cronaca

Orrore a Firenzuola: affiora il corpo di un cane affogato nel lago

 

Mani anonime e vigliacche lo hanno gettato in acqua con una pietra al collo

 

Lo hanno preso, gli hanno serrato la bocca con una cordicella, al cui capo hanno appeso una busta con all'interno un grosso sasso; lo hanno condotto alla diga di Firenzuola e lo hanno gettato in acqua, affogandolo. E se anche la macabra storia non è quella di un omicidio, fa ugualmente ribrezzo e orrore


apprendere che, nel 2017, esiste ancora gente capace di compiere una simile barbarie nei confronti di un animale.

La storia, in sé, è purtroppo drammaticamente semplice. Un nostro lettore è stato avvertito, in mattinata, del fatto che in un'ansa della diga di Firenzuola era visibile una parte del corpo di un cane, di taglia media, emergere dal pelo dell'acqua. Giunto sul posto insieme ad un amico, l'uomo non ha potuto far altro che constatare la veridicità della segnalazione e, munito di stivali da pesca, è entrato nel lago per recuperare la carcassa, già in avanzato stato di decomposizione. Il cane, la cui razza è impossibile da individuare, era stato legato con una corda attorno al muso. Ad un capo della corda è stato legato un sacco di plastica nera, con una grossa pietra all'interno. Il resto è facilmente intuibile, come anche le sofferenze patite dall'animale e il panico provato prima della fine.

Questa atrocità, per descrivere la quale è difficile anche cercare le parole, si è consumata con ogni probabilità durante l'inverno scorso, quando il lago nel punto interessato arriva a toccare i tre metri di profondità. Con il caldo e la secca di questi ultimi mesi, tuttavia, il livello dell'acqua è sceso al punto tale da far affiorare parte del corpo del cane. Inutile aggiungere quanto questa barbarie sia anche nociva dal punto di vista sanitario per l'ecosistema lago, per i pesci e gli anfibi che vivono nelle sue acque e, in ultima analisi, anche per le persone, dato che la diga viene utilizzata per l'irrigazione e che alcuni pescatori scelgono di mangiare con amici e familiari ciò che riescono a prendere a Firenzuola.



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

9 anni fa

Proprio non è possibile rintracciare il padrone di questa povera bestia? non si riesce a leggere un eventuale tatuaggio o a riconoscere il microchip, se esistente? Vergogna!!!

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