politica
Posterna, mozione urgente di Dominici e Morelli: 'La Giunta riferisca in consiglio cosa intende fare'
politica
Posterna, mozione urgente di Dominici e Morelli: 'La Giunta riferisca in consiglio cosa intende fare'
I due esponenti del Gruppo Misto 'preoccupati per l'imminente scadenza dei termini indicati dalla Suprema Corte di Cassazione'
Considerato che sta volgendo al termine la drammatica vicenda del complesso edilizio del Palazzo della Posterna i consiglieri comunali Dominici e Morelli, non avendo ricevuto risposte in merito nel corso del consiglio comunale del 30 u.s.,
"preoccupati per l'imminente scadenza dei termini indicati dalla Suprema Corte di Cassazione", hanno presentato ieri una interrogazione e una mozione a riguardo. Ecco il testo completo due dei documenti:
Mozione urgente
Premesso che
Considerato che
Tutto ciò premesso e considerato
Impegna
Aliero Dominici Marina Morelli
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Un Ignorante (che ha studiato un po\')
8 anni fa
La sig.ra de gregorio, (mutuo le sue minuscole) facendosi avvocato delle cause altrui, non fa che ripetere, come un disco rotto, che dieci anni fa 600 persone -dai dati della polizia- ( a proposito. quando denuciano gli incendiari sono sbirri, e quando contano le persone sono notai), sfilarono per un legittimo, ancorchè opinabile dissenso. Vogliamo dire quindi che, essendo la popolazione di Spoleto 40.000 abitanti, 39.400 di loro erano d' accordo? Non difendo l' assurdo di tale paradossale affermazione, ma vorrei ricordare il compianto Ennio Flaiano, che diceva: "mangiate la merda...miliardi di mosche al mondo non possono sbagliare!" La certezza del diritto, per chi era ed è del mestiere, dava agli imprenditori il pieno titolo ( urbanistico, edilizio e paesaggistico-ambientale) di intraprendere tale intevento. Di cosa era frutto? Di uno strumento urbanistico attuativo approvaton nel 1998 da tutti i soggetti Istituzionali interessati, pari ad 85 (ottantacinque persone), tra Giunte, Consigli, Sovrintendenze etc etc... Mi chiedo se Lei, così ligia all' Ordinamento Legislativo dello Stato Italiano,ed alle auspicate ruspe, sapesse che, sempre nel rispetto delle Leggi che ci governano, l'edificio in questione fosse restituito alla sua piena legalitá, attaccherebbe con la stessa veemenza l'esito di tale vicenda accusando la Magistratura d un "vulnus" alla cittá di Spoleto? Mi auguro caldamente di sì, assieme al sig, Alessandro Asinari di San Marzano, ectoplasma che, come un noumeno, si risveglia ciclicamente per esprimere l suo alato pensiero, per poi ritornare in catalessi. Auspicherei, per concludere, un suo migliore e più continuo apporto alle problematiche della cittá ( e Dio solo sa quante siano), oltre a quelle -per caritá legittime- di una acconcia collocazione delle opere artistiche del suo compianto papá in una sede consona.
daniela de gregorio
8 anni fa
Per rispondere ad "ignorante" che dimostra che la scelta di uno pseudonimo non è mai fatta a caso. Lui, che non trova il coraggio di dire chi è, chiede ad Alessandro Asinari (che si firma) chi sia. Dimostrando poi di conoscerne molto bene il cognome per intero. Una battuta simile sui pomodori manco i bambini delle elementari la farebbero, per paura di essere spernacchiati dai compagnucci. Lui invece trova il coraggio ( questa volta sì) di farla e tirandola anche per le lunghe pensando di essere molto spiritoso. Il signore che dovrebbe occuparsi di pomodori in scatola ( che ridere, mi scompiscio! come diceva il grande Totò) era fra quelli che misero il proprio nome (pomodori o no) sulle proteste che agitarono Spoleto qualche anno fa, beccandosi, sempre perché ebbe il coraggio di firmarsi, una denuncia per diffamazione e partecipò alle numerose riunioni delle associazioni fatte con tecnici e politici vari, nonché nel Giugno 2007 era alla manifestazione di 600 persone (dati della polizia di allora) che pensavano che qualcosa non andasse in quelle costruzioni. Tipo le volumetrie eccessive ad esempio, che proprio perché eccessive interferivano con un bello scorcio di panorama. I giudici hanno confermato l'opinione di quelle persone, dovendo, ovviamente, essere più circostanziati e tecnici nei loro giudizi che non possono certo entrare nel campo dell' estetica. Ma quello hanno detto. E lo hanno detto in cassazione con la richiesta di demolizione.
Ignorante
8 anni fa
Scusate, ma chi è Alessandro Asinari, quello de pomodori di San Marzano? Se sì, mi permetto di suggerirgli di parlare di barattoli di pelati (tema in cui sará sicuramente esperto), e lasciare certi argomenti a chi ne ha maggiore conoscenza, onde evitare figure come sta facendo attualmente, esprimendo c...onsidetazioni dettate solo dal troppo tempo libero di cui gode.
francesco demegni
8 anni fa
Alle affermazioni del Sig. Asinari rispondo con le parole del Giudice penale a pag. 18 della sentenza n.2579/2014: " Orbene, non vi è dubbio che a questo giudice del rinvio spetta la valutazione, tipicamente di fatto, relativa alla sussistenza della contestata distruzione o alterazione delle bellezze naturali del centro storico di Spoleto:contravvenzione che si pone , come noto, come reato di danno e che presuppone un evento ( la distruzione, il deturpamento,l'alterazione del godimento estetico delle bellezze naturali ) che non si identifica con la semplice alterazione del luogo, che ovviamente può non determinare alcuna conseguenza negativa e non produrre alcuna lesione del bene protetto. Come riaffermato dalla Suprema Corte, questa valutazione...... deve essere ancorata a parametri necessariamente oggettivi e verificabili ( che, come appena detto, vanno al di lá dei 'pareri' degli organi amministrativi, e dunque prescindono dal provvedimento 'positivo' della Soprintendenza di Perugia, ma anche, per le stesse ragioni, dai due precedenti provvedimenti 'negativi',ricordati dal giudice di primo grado). Ciò chiarito, la Corte ritiene che il reato non sia sussistente,....." Per quanto poi concerne la demolizione per abuso edilizio a pag. 20 il Giudice afferma:"L'opera abusiva va necessariamente identificata con riferimento all'unitarietá dell'immobile, non essendo ammissibile una arbitraria ed infondata distinzione tra parti legittime ed altre illegittime. Ciò almeno allo stato, in assenza, come esattamente rilevato dal P.M., di atti amministrativi che comportino, eventualmente,una parziale regolarizzazione postuma di quanto realizzato." Concludo con la semplice constatazione che l'operazione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi avrebbe ad oggetto: 1) un fabbricato potenzialmente sanabile con atto amministrativo compatibile; 2) un fabbricato che si integra positivamente nel centro storico; 3) un fabbricato, forse unico nella zona, costruito con criteri antisismici; 4) il ripristino di un'area incompatibile con le strutture della mobilitá alternativa
Alessandro Asinari
8 anni fa
Per quanto riguarda gli altri "ecomostri", non ci furono, che io sappia, manifestazioni di centinaia di persone, denuncie in procura, articoli su giornali nazionali, servizi televisivi. Nel caso della Posterna, per la prima volta, la pressione anche mediatica è stata tale che la magistratura si è attivata e questo ha fatto la differenza rispetto a tanti altri edifici che hanno deturpato questa bella (ora molto meno) cittá. Gentile sig. De Megni, probabilmente le centinaia di persone che hanno manifestato avevano dei problemi di vista e di gusto estetico. Il fatto che non sia stato riconosciuto un reato riguardo il danneggiamento del paesaggio urbano forse dipende anche dalla mancanza nel codice penale/civile di criteri oggettivi che lo possano definire. Questo non toglie che a giudizio di moltissime persone quell'edificio costituisce uno sfregio estetico che copre inoltre una parte del centro storico. Rimane la sentenza di abbattimento per abuso edilizio e ritengo che sarebbe un grosso errore politico poichè sarebbe una sorta di condono che costituirebbe un grave precedente ed un brutto esempio per il futuro di questa cittá.
Diogene
8 anni fa
MI ASSOCIO A " Open your eyes " ED AGGIUNGO ALLA SUA LISTA IL FABBRICATO ( se così si può definire !!! ) CHE E' SULLA SINISTRA DEL COSIDDETTO " Ecomostro " , QUELLO SI CHE E' DA DEMOLIRE SONO ANNI CHE E' IN QUELLE CONDIZIONI E NESSUNO NE PARLA.
Open your eyes
8 anni fa
Ma che state a di.....ma fatemi il piacere. Ma che buttate giu... fate fare una valutazione da esperti per valutare quanto sia mostro o no. Ce ne sono di mostri a Spoleto e nessuno dice niente, questo va demolito e buonanotte a tutti i soldi buttati che poi pagherá il comune e quindi noi cittadini... vergognatevi, chi ha sbagliato deve pagare... MA CHE TE DEMOLISCI? allora demoliamo IL CONVITTO I PALAZZI SOPRA AL TESSINO, tra la'ltro molto abusivi perchè sopra a demanio pubblico L'HOTEL DEI DUCHI IL TIGRE L'EUROSPIN LA COOP IL PONTE SUL TESSINO.... Ma fatemi il piacere....
Francesco Demegni
8 anni fa
Rispondo al Sig. Alessandro Asinari, che sembra non faccia differenza tra abuso edilizio e scempio ambientale, riproponendo in sostanza un mio commento fatto in occasione dell' articolo- cronicario del Dott. Marchese del 29.11, al quale nessuno ha dato seguito di risposta. La Corte d'Appello di Firenze nella sentenza n. 2579/2014 ( la definitiva da cui consegue l'ordine di demolizione di questi giorni) a pag. 18-19 così si esprime in merito al reato di danno ambientale: " A diversa conclusione la Corte deve pervenire per quanto concerne l'imputazione di cui al capo B), relativa alla contravvenzione prevista dall'art. 734 c.p.......La Corte ritiene che il reato non sia sussistente, non emergendo elementi dai quali desumere che con la costruzione del complesso edilizio sia stata realizzata una distruzione o alterazione delle bellezze naturali.....neppure per l'impatto panoramico del fabbricato oggetto del processo....Da ciò deriva che....gli imputati debbono essere mandati assolti dall'imputazione in questione perché il fatto non sussiste."
Dart Fener
8 anni fa
Premesso, che la vicenda "Eco-mostro" sia divenuta troppo complessa e ingarbugliata, per trovare oramai una soluzione veloce e semplice ... sarei fortemente grato a chi volesse spiegarmi in parole povere come l’Amministrazione Comunale possa dichiarare e sopratutto con quali presupposti e argomentazioni “ interesse pubblico sull’abuso edilizio”, evitando di fatto la proceda di demolizione. Grazie......
Cittadino Qualunque
8 anni fa
Cittadino Qualunque Che la questione sia un grosso grosso grattacapo è chiaro a tutti. Poi se non sbaglio si profila un conflitto d'interesse visto che qualche correo è parente stretto del Sindaco facente funzione. Forse un commissario potrebbe togliere meglio di chiunque altro le castagne dal fuoco. Con la buona pace e tutti a casa......
Alessandro Asinari
8 anni fa
Perchè mai il Comune di Spoleto dovrebbe dichiarare l'interesse pubblico su un abuso edilizio? Per salvare un edificio che ha irrimediabilmente deturpato una porzione del centro storico della cittá? Se passasse questo tentativo, sarebbe davvero un nuovo capitolo buio per Spoleto che ha invece bisogno di uno scatto di orgoglio, un gesto di autotela da tutto e tutti coloro che nel passato l'hanno costellata di opere non proprio in sintonia con la sua bellezza.
Dì la tua! Inserisci un commento.