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Statua in onore di Menotti: 13 le proposte ricevute dal Comune
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Statua in onore di Menotti: 13 le proposte ricevute dal Comune
Nominata la commissione esaminatrice che andrà a valutare i progetti
Entra nel vivo la procedura finalizzata ad installare, presumibilmente nei primi mesi del 2018, una statua commemorativa di Gian Carlo Menotti in piazza della Signoria. Il Comune, nelle scorse ore, ha provveduto infatti a nominare l’apposita commissione esaminatrice
a cui sarà affidato l’incarico di valutare le 13 proposte progettuali ricevute dall'Ente in seguito al bando lanciato a luglio: a farne parte, stando a quanto si legge nella determinazione dirigenziale n. 910 pubblicata nell’albo pretorio, sono il comandante della polizia municipale Massimo Coccetta, il direttore artistico di palazzo Collicola “Arti Visive” Gianluca Marziani, il noto pittore e scenografo Gianni Dessì, l’artista internazionale Bruna Esposito e l’architetto nonché docente universitario Franco Purini.
Fuori Quaranta È rimasto quindi inascoltato l’appello dell’esponente della lista civica “Due Mondi” Giampaolo Emili, che nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale aveva chiesto all’amministrazione di inserire anche l’ex assessore alla cultura Gianni Quaranta “come atto di riconoscenza nei suoi confronti”.
Le indicazioni fornite dal Comune Attraverso l’opera si intende “rendere omaggio alla figura del Maestro, legato a Spoleto per la sua attività artistica pluriennale avviatasi a partire dalla creazione del Festival dei Due Mondi nel 1958”. La scultura dovrà quindi “riprodurre la sua figura in termini di riconoscibilità replicando all’incirca le dimensioni del personaggio rappresentato ed essere inedita, resistente agli agenti atmosferici, facilmente restaurabile”. Al vincitore sarà riconosciuto un importo di 40.000 euro “comprensivo e compensativo di tutti gli oneri sostenuti per l’ideazione, l’acquisto dei materiali, la realizzazione, il trasporto, l’installazione in situ, l’eventuale collaudo, il trasferimento di proprietà nonché tutti gli eventuali ulteriori oneri connessi e derivanti dalla prestazione prevista”.
In cerca di mecenati Ipotizzando che “il progetto di ricordare Menotti possa essere appoggiato anche da sostenitori singoli, associazioni e istituzioni varie”, l’Ente nelle scorse settimane ha provveduto a diramare uno specifico avviso (i termini scadono il 29 dicembre) con il quale individuare mecenati ed imprenditori intenzionati a finanziare l’iniziativa. Al benefattore scelto dal Comune verrà garantita “la possibilità di riportare il proprio nome in un’apposita targa da posizionare nei pressi della scultura per sponsorizzazioni di almeno 2.500 euro e di utilizzare lo status di sponsor nelle proprie campagne di comunicazione”.
Intitolazione in alto mare Ancora al palo invece la proposta di intitolare piazza della Signoria a Menotti: la mozione firmata sempre da Emili, dopo essere arrivata in commissione cultura a luglio 2016, finora non è mai giunta sui banchi del massimo consesso cittadino.
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I commenti dei nostri lettori
Giada
9 anni fa
Finalmente un assessore che ci rappresenta come si deve: statua di menotti e presenza al funerale di pressburger! Per non parlare del successo delle lune! Molto bene!
daniela de gregorio
9 anni fa
Che le divinitá delle arti e del buon gusto, nella cui compagnia sicuramente ora Menotti si trova, lo sappiano consolare per questa statua "arsumiju"
IL QUALUNQUE
9 anni fa
Sarebbe molto meglio che il Maestro Menotti fosse lasciato in pace e ricordato soltanto per quello che ha fatto magari intitolando una piazza, mentre la statua andrebbe fatta per il gatto e la volpe che attuarono la cacciata dei Menotti dopo la sua morte. A Spoleto va di moda la Cultura dell’apparire ” al Funerale del compianto Giorgio Pressburger a Trieste “ la nostra assessora cultura con Fascia Tricolore con lo stendardo ed anche ripresa Rai “ Ma abbiate un po’ di modestia e informatevi : su Wikipedia è ben descritto nel Curriculum del Compianto Pressburger la nostra Spoleto non e neanche menzionata, mentre è menzionata molto bene Cividale del Friuli dove lui ha ideato e diretto il Mittelfest Festival dal 1991 al 2003, sicuramente gli amministratori friulani hanno esternato la partecipazione al dolore ma in forma riservata e discreta, come è giusto che sia. La cultura dell’apparire forse per un disegno politico futuro? Mi domando ma non sono più utili le azioni concrete come aver perso la mostra del Libro che le commemorazioni ? o gli incontri con Cristo naturalmente l’artista?
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