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Riqualificazione del monastero della Stella, si parte dalla palazzina in piazza Garibaldi

 

Un raggruppamento di professionisti progetterà l'intervento di recupero

 

Avviate le procedure per riqualificare il monastero della Stella. Stando a quanto si legge nella determinazione dirigenziale n. 783 pubblicata sull’albo pretorio del Comune, l’amministrazione ha proceduto ad affidare alla “Tecnostudio professionisti associati” 


l’incarico di progettare l’intervento di riparazione e miglioramento sismico di alcuni immobili situati in piazza Garibaldi facenti parte del complesso. Il raggruppamento di professionisti, formato dall’architetto Giampiero Carini e dagli ingegneri Gianfranco Gianfrini, Emiliano Pera e Filippo Tancetti, ha battuto la concorrenza degli altri 14 operatori ammessi alla fase finale del bando presentando un’offerta pari a 111.978,55 euro oltre Iva e oneri previdenziali con un ribasso del 46,27% sull’importo posto a base di gara.

Nelle prossime ore il Comune completerà l’iter verificando che il soggetto vincitore del concorso sia in possesso dei requisiti richiesti. In seguito il piano finalizzato al recupero degli spazi, immersi da tempo nel degrado e interessati da una serie di crolli causati dalla mancata manutenzione ed aggravati dalle scosse sismiche dello scorso anno, potrà finalmente prendere il via. Ed il Municipio non intende perdere altro tempo: la progettazione definitiva dovrà infatti avvenire entro 70 giorni dalla data di stipula del contratto mentre per concludere quella esecutiva, una volta ricevuta l’approvazione dell’amministrazione, il raggruppamento avrà 40 giorni di tempo. Lo step successivo consisterà poi nella pubblicazione di un altro bando attraverso il quale affidare la realizzazione dei lavori in programma.

“Tecnostudio” sarà chiamato ad effettuare, spiega il Comune, “un intervento di qualità e tecnicamente valido, nel rispetto del rapporto ottimale fra i benefici e i costi globali di costruzione, manutenzione e gestione”. Dovranno inoltre essere assicurati “il soddisfacimento dei fabbisogni della collettività, la qualità architettonica e tecnico funzionale e di relazione nel contesto dell’opera, la conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici, il rispetto dei vincoli idro-geologici, sismici e forestali, la compatibilità con le preesistenze archeologiche, l’accessibilità e adattabilità secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di barriere architettoniche”. Tra gli obblighi infine c'è quello di “organizzare riunioni periodiche per verificare l’andamento dei lavori e analizzare le problematiche connesse”.



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