cronaca

La 'Spoleto Art Academy' gemellata con l'Accademia di Belle Arti di Venezia

 

Firmata la convenzione tra i due poli culturali: l'obiettivo è quello di 'offrire agli iscritti un percorso didattico di qualità'

 

A dicembre aveva ospitato lo scenografo Luigi Marchione, di ritorno in Italia dopo aver trascorso gli ultimi tre anni a Londra lavorando a stretto contatto con personaggi del calibro di Guy Ritchie e Kenneth Branagh, per una serie di lezioni incentrate sulla realizzazione di storyboard cinematografici e teatrali. 


Nei prossimi giorni invece la “Spoleto Art Academy” inizierà a collaborare con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, al fine di garantire ai propri allievi un percorso didattico sempre più di qualità caratterizzato da lezioni frontali tenute da professionisti del settore, workshop e stage in laboratori: l’istituzione spoletina, stando a quanto previsto nella convenzione stipulata dai due poli, potrà contare su “un corpo docente in itinere d’eccellenza” proveniente dall’Istituzione veneta la quale convaliderà anche gli esami sostenuti e superati dai ragazzi a Spoleto assegnando loro i crediti formativi necessari per conseguire il diploma. “Sin da subito - ha detto ieri il direttore artistico della ‘Spoleto Art Academy’ Silvio Cattani, nel corso di una conferenza - ci siamo attivati per creare una rete di relazioni sia in Italia che all’estero: ad ottobre abbiamo iniziato a confrontarci con il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Giuseppe La Bruna e poco prima di Natale siamo riusciti a stipulare un’apposita convenzione che permetterà alle due città di dialogare a livello culturale”.

Gli insegnanti coinvolti La lista degli insegnanti coinvolti nella partnership sarà annunciata successivamente ma intanto è certo l’arrivo della coordinatrice del dipartimento di scenografia Ivana d’Agostino, curatrice del convegno “Scenografia e Costume: maestri e giovani talenti contemporanei, storici di settore, operatori e artisti della scena teatrale” che si terrà dal 18 al 20 gennaio a Venezia. “Ho sposato l’idea - ha spiegato il docente - perché reputo Spoleto una piazza interessante che può contare su un Festival dalla grande tradizione e penso che quella di Cattani sia stata una mossa estremamente intelligente. Ora dovremo impegnarci per concretizzarla”.

L’invito a Quaranta L’Accademia spoletina, oltre ad aver inviato al Miur la richiesta (integrata da nuovi documenti) per ottenere in tempi brevi il riconoscimento del titolo di studio, nei giorni scorsi ha anche presentato i suoi corsi ai ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore “Sansi - Leonardi - Volta”. Ma in cantiere ci sono molte altre iniziative (nei prossimi mesi l’Accademia spoletina potrebbe accogliere una delegazione composta da studenti cinesi), da portare avanti magari con il sostegno di Gianni Quaranta. “Lo ringrazio a nome dell’amministrazione per averla fatta nascere - ha affermato l’assessore alla cultura Camilla Laureti - e vorremmo che tornasse, accettando l’incarico di presidente. In ogni caso lavoreremo affinché diventi una grande Accademia e sono convinta che, con l’impegno di tutti, potrà essere un luogo in cui far crescere professionalità artistiche e che contribuirà a rafforzare sempre di più la produzione culturale di Spoleto”.

Le opportunità L’obiettivo quindi è quello di far diventare Spoleto un punto di riferimento nella formazione artistica. La frequenza darà la possibilità agli studenti di apprendere le conoscenze necessarie per lavorare nel settore dello spettacolo ed effettuare attività e stage extracurriculari in Germania, Cina, Stati Uniti e nel sud-est asiatico, grazie alla rete di contatti messa in piedi dai responsabili della “Spoleto Art Academy”.



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