cronaca

La scuola materna di San Giacomo 'fa acqua da tutte le parti'

 
 
 
 
 
 

E non certo per colpa del corpo docenti. Situazione cronica da terzo mondo

 

Da terzo mondo. E' la situazione della scuola dell'infanzia di San Giacomo, dove da anni piove dal soffitto senza che qualcuno si degni di porre rimedio alla situazione. Già tre anni fa i rappresentanti di classe, insieme ad altri genitori, avevano cercato di prendere il toro per le corna segnalando più volte l'incredibile incuria in cui versa l'istituto, che puntualmente imbarca acqua ogni qual volta un temporale si abbatte sulla zona. In realtà il problema è ancora più datato, al punto che rimane difficile stabilire con esattezza da quante stagioni la scuola dell'infanzia di San Giacomo "non tenga" in caso di forti precipitazioni. Per non parlare poi dei giochi in giardino, molti dei quali


sono deteriorati e dunque pericolosi per i bambini, al punto da rendere necessaria l'apposizione dei "classici", tristi sigilli di sicurezza rossi e bianchi. Le immagini, del resto, parlano da sole.

Tornando ai tempi recenti, la direttrice scolastica già tre anni fa si era impegnata a far eseguire i lavori di copertura del tetto durante l'estate. Al ritorno in classe, il settembre successivo, genitori, alunni e insegnanti hanno constatato che il problema era restato tale e quale, anche perché in quell'occasione il tempo diede una mano, con una giornata piovosa tipicamente autunnale. I genitori a quel punto hanno alzato il tiro, rivolgendosi direttamente all'assessore ai Lavori pubblici e al sindaco, visto e considerato anche il precipitare degli eventi, con il sisma che aveva reso una delle classi ormai inagibile e con venti bambini di quattro anni che si trovavano praticamente relegati in uno sgabuzzino.

"Purtroppo, al di là di problemi reali come il terremoto - dichiara uno dei genitori - dobbiamo dire che abbiamo riscontrato una oggettiva carenza di interazione e comunicazione tra i vari gradi dell'amministrazione. Ad ogni modo, dopo vari rinvii, incontri e contatti con l'ingegnere Scatolini dell'Ase i lavori sono stati eseguiti l'estate appena trascorsa".

Tutto bene, verrebbe da dire. E invece no, neanche per sogno. Perché alle prime piogge di quest'anno, giunte tra l'altro molto più tardi rispetto al solito, ecco che - fra lo stupore generale - sono subito tornate le bacinelle nel corridoio. La colpa stavolta di chi è? Della mancata applicazione delle guarnizioni ai lucernai, ormai fuori commercio perché datate. Ecco fatto.

Ora si attende, non si sa ancora per quanto tempo, un intervento alternativo, che dovrebbe - in teoria - risolvere il problema mediante l'applicazione di lastre sopra i lucernai. "Restiamo vigili e fiduciosi - conclude il genitore - nonostante i tre anni trascorsi, che non sono bastati a risolvere un problema di infiltrazioni in una scuola materna".



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I commenti dei nostri lettori

gigia

9 anni fa

MA LE GUAINE CATRAMATE NON LE VENDONO PIU'?

sangiacomese doc

9 anni fa

Mi sembra di ricordare, che alcuni mesi fa', sono stati fatti dei lavori proprio sulla parte del fabbricato interessato, penso che l 'assistente comunale dovrá chiamare la ditta che ha eseguito lavoro. Mi auguro che questo avvenga prima possibile.

Oltre alla scuola anche qualche cervello fa acqua.

9 anni fa

Sicuramente, ci sará qualcuno più impegnato a trovare delle discolpe in caso di crollo che a trovare dei rimedi per prevenirlo. Questa è l'Italia! Si interviene sempre quando il peggio si è verificato.

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