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'Spoleto Spazi Riaperti' fa centro: torna a nuova vita l'edicola di piazza Torre dell'Olio
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'Spoleto Spazi Riaperti' fa centro: torna a nuova vita l'edicola di piazza Torre dell'Olio
La struttura si trasforma in un info point turistico a disposizione di tutti nei fine settimana. Skate Park alla Posterna, il Comune ci crede
Torna a nuova vita l’edicola di piazza Torre dell’Olio, riattivata e trasformata in un info point turistico dalla sezione locale di Cittadinanzattiva in collaborazione con il Municipio ed altre associazioni del territorio nell’ambito del progetto “Spoleto Spazi Riaperti”.
La struttura, per ora, offrirà a tutti i visitatori materiale informativo e prodotti editoriali sulla storia e sui luoghi di maggior interesse della città e della Valnerina mentre nelle prossime settimane diventerà un vero e proprio “contenitore” di iniziative a carattere ludico, sociale ed aggregativo. A gestirla tenendola aperta nei fine settimana sarà un’apposita squadra di volontari, ai quali si aggiungeranno a breve alcuni studenti della città per svolgere il periodo di alternanza scuola-lavoro.
L’appello alla popolazione Ma per raggiungere l’obiettivo prefissato servirà la collaborazione della popolazione e dei commercianti: da qui l’appello a chiunque intenda partecipare di farsi avanti e di proporre iniziative in grado di rianimare la piazza e le vie limitrofe, contrastare il degrado che sta caratterizzando da ormai diverso tempo la parte alta della città e valorizzare le giovani generazioni. L’intenzione è quella di “andare sempre più verso una gestione includente e orientata alla libera espressione di idee con finalità di utilità sociale e di interesse generale. Periodicamente verranno realizzate assemblee di autogoverno partecipato per confrontarsi sulle linee generali di indirizzo delle attività e sulla loro realizzazione”.
La lista dei beni dimenticati Prosegue quindi a gonfie vele il progetto “Spoleto Spazi Riaperti”, avviato a dicembre da Cittadinanzattiva al fine di ridare vita ai luoghi inutilizzati del centro storico come ad esempio l’ex cinema “Corso”, le ex carceri in piazza San Domenico, il chiostro del monastero della Stella, la zona sottostante l’anfiteatro romano, il giardino interno di piazza Campello, via Fontesecca, via delle Felici, palazzo Zacchei Travaglini di via Filitteria, via Plinio il Giovane, l’ex mattatoio di via Martiri della Resistenza, l’ex caserma “San Giovanni”, vicolo San Giuseppe ed il parco del “Chico Mendez”.
Uno skate park alla Posterna L’elenco comprende anche la piazza situata sopra il parcheggio della Posterna, che il Comune vorrebbe riqualificare realizzando al suo interno il primo skate park pubblico della città. L’amministrazione ha già iniziato a muoversi contattando diverse aziende del settore e richiedendo dei preventivi di spesa: restano ora da trovare i fondi necessari. L’opera è ritenuta strategica in quanto permetterà di mettere a disposizione delle giovani generazioni uno spazio aggregativo facilmente accessibile nell’acropoli. Inoltre contribuirà a valorizzare la piazza, rendendo così più agevole trovare cittadini e commercianti inte-ressati ad aprire nuove attività nei locali vuoti situati vicino al percorso meccanizzato.
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I commenti dei nostri lettori
il Qualunque
9 anni fa
Mi sembra un approccio ad un trattato di economia urbanistica, con la grande affermazione “che così iniziarono e svilupparono le grandi metropoli.” Ma invece di tante chiacchiere perché non attivarsi a fare qualcosa di concreto? Cosa possono fare questi attivisti per mettere in pratica effettivi esempi che diano la spinta a rinnovare ? Oppure ( può essere una idea…)perché non dare anche questo spazio e altri che sono liberi alla cooperativa il Cerchio loro hanno ben dimostrato come si fa in più campi , dal sociale allo svago ed eventi, e anche gestione delle sale cinema.
Spazi riaperti e altro
9 anni fa
Bisognerebbe studiare delle iniziative che invogliano a investire a Spoleto anche i cittadini di altre regioni. Così facendo, potrebbero portare delle idee nuove e originali che potrebbero permettere alla cittá di uscire dal suo torpore. Quello che si è innescato a Spoleto è un circolo vizioso che non consente ai cittadini di uscire dal proprio seminato, dalle proprie idee troppo vincolate alle proprie abitudini. Se si desidera veramente dare una "scossa" all'economia della cittá, bisogna sapersi aprire, accettare e condividere anche le idee e le iniziative degli altri. Anche se questo desiderio non riguarda Spoleto, è soprattutto facendo così che si sono sviluppate le grandi metropoli!.
abbeh
9 anni fa
una specie di centro sociale con la benedizione di una Amministrazione dichiaratasi di destra ma che sin dall'inizio ha fatto solo cose e assunzioni di sinistra. Avanti fino alla fine grandi camerati
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