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Terremoto, l’appello di Confcommercio: “Istituire subito una no tax area'
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Terremoto, l’appello di Confcommercio: “Istituire subito una no tax area'
Numerose le richieste fatte dall'associazione di categoria per 'far restare le imprese in Valnerina' e 'rilanciare l'economia'. Da oggi al via la conta dei danni subiti dalle aziende
La creazione di una “no tax area” per le zone più colpite dal terremoto, almeno per i prossimi tre anni; il taglio del 50% su imposte, tasse, tributi e contributi sia nazionali che regionali e comunali per le imprese del commercio
e del turismo di tutta l’Umbria, almeno fino al 31 dicembre del prossimo anno, assieme ad altre misure speciali come sospensione dei pagamenti e dei mutui; cassa integrazione in deroga per tutti, compresi gli stessi imprenditori e i collaboratori familiari; riconoscimento del “danno indiretto” da terremoto, così come avvenuto per il sisma del 1997 in tutta la regione. Sono alcune delle richieste di Confcommercio Umbria e Federalberghi, contenute in un documento che sarà inviato oggi alla Regione, alla quale si chiede di farsi portavoce presso il Governo per gli interventi non di sua diretta competenza. “L’obiettivo a cui sono orientate le nostre richieste – commenta Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio e Federalberghi Umbria – è quello di creare le condizioni per far restare imprese e cittadini sul territorio e di far ripartire l’economia, una volta usciti dall’emergenza. La situazione in tutta l’Umbria è difficile; nelle aree più colpite è drammatica. Se le imprese non riusciranno a sopravvivere nei prossimi anni, che saranno quelli della ricostruzione, non ci sarà un futuro per quei territori, destinati a quel punto allo spopolamento e all’abbandono. E’ uno scenario che va scongiurato ad ogni costo”.
Al lavoro con la regione e la protezione civile Confcommercio Umbria partecipa intanto attivamente agli incontri che si susseguono in Regione per definire i primi provvedimenti a sostegno delle imprese, a partire dalla cassa integrazione in deroga, facendosi interprete delle diverse esigenze delle realtà imprenditoriali del luogo, molte delle quali a carattere familiare. Assieme a Federalberghi, Confcommercio Umbria darà il suo contributo alla campagna della Regione per la promozione dell’Umbria e per una corretta comunicazione che finalmente chiarisca che non tutta la regione è terremotata; una campagna più che mai necessaria, visto che ora tutta la regione è certamente a terra dal punto di vista turistico. In stretto e costante coordinamento con la Protezione Civile, e sulla base delle indicazioni da questa ricevute per le aree di Perugia e Trasimeno, Federalberghi è intanto già riuscita a trovare tutte le sistemazioni alberghiere necessarie, per oltre 1.500 posti letto, destinate ad ospitare gli sfollati che hanno accettato di lasciare momentaneamente i loro territori.
Al via la stima dei danni Da oggi, 3 novembre, i tecnici Confcommercio Umbria sono di nuovo in Valnerina, a cominciare da Norcia, per contattare direttamente gli imprenditori del commercio, turismo e servizi, e fare con loro una prima conta dei danni subiti, diretti e indiretti. A Norcia c’è anche l’ufficio mobile di Confcommercio – in Valnerina dal primo settembre scorso – che è un punto di riferimento per l’assistenza e le informazioni alle imprese sul territorio. L’ufficio mobile è ora collocato in Viale della Stazione, presso il distributore Esso.
Continua la raccolta fondi Prosegue intanto anche la raccolta fondi avviata da Confcommercio Umbria, finalizzata a sostenere progetti in favore delle imprese danneggiate dal terremoto. Tutte le istruzioni sul sito www.confcommerio.umbria.it
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