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Modifica al Regolamento del Consiglio Comunale: inseriamo la maternità
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Modifica al Regolamento del Consiglio Comunale: inseriamo la maternità
Di recente ho subito un attacco personale che forse non è mai toccato a nessuno, riguardo le mie assenze nelle varie riunioni relative all'attività del Consiglio Comunale. Per rimettere la palla al centro avrei bisogno di raccontarvi molto della mia vita personale ed anche perdere diverso tempo nel riconteggio dei numeri
che sono stati dati, cosa che ho provato a fare con altri post e testi cercando di raccontare quanto sia complicato, come unica Consigliera 5 Stelle eletta e quindi impossibilitata anche a delegare, conciliare i tanti pezzi della mia vita. Ma andiamo oltre, anche perché non devo giustificazioni a nessuno e chi è in buona fede sa quanti sacrifici ci siano dietro il mio impegno di Consigliere Comunale, le battaglie portate avanti in questi anni e i risultati ottenuti senza mai tirarmi indietro.
Ho riflettuto e studiato a lungo: dalla Costituzione ai regolamenti e statuti comunali, tutte le leggi sono con me, e per questo ho preso l'importante decisione di volgere al fine migliore questa vicenda.
Ho cercato il termine "maternità" nei testi che regolano il Consiglio Comunale, ma non c'è nulla che avalli questo diritto che invece è posto tra i principi fondamentali dello Statuto del nostro Comune. Lo scorso 18 dicembre ho quindi depositato la mia proposta di modifica al regolamento chiedendo di inserire all'interno dell'art.33 il seguente comma 2-bis "Sono giustificate le assenze dei Consiglieri per maternità" e l'ho sottoposta all'attenzione del Vicesindaco Bececco, della dirigente al sociale Bugiantelli, del Presidente del Consiglio Giampiero Panfili e del Consiglio Comunale tutto.
Inserire questo vocabolo è il modo migliore per dare un esito costruttivo a quello che mi è successo, che possa quindi diventare patrimonio di quelle donne che in futuro vorranno mettersi al servizio dei propri concittadini come Consigliere Comunali. Cinque anni di mandato per una donna possono essere un'eternità. Voglio quindi lasciare qualcosa della mia esperienza di semplice cittadina nelle Istituzioni, per il futuro della politica spoletina.
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I commenti dei nostri lettori
gianpi
8 anni fa
Al Cittadino votante, come volevasi dimostrare.
Cittadino votante
8 anni fa
Tranquillo Giampi, abbiamo riflettuto abbastanza... Sono quelli come te che stravolgono il senso dei principi, che fanno durare un processo 10 anni per dei cavilli. Che mandano l'avviso di garanzia ad Alemanno. A noi basta il buonsenso e il principio. Delle leggine e leggette e cavilli ne abbiamo le pa... piene.
Gianpi
8 anni fa
Fermo restando che in alcuni casi è giustificata l\'assenza, l\'inserimento del comma 2bis nell\'articolo 33, così come formulato da Elisa Bassetti, dimostra la superficialitá e la mancanza di preparazione della stessa consigliera. Come si fa ad inserire nel regolamento una frase così generica \" sono giustificate le assenze dei Consiglieri per maternitá\" senza stabilire i casi in cui è permesso, le regole, chi ne ha diritto e per quanto tempo, etc. Forse si ha diritto anche a distanza di 10 o 20 anni dalla maternitá, chi ne usufruisce, solo la madre o anche il padre, per quanti giorni, anche per l\'intera legislatura ? Cittadini votanti, riflettete !
er mellino
8 anni fa
La maternitá non deve essere solo ad appannaggio di chi fa politica, se chi fa politica non riesce a garantire che saranno " giustificate le assenze dei soggetti della famiglia ( madre e padre ) per maternità" in qualsiasi settore, per qualsiasi impiego , pubblico o privato, ( intendo alla pari - esiste giá l'aspettativa ma non è equiparabile temo ) allora abbiamo sbagliato a mandarVi a Palazzo. Ovviamente non è colpa di E. Bassetti che stimo e seguo con interesse, ma dobbiamo iniziare noi cittadini a fare politica seriamente, a rimetterci in campo a riconquistare cultura e senso civico per non darci in pasto come impreparati. Per ora il tema sono le buste biodegradabili, fra trent'anni affronteremo stò problema. Ad majora
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