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Dopo l'udienza SCS si rimette ufficialmente in moto
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Dopo l'udienza SCS si rimette ufficialmente in moto
Grazie alla fiducia accordataci dal Giudice dott. Laudenzi dopo il lungo chiarimento nel corso dell'ultima udienza, la Spoleto Credito e Servizi può riattivare i servizi ai suoi soci e dare impulso all'annunciato progetto di aumento di capitale.
Saldati i compensi reclamati dal dott. Marcucci e da altri componenti del Consiglio di Amministrazione da lui presieduto e annullata automaticamente l'istanza di fallimento da loro richiesta, siamo lieti di poter rendere possibile la realizzazione della lodevole iniziativa di cui dott. Marcucci si è fatto promotore avendo dichiarato che la somma ricevuta verrà devoluta ai terremotati della Valnerina.
Un primo passo verso una nuova era per SCS e per Spoleto tutta.
Il Presidente della SCS Soc. Coop.
Dott. Giorgio Heller
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I commenti dei nostri lettori
Noblesse oblige
9 anni fa
Maurizio Hanke, da quel grande gentiluomo che è, ha voluto precisare che il mancato pagamento degli emolumenti agli ex-amministratori era dovuto all’assenza di autorizzazione da parte del commissario giudiziale e non ad una Sua volontá negativa.. Sempre molto signorilmente , il Dr. Hanke lascia capire altre due cose: • Che la suddetta autorizzazione non è ancora pervenuta e che , quindi, la decisione di Heller è unilaterale e probabilmente di mero significato tattico-strumentale per far decadere la richiesta di fallimento • Che il resto delle esternazioni helleriane non giustifica un giudizio di merito; d’altronde, se dopo un anno non era giunta la prima, semplice, autorizzazione,come è possibile pensare che il Collegio Giudicante abbia espresso un parere positivo sul PIANO HELLER, su due piedi, “cotto e mangiato? Fino a prova avversa siamo di fronte ad un Tribunale, e non in un locale FAST FOOD.. A proposito del Presidente Heller, come mai non provvede a far Pubblicare il verbale dell’ultima Assemblea? Sono passati quasi sei mesi, forse il Notaio è ancora in ferie?
Maurizio Hanke
9 anni fa
In effetti come argutamente nota il precedente commentatore, feci richiesta al Commissario giudiziale per la corresponsione degli emolumenti ai precedenti amministratori, senza avere alcuna autorizzazione. Oltre a ciò devo sottolineare che quegli emolumenti devono essere contabilizzati dagli amministratori e quindi, devoluti ai terremotati. A questo punto sorge la domanda: il trasferimento del denaro ai terremotati avviene al netto o al lordo delle tasse a carico degli stessi amministratori? Anche su questo non eravamo perfettamente d'accordo con Marcucci e su ciò esiste anche un carteggio tra noi.
Fini legulei del Foro Romano
9 anni fa
Belle parole, quelle pronunciate dal Presidente Heller! Peccato che siano solo in parte veritiere, dal momento che, ritengo, il Collegio Giudicante non potrá esprimere alcun giudizio né formulare alcuna autorizzazione senza prima aver approfondito il carteggio.Nel frattempo, le molteplici attivitá ipotizzate da Heller restano IN MENTE DEI. Per quanto riguarda l’apprezzamento verso la scelta dell’Avvocato Marcucci di devolvere i rimborsi- spese degli ex-amministratori ai terremotati, le espressioni usate suonano un po’ pelose, per tre fondamentali ragioni: 1. Se l’idea della devoluzione prospettata da Marcucci era così lodevole, allora poteva essere accolta un anno fa, quando la richiesta venne ripetutamente presentata , e rimase inascoltata, all’allora presidente Hanke. 2. Oggi, probabilmente la decisione di Heller di pagare i compensi assume una valenza strumentale , al fine di far decadere la richiesta di fallimento; è un tentativo, dal momento che l’istanza principale , avanzata dal commissario giudiziale, sussiste, mentre quella di Marcucci era successiva 3. Qualora gli ex-amministratori incassassero i compensi e poi li devolvessero ai terremotati, correrebbero il rischio di vedersi le somme colpite da revocatoria fallimentare, con la conseguenza di doverle restituire dopo averle pagate ai terremotati ;si tratta quindi di una mela avvelenata, che renderebbe i percettori “cornuti e mazziati” oppure “benefattori in miseria”. Complimenti, Presidente Heller, noi poveri sempliciotti non ci saremmo mai arrivati. Il Foro Romano docet.
cittadino curioso
9 anni fa
Caro sig. Ubaldi , forse prima di pubblicare comunicati stampa , ne dovrebbe appurare la veridicitá altrimenti chiunque potrebbe diramare pubblicamente qualsiasi notizia. Credo che presto le arriverá una notizia dal tribunale . Il dott. Laudenzi non si è pronunciato ancora su questa "proposta".
Desiderio Di Pesce
9 anni fa
MA QUESTO DOTT. HELLER E' FORSE PARENTE DEL DUCA CAMERTE? NO, PERCHE' GALLI E UGOLINI SONO SPECIALISTI NEL REPERIRE SUL MERCATO QUESTI PERSONAGGI......
Spoletosi
9 anni fa
A Spoleto più le sparano grosse e più ci piacciono
UN GRUPPO DI SOCI ROMANI
9 anni fa
RIATTIVARE I SERVIZI? MA QUALI SERVIZI? LA ISTANZA DI FALLIMENTO DELL'AVV. MARCUCCI RIGUARDAVA UNA SPICCIOLATA DI SOLDI (30.000 EURO)I DOVUTI AGLI EX AMMINISTRATORI. CI VOLEVA POCO A CHIUDERLA. I PROBLEMI CI SONO CON UNA VENTICINQUINA DI MILIONI DI EURO DI DEBITI MATURATI DOPO I RIPETUTI FALLIMENTI DELL CONTROLLATE TERNANE DELLA SCS. LI' COMINCIANO I DOLORI CARO HELLER.
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