cronaca
AGGIORNAMENTO: assemblea Scs, parla Giovannino Antonini. 'Non ci fermiamo'. Assemblea boccia entrambi i bilanci e manda a casa il consiglio d'amministrazione
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AGGIORNAMENTO: assemblea Scs, parla Giovannino Antonini. 'Non ci fermiamo'. Assemblea boccia entrambi i bilanci e manda a casa il consiglio d'amministrazione
Marcucci lasciato solo con appena una decina di voti. Codacons pronto a intervenire in Bps
AGGIORNAMENTO delle 10.07 del 16.10.2016. Se ne è rimasto in fondo alla platea del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti dall'inizio alla fine dei lavori, ma quella di ieri mattina (15 ottobre) è stata la sua assemblea. Giovannino Antonini, raggiunto da Spoletonline, non nasconde la propria soddisfazione ma parla anche di un percorso appena cominciato. "E' stato un passo importante verso il recupero
dell'indipendenza della Spoleto Credito e Servizi e della Banca", dichiara. "Inoltre, con il voto dell'assemblea a chiedere alla Banca d'Italia l'autorizzazione a procedere con un'azione dei responsabilità nei confronti dei commissari abbiamo inviato un segnale molto chiaro: non solo non ci fermiamo, ma neanche intendiamo trattare".
Dall'aspetto amministrativo-finanziario il discorso scivola inevitabilmente sul legale: "C'è in piedi il nostro ricorso al tar del Lazio avvero il provvedimento ministeriale cosiddetto ‘ora per allora', con il quale il ministero ha bypassato le sentenze del Consiglio di Stato che hanno dichiarato illegittimi entrambi i commissariamenti di Bps ed Scs. Analogo ricorso è stato da noi presentato alla Cedu (Corte europea dei diritti dell'uomo, ndr). Andiamo avanti".
Nell'assemblea di ieri mattina erano presenti non solo i fedelissimi di sempre, ma anche una larga fetta di società civile spoletina interessata alla cooperativa e alle sorti del tessuto sociale della città. "Ho visto una forte presenza di Spoleto in assemblea - concorda Antonini - e lo reputo un fatto molto importante. C'erano rappresentanti di un po' tutte le categorie professionali e sociali, il che ci fa ben sperare per la futura gestione della Scs, come anche di altri enti... E chi vuol capire capisca".
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Un plebiscito. Come nel migliore "stile Antonini" di qualche anno fa. Nel giro di una mattinata, l'assemblea dei soci della Spoleto Credito e Servizi ha scritto una pagina di storia importante della città di Spoleto. Una pagina che va ben al di là della mancata approvazione di entrambi i bilanci 2014 e 2015 posti all'ordine del giorno, e persino oltre la revoca del mandato all'attuale - ormai - ex consiglio d'amministrazione, presieduto dall'avvocato Massimo Marcucci. Con circa 300 voti contro una decina scarsa, l'assemblea ha mandato a casa l'intera attività svolta per due anni dal consiglio in carica, segnando quella che appare ormai come la svolta decisiva nei confronti dell'attuale classe dirigente in capo all'amministrazione della città, sempre più isolata e rappresentativa a mala pena di se stessa.
Una classe dirigente che, proprio questa mattina, ha fornito uno spettacolo - forse l'ultimo? - a dir poco indegno, lasciando il solo Marcucci di fronte all'assemblea, privo di voti, nudo a prendere le botte "conto terzi". Quei terzi che, per ovvie ragioni, non hanno partecipato ai lavori assembleari, ma la cui presenza si è fatta sentire durante tutti gli ultimi anni, quelli che hanno segnato il declino e poi la sparizione della Banca Popolare di Spoleto come soggetto del territorio per il territorio.
Andando con ordine, e in attesa di comunicazioni ufficiali, va detto che l'assemblea della Spoleto Credito e Servizi di questa mattina, sabato 15 ottobre, tenutasi al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, ha bocciato entrambi i conti presentati dal cda, quello del 2014 e del 2015, dando mandato agli amministratori di chiedere alla Banca d'Italia l'autorizzazione a promuovere un'azione dei responsabilità nei confronti dei tre precedenti commissari. Contestualmente, l'assemblea ha approvato la mozione presentata da uno dei soci, che ha chiesto la revoca degli attuali amministratori e l'indizione di un'altra assemblea, da convocarsi entro 45 giorni, per eleggere il nuovo consiglio d'amministrazione.
Al presidente uscente, investito da un dissenso che va ben oltre i propri meriti o demeriti, va comunque dato atto di aver tenuto un comportamento ineccepibile, resistendo ad alcune provocazioni provenienti dal pubblico e, soprattutto, evitando di sospendere o annullare l'assemblea pur avendone ricevuto il pretesto in più di un'occasione.
Il futuro della cooperativa, a questo punto, sembra segnato verso il ritorno della gestione vicina all'Antonini-pensiero - l'ex presidente, scagionato dalle accuse infamanti dei commissari e dell'ex procuratore di Spoleto, era presente questa mattina a teatro - mentre il Codacons, presente con un punto informativo proprio davanti al "Menotti", sta raccogliendo le adesioni per chiedere un'ispezione interna alla Banca Popolare di Spoleto.
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I commenti dei nostri lettori
Socio SCS - Carlo Ugolini
10 anni fa
Passato qualche giorno dall'Assemblea è doveroso fare un pò di chiarezza sulla vicenda e sul risultato stesso ottenuto il 15 Ottobre, innanzitutto mi stupisco di alcune persone che hanno scritto alcuni commenti precedenti, in particolare ho letto che qualcuno si è svegliato teologo, ma forse ha dimenticato quello che è un aspetto fondamentale della fede e cioè che quest'ultima da speranza e non incute terrore, come disse qualche mese fa Papa Francesco: "non fatevi rubare la speranza", ma a parte questa piccola specificazione è giusto soffermarsi su il tema realmente importante della vicenda e cioè la Cooperativa e i suoi soci, in particolare possiamo affermare tranquillamente che aver bocciato questi due bilanci (che non è detto rispecchino la reale situazione della Cooperativa) non porti assolutamente al fallimento della SCS, ma anzi permetterá una volta insediato un nuovo consiglio di amministrazione la redazione di un nuovo bilancio che consideri anche altre voci a mio avviso importanti in quanto modificano la situazione debitoria della SCS stessa, naturalmente in positivo!...poi è anche doveroso affermare che chi fino ad oggi loda l'amministrazione della cooperativa effettuata dall' Avv. Marcucci, dovrebbe spiegare a me e a tutti i soci: perché se l'attuale consiglio è ispirato da cosi tanto "amore" nei confronti dei soci SCS ha portato i libri in tribunale? (non mi si venga a raccontare la storiella che questo è un atto a tutela dei soci) e perché nella relazione al bilancio lo stesso Avv. Marcucci prospetta la chiusura della Cooperativa stessa?...Quindi la sfiducia dell'attuale consiglio rappresenta il primo passo verso il rilancio reale della cooperativa, e non un passo indietro come qualcuno afferma, in particolare si avrá una svolta reale nella tutela dei soci e delle loro azioni. Quindi come va di moda in questo periodo lasciamo stare i GUFI e continuiamo a lavorare ogni giorno per il bene della cooperativa e dei soci SCS. Ah dimenticavo quando qualcuno decide di terrorizzare il "mondo" almeno abbia il coraggio di firmarsi! F.to Carlo Ugolini
socio scs
10 anni fa
Ora che si sono spente le luci della ribalta del Teatro di Spoleto, sempre testimone di eventi culturali di rilevanza e di fama mondiale, ma purtroppo in questa circostanza di una platea preliminarmente ben istruita e indottrinata e per la maggior parte mescolanza di interessi di natura politica con noti o ignoti scopi (si aveva la sensazione di una replica di alleanze avvenute a livello nazionale) , di sottintese riverenze ed omaggi a quello che è stato l’impenetrabile e misterioso direttore d’orchestra dell’evento, rimangono ferme al palo le impietose questioni della Spoleto Credito e Servizi (alla fin fine spolpata e dilaniata da pessimi investimenti del passato che hanno e stanno minando la soliditá patrimoniale, finanziaria ed economia dell'ente; senza con ciò voler attribuire alcuna responsabilitá agli ex amministratori ma purtroppo è doveroso ricordare l’implacabile realtá dei fatti) indicate minuziosamente nei bilanci ben argomentati ed illustrati ad una platea sorda e prestabilita aldilá di ogni spiegazione tecnica e/o giuridica. Buon lavoro, senz’altro molto gravoso, alla Scs , ai vecchi ed ai nuovi componenti del Cda oramai anche essi investiti dalla pesante realtá della Cooperativa.
Cittadino
10 anni fa
Non ho capito bene se la maggioranza in assemblea vuole, qualora sia possibile, il ritorno della banca nelle mani degli spoletini o nelle mani di solo alcuni (soliti) spoletini. Ringrazio chi potrá rispondermi
Genesi 18
10 anni fa
“Non distruggerò Sodoma se vi troverò almeno dieci cittadini giusti”. Recita la Bibbia nel passo 18 della Genesi, riferendo del dialogo tra Dio ed Abramo.. E Sodoma fu distrutta. Cosa accadrebbe a Spoleto dopo l’Assemblea SCS di oggi? Dio lo sa. Se i risultati ufficiosi della votazione saranno confermati , forse Spoleto è salva, anche se per poco: 260 voti, 230 per la “lista sua”, 30 per gli altri. Però, nella puntuale e puntuta cronaca di Ubaldi , ci sono alcune integrazioni da fare: • Non è vero che Marcucci sia stato lasciato solo; c’erano TUTTI i consiglieri della SCS, a parte i dimissionari, naturalmente. Inoltre, va dato atto a Marcucci che proporre, e far approvare, l’attivazione di una azione di responsabilitá nei confronti dei Commissari Straordinari della BANKIT non è opera di poco conto, ma la platea era interessata ad altro, probabilmente • Non è vero che l’Amministrazione Comunale fosse assente; c’era il Capogruppo di Rinnovamento Zefferino Monini , e scusate se è poco; non c’era il Sindaco e forse ha fatto la cosa giusta, visto il clima da stadio. • Non è stato riportato un elemento molto rilevante, vale a dire che tra i contrari a Marcucci si siano annoverati vecchi camerati, nuovi democratici piddini, consiglieri comunali passati da destra ad altrove, dipendenti assunti da Lui, clienti BPS di vario assortimento, vecchi amministratori ed ex dirigenti della SCS (per un totale di più di dieci). In sostanza, un mondo variegato, eterogeneo, tenuto insieme dal comune interesse e da un solido punto di riferimento • Non è stato messo in rilievo come sia stato stranamente possibile che il suddetto manipolo di ex abbia potuto votare a favore di se stesso; il conflitto di interessi vale solo a giorni alterni, e ieri non era giornata? • ETEROGENESI DEI FINI: si verifica quando una intenzione potenzialmente costruttiva realizza un risultato contrario; è ciò che avverrá con la bocciatura dei bilanci, tesa ad azzerare l’odiato Cda, e che porterá, con qualche probabilitá, alla dichiarazione di fallimento della SCS da parte del Tribunale; MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI, recita sempre la Bibbia: è quello che otterranno i vincitori odierni , ma non credo che se ne siano resi conto. Giorno Storico per Spoleto? Può darsi , ma può anche non darsi.
Stupefatto
10 anni fa
Senza parole, incredibile vogliono far tornare indietro l'orologio ma oramai da spartirsi non è' rimasto che il niente. A questo punto è' stato un bene che il Banco Desio sia subentrato nella proprietá.
privato
10 anni fa
Non capisco.....proprio non capisco come si faccia a lasciare a casa a gente onesta.
Socio scs
10 anni fa
Bene, Marcucci ritorna con i piedi per terra e il petto meno gonfio , spero per molti impiegati della BPS( che lavorano grazie al ex Presidente) che non ritorni , che de sassolini se ne toglie diversi ..... Forza presidente che la lista dei traditori giá sta scritta
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