cronaca

Irruzione nella canonica di don Gianfranco Formenton, l'arcivescovo Boccardo: 'Fatto grave, che manifesta il clima di tensione della nostra società'

 

Al sacerdote sono giunti messaggi di solidarietà e vicinanza da diversi parti d’Italia, da esponenti del mondo politico e dell’associazionismo

 

"È un fatto grave che manifesta il clima di tensione e d’intolleranza che avvolge la nostra società. Certamente fatti del genere, che sanno d’intimidazione, non impediranno alla Chiesa di proseguire con libertà e verità l’annuncio del Vangelo e l’accoglienza e il sostegno di ogni forma di povertà".


A parlare è l'arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, in seguito adll'irruzione da parte di ignoti nella canonica di Sant'Angelo in Mercole. Don Gianfranco, dopo alcuni giorni di silenzio per riflettere su quanto accaduto e permettere ai Carabinieri di condurre con tranquillità le prime indagini, ha deciso di raccontare il fatto: è naturalmente preoccupato, anche perché la struttura è isolata dal resto della parrocchia, ma intende continuare a svolgere la sua missione senza fare passi indietro, convinto ancora di più che, come ricorda papa Francesco, "il cristianesimo non è un prontuario di buone regole e precetti da seguire. Il cristianesimo è la carne di Cristo che si piegava sui poveri per accoglierli".

Al sacerdote sono giunti messaggi di solidarietà e vicinanza da diversi parti d’Italia, da esponenti del mondo politico e dell’associazionismo. Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri. 



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I commenti dei nostri lettori

Libero pensiero

9 anni fa

Credo sia urgente aprire un tavolo di ascolto per capire da dove arriva inspiegabilmente, in un territorio una volta sano e produttivo, tanto risentimento verso una figura che dovrebbe essere un ammortizzatore e individuatore di malessere che covano nella societá.

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