cronaca

Celebrata a palazzo comunale la prima unione civile

A dirsi di sì una coppia di romani, molto legati a Spoleto

 

È stata la sala dello Spagna a palazzo comunale ad ospitare oggi la prima unione civile a Spoleto. A coronare il proprio sogno d’amore è stata una coppia di Roma, Donato Cecchini e Luciano Arcangeli, originaria di Roma ma molto legata a Spoleto dove hanno acquistato da ormai diverso tempo anche una casa.


A celebrare le nozze questa mattina intorno alle ore 12 è stato l’assessore alla cultura Camilla Laureti, amica dei due innamorati che hanno scelto di dirsi “sì” di fronte a pochi invitati. Ai presenti è stato letto il comma 11 della legge 76/2016: “Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni”. In seguito è stata la volta del comma 12: “Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato”.

 

Di fatto quindi oggi si è scritto un pezzetto di storia della città, grazie agli effetti della Legge Cirinnà in vigore da giugno dello scorso anno intitolata “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”, che riconosce legalmente le coppie omosessuali e regolamenta le convivenze al di fuori del matrimonio. 



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