politica

Bilancio, Comune replica a Sol e Cardarelli minaccia querele

 

'Quello del 2015 non è affatto in discussione'

 


In riferimento al vostro articolo "BILANCIO 2015, MANCANZE E LACUNE: LA GIUNTA CARDARELLI SOTTO LA MANNAIA DELLA CORTE DEI CONTI" a firma di Daniele Ubaldi, dobbiamo subito chiarire che il Bilancio di previsione 2015


 non è affatto in discussione. Il programma di attività della Sezione Regionale di controllo dell'Umbria per l'anno 2016 si è concentrata non sui Bilanci degli Enti Locali, come erroneamente riportato, ma sul funzionamento dei sistemi dei controlli interni ai Comuni con più di 15.000 abitanti.

Il Testo Unico Enti Locali (TUEL) prevede infatti (art. 148) che le sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti, annualmente, verifichino la legittimità e la regolarità delle gestioni, nonché il funzionamento dei controlli interni. Nasce da qui l'analisi del sistema dei controlli interni anche del Comune di Spoleto, insieme ad una serie di controlli già effettuati su altri Comuni della Regione Umbria con più di 15.000 abitanti.

Entrando nello specifico, va innanzitutto detto che, nell'analisi delle diverse tipologie di controlli, la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti non ha fatto alcun appunto riguardo al controllo di regolarità amministrativo-contabile, controllo di gestione, controllo sugli equilibri finanziari, controllo sulle società partecipate non quotate.

I rilievi sono stati mossi esclusivamente sul "controllo strategico" e l'adeguatezza del sistema dei controlli sulla qualità dei servizi. Se entriamo nel merito di tali rilievi, occorre precisare che sul controllo strategico (obbligatorio per legge solo dall'anno 2015, come previsto dal TUEL art. 147-ter, fatto questo che rende ingiustificabile e priva di alcuna attinenza con la realtà la frase "In altre parole, come purtroppo spesso accade da circa tre anni a questa parte, per il sindaco Cardarelli l'ente ha omesso di adottare un sistema adeguato di controllo strategico [...]"), il Comune di Spoleto è stato censurato per la mancata approvazione del PGS (Piano Generale Strategico).

Su questo punto avevamo già avuto modo di chiarire che, in virtù della transizione dal vecchio strumento di programmazione strategica (PGS) al nuovo Documento di Programmazione Strategica (DUP), il controllo strategico sarebbe stato rinviato, avendo come parametro di riferimento il nuovo DUP approvato proprio lo scorso anno. In sostanza ciò che dicemmo alla Corte dei Conti si sta concretizzando proprio in questi giorni, in quanto il momento dell'approvazione del DUP 2017-2019 coinciderà anche con la rendicontazione dei risultati raggiunti rispetto al DUP 2016-2018. A riguardo la Corte dei Conti si è limitata ad osservare che il PGS, che, si ribadisce, è uno strumento oramai desueto, non è stato approvato dal Comune di Spoleto. Ma la sostanza è che il Comune di Spoleto si è oramai dotato di un nuovo strumento di programmazione strategica e lo tiene sotto controllo da quando è stato approvato.

Per quanto riguarda i controlli sulla qualità dei servizi, i rilievi mossi sono relativi all'adeguatezza dei controlli stessi in quanto, a parere della Corte dei Conti, nel 2015 sarebbero stati pochi (sono state effettuate due indagini di customer satisfaction relative al servizio degli Asili Nido e al servizio dell'Offerta Turistica Locale) e utilizzando solo personale interno. Qui viene sindacato un criterio di scelta del Comune di Spoleto, che ha preferito fare poche indagini ma fatte bene, in modo da avere esiti credibili e utili a comprendere le misure da adottare per migliorare i propri standard di qualità, utilizzando personale interno, sia perché di indubbia affidabilità ed esperienza, sia per non gravare sul bilancio dell'Ente con costi per incarichi a soggetti esterni, in un periodo in cui si sta realizzando una stringente politica di contenimento delle spese correnti.
Ribadiamo quindi che il Bilancio di previsione 2015 non è stato sottoposto al vaglio della Corte dei Conti, contrariamente a quanto riportato nel vostro articolo, in quanto il controllo era esclusivamente sul funzionamento dei sistemi dei controlli interni ai Comuni con più di 15.000 abitanti. Inoltre, fermo restando l'assoluta normalità, trattandosi di atto dovuto, del passaggio della documentazione dalla sezione regionale controllo alla sezione regionale procura della Corte dei Conti, il Comune di Spoleto fornirà, in caso di richiesta di ulteriori informazioni, tutti i chiarimenti necessari.
Il Sindaco, infine, annuncia di voler affidare un incarico ad un legale di fiducia, per verificare l'ipotesi di ennesima diffamazione a mezzo stampa che questa Amministrazione comunale corre il rischio di dover affrontare.

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Curioso

9 anni fa

Le precisazioni del Sindaco sono giuste e coerenti. Ma la Corte dei Conti non si è accorta che il bilancio 2015 si è chiuso con un disavanzo, se non ricordo male, di un milione e mezzo di euro ?

Simone Sensi

9 anni fa

Io avevo letto nell'articolo di rilievi mossi al sistema dei controlli.

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