cronaca

Vandali di nuovo in azione in viale Trento e Trieste: sradicati i paletti in legno e un parchimetro

 

Il fatto si aggiunge agli altri episodi avvenuti nelle scorse settimane.

 

Nuovi atti vandalici in viale Trento e Trieste. 


Come segnalato da alcuni cittadini su Facebook, nelle scorse ore ignoti hanno divelto i paletti in legno installati tra i cespugli e sradicato uno dei parchimetri. Immediata la denuncia alla polizia municipale, che ora proverà a risalire all’identità dei vandali. L’accaduto si aggiunge agli altri episodi avvenuti nella zona: nelle scorse settimane, ad esempio, erano stati incendiati i cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti situati nella traversa che conduce a via Cerquiglia (accanto al supermercato e a varie abitazioni). Nel mirino degli incivili era finito anche il parchimetro presente all’interno del parcheggio a servizio del museo dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia in via Fratelli Cervi, dato alle fiamme utilizzando delle balle di fieno.

 



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I commenti dei nostri lettori

antonio attinà

9 anni fa

Mi sono permesso di mettere sul banco degli imputati la Scuola. Sono d'accordo sul fatto che l'educazione deve partire dalle famiglie. Ma se le famiglie di questi ragazzi fanno parte di una generazione postsessantottina, non educata al rispetto delle regole, allora occorre che siano i figli a educare i genitori. Alla Scuola è affidato il compito di formare buoni cittadini, ai quali verrá affidato il compito di dar vita a una buona Politica. L'alto livello di corruzione e un cattivo funzionamento della Giustizia, messo in luce ieri dalla Banca Mondiale, collocano il nostro Paese agli ultimi posti della classifica. Non resta che sperare in una rivoluzione culturale che cambi i comportamenti degli italiani. Tale rivoluzione deve partire dalla Scuola.

rilassatevi

9 anni fa

Oddio il perbenismo degli spoletini da questi commenti fa accapponare la pelle... colpa dei genitori, eh il senso civico, ma i programmi tipo il grande fratello, giá e perch non dire che non ci sono più le mezze stagioni? che gli anni assano, ma i mesi artornano.... rilassatevi. viviamo in un mondo di plastica, ma non vi ricordate come era la vita fino a 20 anni fa?

antonio cordani

9 anni fa

A mio sommesso avviso, aspettare una rivoluzione culturale dalla politica significa peccare di ottimismo quando il mondo che ci circonda è lo specchio della politica. Per il rispetto dell\'ambiente non mi sembra corretto attribuire tutta la colpa alla scuola quando invece l\'educazione verso i terzi e verso quello che circonda dipende soprattutto dalla sensibilitá e dal buon senso del capo famiglia (e questo non si insegna, anzi direbbe il Manzoni “Il buon senso c\'era; ma se ne stava nascosto per paura del senso comune\") e delle famiglie e di quello che si trasmette ai propri figli. Sulla base di questi principi è poi la scuola che potrá forgiare e rafforzare i principi di convivenza, sempre sperando con l’ausilio di una informazione mediatica costruttiva ed istruttiva, magari non basata su programmi tipo il “Grande Fratello”

CLAUDIO

9 anni fa

Continuo a ripetere che la colpa e' dei genitori...,genitori che non sono genitori, ma personaggi che per u'ora di intimita'hanno dato alla luce gente immonda.Personaggi che non si preoccupano minimamnete di cos fanno i figli durante la notte, che non si preoccupano a che ora rientrano e se rientrano...poi se succede qualche cosa la colpa e' della Societa', Personaggi che si dovrebbero solo vergognare di avere messo al mondo perone cosi immonde.Spero che le telecamere abbiano ripreso il viso di questi scienziati..e che i loro nomi vengano affissi per tutta Spoleto.

antonio attinà

9 anni fa

Purtroppo questi sono gli effetti di una mancanza di adeguato insegnamento di educazione civica da parte della scuola. Manca una cultura di rispetto dell'ambiente e della cosa pubblica. Occorrerebbe diffondere in tutti i cittadini il fondamentale principio "Desidero che la mia casa sia pulita e in ordine. Spoleto è la mia casa!. L'Umbria è la mia casa! L'Italia è la mia casa!. Da molto tempo ho deciso di raggiungere il mio Studio a piedi, lasciando la mia autovettura in garage. Ho migliorato il mio stato di salute e inquino meno. Percorro le strade che partono da via Giorgio Ambrosoli, proseguendo per via della Repubblica e via Guglielmo Marconi. Purtroppo alla mia vista i marciapiedi di tale percorso risultano coperti da cartacce, recipienti di plastica e altri rifiuti. Mancano del tutto cestini per riporre i rifiuti. Mi convinco che Spoleto è una cittá sporca, dove manca del tutto una politica che educhi il cittadino alla pulizia e ponga a sua disposizione gli strumenti idonei a tale scopo. Nel trascorrere le mie vacanze di montagna nel Trentino Alto Adige, nell'ammirare strade completamente pulite, penso che anche cittadini di altre regioni soni indotti a non sporcare. Viceversa penso che quel cittadino di Trento o Bolzano, nel percorrere le mie strade giornaliere, si sentirebbero autorizzate a liberarsi del loro rifiuto unendolo agli altri. Non resta che invitare la Politica a dare attuazione a una rivoluzione culturale.

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