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Addio a Carla Fendi: la nota stilista è deceduta a Roma
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Addio a Carla Fendi: la nota stilista è deceduta a Roma
Aveva 80 anni ed era malata da tempo. Il cordoglio della Regione e del sindaco Cardarelli
È morta a Roma Carla Fendi. La stilista aveva 80 anni ed era malata da tempo. Presidente onorario del Gruppo Fendi, ha legato la sua vita allo storico marchio al cui successo ha contribuito con le quattro sorelle. Proprio insieme alle sorelle aveva lavorato a lungo nella progettazione al fianco di Karl Lagerfeld.
Da sempre amante, insieme al marito Candido, di arte e musica, nel 2007 aveva creato la Fondazione Carla Fendi che opera con azioni di mecenatismo allo scopo di supportare le arti, l’artigianato e il sociale, attraverso la quale aveva sostenuto il Festival dei Due Mondi e riqualificato e riportato all'antico splendore il teatro "Caio Melisso".
Il cordoglio del presidente Marini "La morte di Carla Fendi ci addolora tutti. Con lei - ha affermato il presidente della Regione Marini all'Ansa - scompare una straordinaria interprete della moda italiana, ma anche un'amica sincera dell'Umbria, della città di Spoleto e del suo festival che ha amato tantissimo. Vorrei manifestare tutto il mio sincero cordoglio - afferma Marini -, e quello della giunta regionale, per la sua morte, certa di interpretare anche il sentimento di partecipazione di tutti gli umbri. Carla fendi in tanti anni ha particolarmente contribuito a valorizzare il festival di Spoleto, e con esso tutto il patrimonio culturale della nostra regione, mettendo a disposizione del festival e della città, e dunque dell'Umbria, le sue competenze imprenditoriali, la sua immensa passione per l'arte e la musica. In questo momento non possiamo che dire 'grazie Carla' per tutto ciò che hai fatto per Spoleto e per l'Umbria".
Le parole del sindaco Cardarelli "Sono addolorato per la scomparsa di una persona speciale, una delle icone del Made in Italy, un personaggio di grande levatura, non solo una delle interpreti più preziose dell'alta moda, ma una vera e propria umanista, dall'animo generoso e appassionato, capace di atti di illuminante mecenatismo.
Carla Fendi era innamorata di Spoleto e del suo Festival, un sodalizio iniziato negli anni 80 che ha regalato alla città e alla sua principale manifestazione contributi preziosi in ambito culturale e artistico. Per me è stato un privilegio poter collaborare con lei in questi anni. Le dobbiamo tantissimo, specialmente da quando, con l'istituzione nel 2007 della Fondazione Carla Fendi, le sue proposte e i suoi progetti per Spoleto hanno subito un'accelerazione che ha portato, come atto culminante, al recupero del Teatro Caio Melisso, da allora intitolato a lei. Tanta munificenza meritava la nostra incondizionata gratitudine e riconoscenza. Per questo nel 2015 decidemmo, insieme al presidente del Consiglio comunale Giampiero Panfili, alla Giunta e al Consiglio, di conferirle la cittadinanza onoraria, per celebrare il suo legame indissolubile con Spoleto, per onorarla come nostra concittadina. Carla Fendi ha dato un contribuito straordinario e decisivo alla crescita culturale e alla promozione dell'immagine della nostra città nel mondo. Ai familiari giungano le più sentite condoglianze e sentimenti di vicinanza e affetto, a nome mio personale e di tutta la città di Spoleto".
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I commenti dei nostri lettori
Marco Marzapane
9 anni fa
È una perdita incalcolabile per la nostra cittá, una cittadina che ha dato un contributo, non solo economico, enorme. Voglio ricordare quanto rilascio\' in un intervista al Corriere della sera citando un insegnamento di sua madre che dovrebbe essere un monito a tutti Noi Spoletini amministratori compresi: \" bisogna essere ancora più gentili con chi non acquista nulla, perché potrebbe tornare. Era attenta alla cosa pubblica, il marciapiede davanti al negozio deve essere uno specchio\" E la perfetta sintesi di quello che dovrebbe essere una cittá turistica.
Giampiero Panfili - Presidente Consiglio Comunale
9 anni fa
La scomparsa di Carla Fendi rappresenta una grave perdita per il mondo della moda e della cultura, un lutto particolarmente doloroso anche per la cittá di Spoleto, cui la Fendi era legata da un particolare sentimento di affetto. Un binomio, quello tra Fendi e Spoleto, che cominciò a dare frutti negli anni 80 e che si rafforzò nel 2007 con la nascita della Fondazione Carla Fendi. Da allora una serie di collaborazioni e di progetti prestigiosi hanno arricchito il Festival e la cittá, tra cui il recupero del Teatro Caio Melisso,che oggi porta gloriosamente il suo nome. Ho avuto l’onore di consegnare a Carla Fendi, nel luglio del 2015, la cittadinanza onoraria, nel corso di un consiglio comunale straordinario che ancora ricordo con viva emozione. Fu un atto di riconoscenza da parte delle istituzioni nei confronti di una personalitá che ha saputo, con grande generositá, valorizzare in maniera eccezionale il nostro patrimonio artistico e culturale. Spoleto perde un’amica, un personaggio di grande spessore che ha dato tanto alla cittá. A nome mio e di tutto il Consiglio Comunale le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari
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