economia
Spoleto Credito e Servizi: bilanci 2014 e 2015 da approvare in assemblea
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Spoleto Credito e Servizi: bilanci 2014 e 2015 da approvare in assemblea
Sabato 25 al ristorante Zengoni la cooperativa prova a rimettersi al passo
La Spoleto Credito e Servizi si rimette al passo. A cinque mesi dalla deposizione dell'ormai ex board guidato dal presidente Marcucci (scorso ottobre), il nuovo direttivo ha convocato i soci in assemblea per approvare i bilanci di esercizio ottobre-dicembre 2014 e 2015, bocciati nel corso dell'assemblea al Teatro
Nuovo "Menotti". Sabato 25 marzo alle 9.30, presso il ristorante Zengoni, ci sarà dunque modo di conoscere i conti che la cooperativa presenterà all'esito delle valutazioni operate dal nuovo board. La stessa assemblea, inoltre, sarà chiamata ad ottemperare alle intimidazioni di Bankitalia del dicembre 2015, che prevedono due modifiche, rispettivamente all'oggetto sociale e alla denominazione sociale della Scs.
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I commenti dei nostri lettori
Socio SCS spoletino
10 anni fa
Il socio SCS di Camerino sembra più attento di molti soci SCS spoletini.... Anzi..... sembra di casa. Come socio SCS spoletino, sono convinto che la nuova gestione SCS di Hanke meriti dai Soci- fin qui dimenticati da tutti ( governo regionale, parlamentari umbri ) ogni rispetto e sostegno. Anche perché la gestione precedente non ha certo brillato. E nemmeno la Banca d'Italia ha brillato per come ha " messo in sicurezza" BPS, praticamente regalandola a Desio, che anch'essa- da quando ne ha preso il posto- non mi sembra aver sin qui brillato per strategie e politiche a favore della cittá di Spoleto e dell'Umbria. E allora? Allora , dato che parecchi soggetti non hanno fino ad ora brillato e mentre aspettiamo fiduciosi l'operato dei vari inquirenti che speriamo accertino finalmente tutte ma tutte le responsabilitá del passato, non si può che sostenere Hanke che - da quanto ne so ( come ne sa il Socio di Camerino) ce la sta mettendo tutta. E poi SCS è una Cooperativa dove vince sempre la regola che ogni socio vale un voto, a prescindere dal numero delle azioni che possiede . E quindi in questo caso , la nuova gestione di Hanke è più che autorevole e rappresentativa : ha vinto con una votazione quasi plebiscitaria! E quindi che vada avanti ! Per quanto mi riguarda gli consiglierei solo di tenere il più possibile informati i Soci di quel che la nuova amministrazione sta facendo e di perseguire il massimo- tassativo- rinnovamento. Ed un ultimo consiglio : in Bps/Desio a fare il consigliere che spetta a SCS ci deve andare uno capace di fargli le pulci ( nell'interesse di SCS, degli spoletini e dell'Umbria) , uno inattaccabile ed inossidabile, non solo competente.
Socio SCS da Camerino
10 anni fa
Apprendo con piacere che tra breve si potrá, finalmente, procedere all’approvazione dei Bilanci SCS del 2014 e del 2015, sonoramente bocciati dalla “famosa” Assemblea del 16.10.2016. Per il momento, non è concesso di conoscere i conti con i relativi prospetti, in quanto è disponibile, nel sito SCS, solo una relazione sulla gestione, per la veritá non eccessivamente chiara. La situazione appare strana, come può esserlo per chi va a teatro ad ascoltare un’opera e riceve solo il libretto , in attesa dell’orchestra e dei cantanti. Inoltre, il parere del Collegio Sindacale e della Societá di Revisione non figurano come pervenuti. Altre piccole stranezze: • Viene citata un’ INTIMAZIONE (il termine mette un qualche timore) della Banca d’Italia, quando si tratta semplicemente di un nuovo tentativo di modifica statutaria, dopo l’avvenuta mancanza del numero legale nella predetta Assemblea ottobrina • Non viene fatto alcun cenno all’azione di responsabilitá verso i vecchi Amministratori (Antonini ed altri, per intenderci) , intrapresa dalla Banca d’Italia; la questione è ancora controversa, ed è tutt’altro che chiusa. Probabilmente, la mancanza di ogni riferimento sará dovuta alla presentazione della candidatura di uno dei soggetti attinti dall’azione di rivalsa , per il nuovo Consiglio di Amministrazione della BPS. Può essere giusto voler evitare ogni conflitto di opportunitá • In realtá,però, fa sorgere qualche perplessitá la considerazione che un personaggio che , forse, dovrá rispondere di una diminuzione del valore aziendale possa rappresentare la stessa Societá teoricamente danneggiata • Dalla relazione , in assenza dei dati numerici, non sembra affiorare nessun importante motivo per poter ritenere di “rimettersi al passo”; tra l’altro, la decisione della BPS, intervenuta recentemente, di richiedere il DELISTING dalla Borsa delle azioni della Banca (cioè l’uscita dal recinto delle quotazioni) toglie la certezza della valutazione di mercato al pacchetto azionario. Se i dati sono molto vicini a quelli del precedente bilancio, bocciato dai Soci, valeva la pena di muovere tutto questo “mutuperio”, per dirla alla Camilleri? Aspettiamo con viva curiositá la enunciazione del Dr.Hanke e siamo convinti di non restare delusi.
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