società

Parlamentari in pensione... completa

 

 

Obiettivo raggiunto, 608 parlamentari percepiranno un vitalizio intorno ai 1000 euro mensili, al raggiungimento dei 65 anni, dopo aver " lavorato" 4 anni 6 mesi e 1 giorno, quelli rieletti alla prossima legislatura, potranno godere dell'assegno a 60 anni. 


Naturalmente, hanno combattuto strenuamente per rifiutare il privilegio, ma alla fine si sono dovuti arrendere all'evidenza. Scene di disperazione, piangenti e addolorati, si sono stretti in un abbraccio consolatorio, poi subito al lavoro, perché a breve ci saranno le elezioni. Diciamolo seriamente, chi di noi sopporterebbe 4 anni di duro lavoro, incollati sulle poltrone, sbadigliando, leggendo i quotidiani, pigiando uno dei 3 pulsanti. Facile quello del si o del no, ma lo sforzo fisico che richiede il terzo, quello dell'astensione, è terribile, tanto, che più di qualcuno delega il vicino, mentre esausto si trascina al bar. E le battaglie con i commessi? Su e giù per gli scranni, in bilico, agitando cartelli con fare guerrigliero e grinta da ruba bandiera. Da ricordare, che la lunga settimana del parlamentare termina il giovedì, dal lunedì e per ben 4 giorni, una vita d'inferno, interviste tv, giornali, appuntamenti al ristorante, telefonate fiume alla famiglia lontana, per attenuare il distacco dagli affetti. Come tacere, sulle contorsioni dialettiche usate ad ogni discorso o apparizione sullo schermo. Sorridenti e gaudiosi, illustrano la loro visione, un mondo nuovo, giusto, senza squilibri sociali. Tutto questo senza che la voce tremi, nessuna incertezza, anzi, chi osa dubitare, si trova subito l'indice puntato addosso, accompagnato da una terribile accusa, populista! E tutto quel viaggiare, in treno, aereo, qualcuno con l'automobile, ( di solito di colore blu ) con il lampeggiante esibito, i problemi del paese non possono attendere, ecco spiegato il motivo di tanta fretta. Facile protestare, e che dire se capita loro di incappare nella presidenza di una delle commissioni? Allo stipendio mensile, si aggiungono circa 1800 euro, più vari benefit ovviamente, riunendosi una volta la settimana o ogni volta che necessita. Si capisce bene, l'enorme dispendio di energie psico-fisiche. Ecco perché, per riprendersi, questi nostri poveri parlamentari, arrivano stremati a godere 40 giorni di ferie. Fin qui tutto bene, ora però inviterei questi signori a spiegare anche a quei poveri populisti, perché arrivano alla pensione dopo 40 anni di lavoro, percependo la stessa somma, che incassano loro, maturata, però, in 4 anni 6 mesi e 1 giorno. Coraggio, spiegatelo.



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I commenti dei nostri lettori

basilio rapucci

9 anni fa

C'è un articolo triste che ci racconta la storia dei vari parlamentari che a discapito dei lavoratori, quelli con la L maiuscola, riescono a percepire solo dopo 4 anni e spiccioli di una carriera ben remunerata € 1.000,00 di pensione al raggiungimento dei 65 anni. Premesso che questi benefici in questa legislatura sono stati presi da tutti i soggetti distribuiti nell'intero arco costituzionale, non bisogna dimenticare tutti gli altri che ne hanno beneficiato dal lontano 1948. A questo triste articolo si aggiunge il commento del solito velleitario, soggetto particolare che rientra nella classifica giá stilata negli anni '60 da Leonardo Sciascia ed ancora meglio definita dal Ternano Pelini Pasquale ( vissuto nel XX secolo) il quale in questi casi gli avrebbe detto " la sai quella della somara"? Ebbene questo famoso soggetto prendendo spunto da questo triste articolo con la solita classe che lo distingue e con la solita abitudine ad inserire i commenti " che centrano come i cavoli a merenda" anzi come lo stesso ha corretto " come il salame nel panino" , cerca di sfogare i suoi enormi pruriti definendo "trogloditi" quelli che si sono espressi in modo democratico sul referendum e prova a stuzzicarmi ( prendendo a spunto un commento della new entry Cordani) per completare lo sfregamento sulla sua eczema ormai sanguinante. Un piccolo suggerimento al trasparente soggetto affetto da orticaria. Perchè lo stesso non prova a stilare un piccolo elenco dei vari socialisti che hanno beneficiato dei lauti compensi e delle abbondanti pensioni ( per altro erogate prima dei 65 anni) percepite durante il periodo in cui lo stesso sosteneva tale causa. Io di quel periodo ricordo con nostalgia solo lo statuto dei lavoratori, conquista distrutta dalla sua nuova fiamma. Per sua informazione io sono più preoccupato per chi lavora e non gli verrá riconosciuta alcuna pensione ( lavoratori in nero) oppure per chi lavora ed avrá una pensione da fame ( lavoratori dopo il jobs act) piuttosto che combattere contro i privilegi della casta, ma al pennuto di circostanza questo non lo sfiora.

velleitario

9 anni fa

A legittima e utilecoraggio,spiegatelo rivolta dal indefesso della comunicazione,ma evidentemente non Deus Ex Machina,provo con tutti i miei limiti a rispondere umilmente a tale invito.Non da nitore,ne da esegeta(come mi viene rimproverato dall'avvocaticchio autocompiaciuto promosso sul campo)ma da persona che non vuole avere ragione vuole capire.A tutte le puntuali iniquitá,sperequazioni elencate come lista della spesa,demagogica,retorica,strumentale,rispettosamente rispondo cosi:siamo proprio sicuri che i cittadini,gli elettori di questo meraviglioso paese ,vogliono che si modifichi,si cambi,si innovi ciò che viene sopra denunciato??Peraltro da me completamente condiviso??Con tutto il coraggio vista la situazione,dico NO!!E lo spiego cosi:senza una legge elettorale maggioritaria,che consenta di governare ininterrottamente per almeno una legislatura,e senza le riforme,diventa veramente molto difficile mutare l'andazzo vigente.Questo paese di trogloditi,superficiali,forse poco informati,direi autolesionisti;ha bocciato ciò che è iniziato a cambiare,innovare,velocizzare.Non si è entrati nel merito dell'aggiornamento della seconda parte della costituzione,La quale velocizzava l'azione dei governi(da tempo bloccati,ingessati)dava l'addio al bicameralismo paritario cancellando 315 poltrone,si garantiva stabilitá e partecipazione,si toglievano poteri alle regioni inefficienti compresi il ridimensionamento dei scandalosi stipendi dei consiglieri regionali,la rimozione delle partecipate inefficienti,enti improduttivi dai costi esorbitanti,ecc,ecc......Ma si è esercitato il pregiudizio verso chi lo ha proposto.Ci si è fermati alle apparenze,non si è voluto approfondire!!Voglio sottolineare che tutti noi(nessuno escluso)abbiamo disegnato il nostro futuro.Il futuro non dipende soltanto dal fato o dagli eserciti stranieri ma soprattutto da quello che gli Italiani sono stati in grado di fare......In 70 anni di repubblica abbiamo scelto democraticamente 64 governi........Io ora chiedo, coraggio lo spieghi lei.....Ad maiora

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