Opinioni

Accadeva 10 anni fa. Accadrà di nuovo?

 

 

Nel 2006, dieci anni fa, Spoleto ospitò circa tremila chirurghi, giunti da ogni parte d'Italia e, molti, anche dall'estero. Vennero prenotate tutte le camere degli alberghi cittadini, che comunque non bastarono, tanto che un gran numero di persone dovette pernottare a Foligno ed


 a Terni. Furono tre giorni di sessioni piene, di relazioni importanti, di contributi scientifici che fecero il punto sulle più innovative esperienze chirurgiche. Spoleto, infatti, fu la sede del Convegno Nazionale dei Chirurghi ospedalieri: l'ACOI.

Era il giusto e meritato riconoscimento a chi aveva portato la Chirurgia spoletina a livelli eccelsi, battendo strade nuove e, sotto certi aspetti , ancora inesplorate . La Chirurgia video laparoscopica, che a Spoleto ebbe, grazie a Luciano Casciola, il suo battesimo regionale, aveva esteso rapidamente e sapientemente il suo raggio d'azione, consentendo l'aggressione e la cura di patologie fino ad allora esclusivo campo della chirurgia "open". In quel 2006 vennero poi prodotti e discussi anche i risultati dell'evoluzione più recente della Chirurgia Mininvasiva: la Chirurgia robotica.

Per tre giorni, da 24 al 27 maggio, i riflettori furono accesi su Spoleto . Alla presenza e con il saluto delle massime autorità cittadine e regionali il Convegno ebbe inizio presso il Chiostro di San Nicolò, coinvolgendo quindi, nella sua articolazione, altre sedi prestigiose ed importanti della città.

Da quel grande professionista che era, Casciola aveva costantemente applicato la regola "fare, saper fare e far sapere", per cui, dopo essersi impegnato in Sala Operatoria, si era sempre preoccupato anche dell'aspetto mediatico . Se la memoria non m'inganna, già nel 1994, ovvero poco dopo il suo arrivo a Spoleto, egli organizzò una Giornata di Studio di Chirurgia Laparoscopica su un tema che già lo intrigava molto: "Oltre la Colecistectomia" . Seguirono molti altri eventi , sempre con una partecipazione ampia ed autorevole, fino a quell'ACOI di dieci anni fa che sancì il prestigio, a livello nazionale, della chirurgia spoletina

Luciano Casciola ha lasciato da qualche anno il SanMatteo per il pensionamento, con la soddisfazione, comunque, di aver seminato bene, formando una squadra di gran classe , con un paio di elementi di spicco: Graziano Ceccarelli, che sarebbe divenuto Primario chirurgo presso l'Ospedale di Arezzo e Alberto Patriti, ancora a Spoleto, il quale ha raggiunto capacità operatorie, specialmente in campo oncologico, che gli vengono riconosciute ed apprezzate sia in ambito nazionale che internazionale. Entrambi, peraltro, con l'indubbio piacere del loro ex Primario, sono relatori all'ACOI del 2016, che si terrà prossimamente a Roma. Spoleto tornerà ad ospitare di nuovo un così prestigioso evento? Difficile la risposta . Troppa acqua è scorsa sotto i ponti , trascinando con sé tante cose. Eppure, diciamoci la verità, nessuno, quando arrivò Casciola a Spoleto, avrebbe pronosticato tanto. Nessuno, però, sapeva quanto grande fosse la sua voglia di fare ed il suo coraggio. E, si sa, la fortuna ha sempre aiutato gli audaci.

 


 



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I commenti dei nostri lettori

RAS

10 anni fa

Giá, che fine ha fatto la commissione? E quella di Foligno? C'è stato l'incontro tra le due?

De spoleti

10 anni fa

Gentile dott. Ercolani, A che punto siamo con la ricognizione dei servizi sanitari affidata ai tre saggi dei quali lei fa parte?? A spoleto su cosa si vuole puntare?? Non sembra, ma molti spoletini se lo stanno chiedendo.

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