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'Agricoltori in ginocchio', l'allarme dei socialisti
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'Agricoltori in ginocchio', l'allarme dei socialisti
I socialisti spoletini intendono sollevare con forza e dar voce alla gravissima situazione delle imprese agricole del comprensorio e dell'Umbria meridionale in genere, messe in ginocchio da molti mesi di siccità. Dopo un inverno scarso di piogge e con alcune forti gelate, dopo una
primavera ugualmente avara di precipitazioni e con alcune brinate tardive che hanno danneggiato frutticultura e florovivaistica, la situazione è precipitata- da giugno- con ben cinque forti ondate di calore. Nei giorni scorsi , e per oltre una settimana l'area è stata interessata da temperature spesso intorno ed oltre i quaranta gradi .
Gli effetti , in un comprensorio come il nostro di media- alta collina e di bassa montagna e quindi scarsamente irriguo, sono davanti agli occhi di tutti : le colture di cerealicole, ma anche di mais , di girasole, di tabacco, e i vigneti specializzati( trebbiano spoletino), gli oliveti e la tartuficultura , ma anche le attività agropastorali e l'apicultura, fanno registrare perdite di produzione gravissime e irrecuperabili anche nel medo-lungo periodo. Perdite per gli agricoltori, perdite di mercato, aggravio di costi per i consumatori, e forti ricadute sull'occupazione, già messa a dura prova dalla lunga ed estesa fase sismica.
Di fronte a questo scenario drammatico i socialisti di Spoleto si chiedono : per quale motivo l'Umbria non risulta inserita nelle regioni ( una dozzina) che hanno già chiesto , tramite gli organismi politici territoriali
( Regioni), il riconoscimento dello Stato di Calamità? L'ente preposto, e cioè l'Assessorato alle politiche Agricole sta forse già in vacanza o - come pure è stato detto- si trincera dietro le solite raccolte di dati tramite questionari ed estenuanti iter burocratici di accertamento a carico dei già sfiniti agricoltori?
A noi non piace credere alle voci di corridoio che paleserebbero evidenti ritardi e ancor più gravi inerzie politiche. In realtà, di fronte ad una situazione nota da mesi ed ormai visibile a tutti, chiediamo che la Giunta Regionale sacrifichi il periodo delle attività vacanziere e balneari e faccia invece - subito- un umile e salutare "bagno di popolo". Prenda atto e visione della situazione dei lavoratori e degli imprenditori agricoli di questo comprensorio e dell'Umbria Meridionale in genere. Agisca subito perché il governo riconosca all'Umbria lo Stato di Calamità e metta in opera doverose e immediate misure di sostegno per un settore che costituisce ancora la base reddituale e occupazionale di questa Regione. Noi interessiamo- da oggi- il nostro rappresentante nel Governo Regionale (Silvano Rometti), affinché si attivi per il giusto accoglimento di questa richiesta a tutela e salvataggio di un settore nevralgico dell'economia regionale.
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I commenti dei nostri lettori
claudio marini
9 anni fa
Ieri il Consiglio dei Ministri ha riconosciuto ad Umbria e Lazio lo Stato di Emergenza per la prolungata e perdurante siccitá , stanziando oltre 19 milioni di euro per la Regione Lazio. Un passo in più per il dovuto riconoscimento alla nostra regione dello Stato di Calamitá per la gravissima situazione creatasi a danno degli agricoltori spoletini ed umbri. L'intervento dei Socialisti a difesa dell' economia agricola mi sembra ineccepibile e corretto . Anche se siete rimasti pochi ( peccato), bravi Socialisti! Perché invece le altre forze politiche tacciono? In realtá la fortissima siccitá e le sue ricadute sulle imprese agricole è un problema importantissimo , soprattutto nello spoletino ed anzi, non sarebbe il caso che gli enti preposti e, dopo le ovvie verifiche di sicurezza antisismica , riprendano dal cassetto il progetto ( credo dell'epoca di Brunini) dell'invaso del Marroggiolo che assicurerebbe nuovi e rilevanti apporti idrici per i coltivatori della piana spoletrina?
giovanni ciamarra
9 anni fa
LA SEGRETERIA SEZIONE "BEZZI" DEL PARTITO SOCIALISTA DI SPOLETO E' SERIAMENTE IMPEGNATA NEL CAMPO DELLA DISOCCUPAZIONE E SOPRATUTTO DEL MONDO GIOVANILE,CRISI INDUSTRIALE DEL NOSTRO TERRITORIO,INDIRE CONFERENZA ECONOMICA NEL NOSTRO COMUNE DA MOLTI MESI. QUESTE SONO LE VERE BATTAGLIE DA PORTARE AVANTI PER IL BENE DELLA NOSTRA CITTA'. CIAMARRA GIOVANNI VICESEGRETARIO SEZIONE BEZZI
Aiutante
9 anni fa
E l'aiutante chi lo aiuta?! .. Diciamocelo francamente, per chi non è dura in questo momento? Forse sarebbe l ora di cominciare a rimboccarsi le maniche, cercando ognuno di sbrogliarsi i problemi da solo, quando possibile e non ricorrere a Papá Stato, ergo al poro Contribuente, ad ogni pié sospinto... Anche perché, diciamocela tutta, per giustificare l'aiuto, saremmo pure costretti a modificare il famoso detto in "Non piove, governo ladro!"
Rimprovero di un cittadino.
9 anni fa
Non hanno un minimo di cuore e di comprensione questi Socialisti spoletini! Vogliono interrompere le vacanze estive "molto meritate" di alcuni politici, che, durante l'anno, per fare il loro dovere hanno sudato sette camicie. Per dare seguito alle richieste di quatto agricoltori piagnucoloni. Ma siamo matti? Strapparli così brutalmente dalle loro spiagge proprio in un periodo così caldo? Gli agricoltori mica possono pretendere che essi arrivino con dei secchielli per innaffiare i loro campi? Poi, senza concedergli il meritato riposo, che non si lamentino che il resto dell'anno sono passivi o che sono assenti! Per fare un giusto paragone, i Socialisti spoletini, non dimentichino che come accade per le mucche, che quando sono troppo stressate forniscono meno latte, la stessa cosa può accadere ai politici, che quando sono costretti a rinunciare alle vacanze sono carenti di idee e di soluzioni.
Gooo
9 anni fa
... ecco prima de ferragosto mi sembra un buon periodo per fare sto comunicato fondamentale per il problema preso in esame... prima dove eravate?!?! Se ancora esistete...
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