue nel nome della beneficenza e della gentilezza d'animo. Per quanto concerne le modalità, la raccolta fondi è stata resa possibile tramite l'installazione di apposite cassette in corrispondenza dei tornelli, in gradinata e persino nelle tribune. Parliamo, dunque, di una iniziativa che fa tantissimo onore ai tifosi perugini, e che dimostra quanto la classifica non conti, quando si parla di cuore.
Quali sono le difficoltà dei bambini non vedenti e come possiamo aiutare? L'importanza di iniziative come quella dei tifosi del Perugia risalta soprattutto per via delle difficoltà in cui versano i bambini ciechi e non solo. Questo perché la fase di apprendimento risulta molto più complessa, e richiede la presenza di strumenti specifici come appunto i libri in braille: spesso, poi, questo materiale manca nelle scuole e ciò partecipa a tutte le difficoltà vissute dai bimbi ipovedenti. Le raccolte di fondi non sono comunque l'unico modo per mostrarsi solidali: si può anche dare sostegno alle Onlus, alle quali è possibile fare una donazione liberale; ad esempio, molto conosciuta è la Lega del Filo D'Oro che da decenni si occupa di assistere e aiutare i bambini sordo-ciechi e le loro famiglie. Naturalmente le Onlus sono molto numerose e tutte specializzate nel sostegno di disabilità diverse, visive, uditive e non solo: qui il ruolo degli educatori è fondamentale per permettere a questi bambini di integrarsi nel tessuto sociale e didattico. Il braille, poi, non è certamente l'unico strumento utilizzato: si va da altre tipologie di percezione tattile agli interventi di sviluppo psicomotorio e cognitivo.
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