cronaca
Posterna: proprietari e costruttori fanno istanza di sanatoria
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Posterna: proprietari e costruttori fanno istanza di sanatoria
Il documento inviato a Comune, Regione e Provincia. ''Permesso a costruire viziato nella procedura, annullatelo e rilascatene uno nuovo''
Fronte comune. É questo il termine che meglio rappresenta la strategia messa in campo da proprietari e costruttori del condominio Posterna per opporsi alla sentenza con cui la Corte di Appello di Firenze aveva disposto il 9 novembre scorso la demolizione dei palazzi costruiti nell'ambito del piano attuativo che ha
dato vita al primo stralcio della mobilità alternativa. Findem, Madonna delle Grazie e i titolari degli appartamenti hanno presentato ieri istanza di sanatoria ex art. 38 del Testo Unico dell'Ediliza chiedendo l'annullamento del permesso a costruire, per vizio procedurale, e l'emissione di un nuovo titolo edificativo che andrebbe dunque a ''giustificare'' la cubatura ritenuta eccedente in sede di giudizio.
L´illegittimitá del permesso a costruire era stata individuata calcolando la cubatura in relazione al solo comparto su cui insistono i due palazzi, mentre al tempo il Comune stesso aveva definito l´edificabilitá massima in base a tutta l´area, prima ancora che la Findem decidesse di prendersi carico della costruzione. Il vizio procedurale nasce proprio da qui: Comune e Regione determinano i 15mila metri cubi di edilizia residenziale sulla base di un unico lotto con un unico proprietario (il Comune di Spoleto, dopo i vari espropri) individuando nell´area di propretá della Findem il luogo dove si sarebbe dovuto sviluppare il piano di edilizia residenziale; Findem, in quanto esproprianda, esercita il diritto di prelazione per l´edificazione dei palazzi e richiede il permesso a costruire garantendo la cessione dei terreni ''extra palazzi'' e funzionali al parcheggio multipiano; il titolo viene rilasciato, ma il piano da pubblico diventa ''attuativo misto'' creando di fatto due lotti e ''confondendo'' il criterio di calcolo delle cubature, invariato per Comune e privati, da ridefinire in base alla nuova lottizzazione secondo il tribunale.
Il Comune di Spoleto dunque, con il rilascio del titolo illegittimo, ''ha consentito la costruzione di una volumetria che é risultata esuberante rispetto a quella esprimibile dal solo fondo edificato, ma comunque giustificabile e compatibile con quella ulteriore ricavabile dal lotto confinante destinato al parcheggio''. Per rimuovere e sanare questo vizio ''sarebbe stato suffuciente, con la cessione al Comune della proprietá del fondo destinato al parcheggio, l´atto di asservimento e cessione della cubatura dal fondo destinato al parcheggio al fondo destinato al fabbricato'', procedure mai avvenute in seguito alle tensioni nate fra Ente e privati e definitivamente tramontate con l´esproprio sanante disposto dal Consiglio di Stato nel 2016.
Secondo l'istanza, a cui é seguita anche la richesta di sospensione della sentenza di demolizione, lunico modo di risolvere la questione é quindi quello di annullare il permesso a costruire (''un atto dovuto a cui non ci si puó sottrarre'') e concederne uno nuovo depurato dal vizio procedurale che renda le cubature leggitime, ''salvando'' i palazzi e chiudendo definitivamente la partita.
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I commenti dei nostri lettori
il cospaiese
9 anni fa
Benvenuti nel paesello dei balocchi o se preferite nella repubblichetta delle banane. Spoleto, dai primi anni 70, una landa deserta ove cresce il nulla. Perpetua et firma libertas
curioso
9 anni fa
Se nn sbaglio anche il castello di Morgnano fu posto sotto sequestro per notevoli eccesso di cubatura,eppure é ancora li,questo per dire ai favorevoli per la demolizione del palazzo della posterna ,di nn affannarsi tanto che rimarrá tutto come é.probabilmente é un modo di fare tutto spoletino che cmq prende esempio da quello che succede a carattere nazionale.i
Spoletino indignato
9 anni fa
E’ davvero uno schifo! C’è un ordine di demolizione? Bene si esegua e basta! Ma le responsabilitá penali? Qualcuno ha pagato realmente e scontato le condanne? Credo nessuno! Quindi finiamola qui, buttate giù quel mostro di palazzo e finisce la questione. Ma vedrete che purtroppo finirá tutto a tarallucci e vino. Si metteranno d’accordo e nessuno risponderá di nulla. Che paese sottosviluppato......
Diogene
9 anni fa
Commento scritto da Diogene il 21 Luglio 2014 alle 15:10 RESPONSABILITA' PENALI = Giá evitate !?!?!? RESPONSABILITA' CIVILI = In fase di prescrizione !?!?!? IMPATTO AMBIENTALE = Non esiste !?!?!? CALCOLO DELLE CUBATURE = Nuovo parametro di riferimento !?!?!?!? SCOMMETTIAMO CHE SE LA CAVANO CON UN BEL CONDONO EDILIZIO ? DOPO TANTI ANNI DI CARTE BOLLATE E MINACCE DI DEMOLIZIONE: "vizio procedurale che renda le cubature leggitime, ''salvando'' i palazzi " :
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