cronaca

Terremoto, a Spoleto due nubi 'sospette' avvolgono la Italmatch. Paura fra i residenti

 

Gli eventi in concomitanza con le due violente scosse del 24 agosto mattina (3.36 e 4.30)

 

Due eventi insoliti e inquietanti, due nubi "sospette" levatesi dalla Italmatch Chemicals nella notte del 24 agosto, in concomitanza con le due scosse sismiche delle 3.36 e delle 4.30, chiaramente avvertite in città. Lo segnalano alcuni residenti in abitazioni limitrofe all'azienda, che hanno potuto avvistare


dalle proprie finestre due nubi di enormi dimensioni levarsi sopra lo stabilimento. "La propagazione di ciascuna nube - raccontano - si è protratta ogni volta per circa mezzora , avvolgendo l'intero stabilimento e propagandosi nella città".

Il fatto che entrambi due eventi si siano verificati in perfetta coincidenza con le due scosse sismiche è motivo di grande preoccupazione fra i residenti, da tempo non proprio sereni all'idea di vivere a due passi da un'azienda chimica in pieno centro città. E' molto più che lecito supporre che le due emissioni non fossero affatto previste, dunque anomale.

"Spero - dichiara uno dei residenti - che questa coincidenza con l'evento sismico porterà ad un ulteriore approfondimento dei controlli su questa azienda che, al di là degli adeguamenti degli impianti tecnologici, resta organizzata all'interno di edifici vecchi e probabilmente non in linea con le più recenti normative antisismiche".

Come noto, la italmatch Chemicals è individuata dal Piano regolatore generale di Spoleto come realtà produttiva interamente da delocalizzare. Tuttavia, un'eventuale delocalizzazione comporterebbe delle spese oltremodo ingenti che l'azienda non ha mai dichiarato di volersi accollare e, soprattutto, il territorio spoletino non dispone di aree industriali adeguate alle esigenze di una tale realtà produttiva. Una realtà che, è bene ricordarlo, dà tuttora lavoro a decine di spoletini, ma che si trova anche entro un raggio di poche centinaia di metri da sei fra scuole elementari e asili.

Spoletonline rimane a disposizione della Italmatch Chemicals e dell'amministrazione per qualsiasi chiarimento vogliano fornire in merito, fermo restando il fatto che fino ad oggi le due perdite non erano state segnalate né dall'azienda né da altri soggetti "ufficiali".



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I commenti dei nostri lettori

Marco

10 anni fa

Quante cavolate sto leggendo in questo post!partiamo da un presupposto italmatch risiede li dal 1928 e se andate a vedere le foto di viale Marconi e viale della stazione erano Campi Di Terra quindi li la colpa è di chi ha fatto costruire!poi morti nn ne ha mai fatti quindi prima di giudicare guardatevi le foto e informatevi xke io queste catastrofi che dite nn le ho mai sentite!cmq ecco come siamo noi Spoletini apriamo bocca e diamo fiato!!lasciamo in pace l italmatch e chi ci lavora xke 100 e più famiglie le sfama!

un altro ex spoletino

10 anni fa

Rilocare le industrie nell'era post-industriale dovrebbe essere una questione di ordinaria amministrazione, oltretutto se si tratta di una produzione così pericolosa. Ma in Italia come ben sappiamo il concetto di prevenzione è anomalo, si aspetta sempre che ci sia prima l'incidente a mettere d'accordo tutti. Comunque sarei curioso di vedere il piano regolatore...

indignato

10 anni fa

..siamo alle solite! Nessuno chiede la chiusura..ma eventualmente una delocalizzazione,visto e appurato che il rischio ci potrebbe essere. Logico che i lavoratori difendono la "loro"azienda,ma non fatelo mai in maniera ottusa,quindi cercate di non mettervi mai a fare gli "avvocati del padrone"(multinazionale) che oggi vi dá guadagno e si arricchisce e poi un bel giorno...... Il non investire(soprattutto in sicurezza ) è la prima forma di business per questi benefattori. Le vere aziende,e la vostra lo è,riescono a fare guadagno ricolocandosi,delocalizzandosi,rigenerandosi e creando anche migliori aspettative di vita. Chiedetelo anche voi. Sará anche una forma di contrattazione per vedere quanto realmente la multinazionale, crede in voi lavoratori.

GB ANGELINI

10 anni fa

HO LAVORATO 40 ANNI ALLA SAFFA-ITALMATCH,SONO IN PENSIONE DA 17 ANNI,RINGRAZIANDO IL CIELO NON SONO ANCORA MORTO, A DIMOSTRAZIONE CHE ALLA ATTUALE ITALMATCH NON SI MUORE TANTO FACILMENTE COME TANTI VORREBBERO FAR CREDERE.

ex-spoletino

10 anni fa

per 'spoletino' La salitella a cui mi riferivo e' quella all'ingresso dello stabilimento. All'epoca, parlo di trenta anni fa, nei paraggi c'erano solo poche villette di dipendenti e non e' una casualita' che poi se ne siano andati. Le motivazioni sono affar loro ma io sottolineavo che le famiglie hanno avuto perdite in famiglia. Tutto in sordina ma e' un segreto di Pulcinella. Poi e' arrivato il geometra illuminato con la sua combriccola politica ed hanno lottizzato , il risultato e' quel che vediamo. Come e' stato detto chi ha comperato li sapeva della esistenza della fabbrica e ha fatto una scelta. Io per conto mio me ne sono andato.

fragolina di bosco

10 anni fa

che cosa produce la italmatch?

Aurelio Fabiani

10 anni fa

L'Italmatch sta al centro della cittá, come tutti quelli che conoscono la geografia sanno. Dei 39 mila abitanti del Comune( su 349 kmq), 19.000 risiedono tra Piazza Garibaldi e Ponte Bari ( nel Centro Storico sono circa 4.000), Ubaldi ha quindi perfettamente ragione e anche se la proprietá facesse, come sicuramente fa, tutto quello che è previsto dai protocolli sulla sicurezza, rimane un'industria ad "Alto rischio industriale" per il tipo di produzioni, pentasolfuro, sequisulfuro e fosforo, che sono, come è scritto nei piani di sicurezza, altamente tossici a contatto con l'aria, l'acqua e il terreno. La delocalizzazione in una area idonea nel comune di Spoleto, è una garanzia per gli operai e per gli abitanti. Premetto che stavolta non soprassederò a eventuali insulti come nel passato da parte di chi la pensasse ( come è giusto che sia) in modo diverso, ma agirò di conseguenza.

il tafano 2

10 anni fa

a parte che io non sputo ( proprio per educazione) . il mio nome è IL TAFANO, e non dico bugie, e abito nel centro storico di Spoleto quindi al sicuro ( forse) .Tornando a noi che la ex saffa è un impianto pericoloso è fuori dubbio e lo ribadisco. A che servono i semafori sulla tangenziale, a che servono i cartelli che invitano i cittadini a seguire determinati comportamenti in caso di allarme. Se invece non lo è, invito, il sig giobatta a provarlo non a parole ma con i fatti (documenti ufficiali ) il ricatto è certo Lavoro - Salute. se delocalizzano decine di persone perdono il lavoro, questo è il fatto. UN ULTIMA COSA PROBABILMENTE IL SIG GIOBATTA è UN DIPENDENTE

spoletino

10 anni fa

La fabbrica sta li da cento anni le villette no, gli adeguamenti antisismici sono stati apportati. Se nn sapete di cosa state parlando tacete e pensate a quando con l inganno i costruttori vi hanno venduto le villette sulla " salitella " quindi nn siate ipocriti e rispettate il lavoro di 100 persone : Li non e mica lo stabilimento militare di baiano!

cittadino preoccupato

10 anni fa

Con ordinanza sindacale sono stati chiusi il ponte delle torri e il palazzo Collicola. Io credo che a maggiore ragione si debba intervenire disponendo la chiusura dello stabilimento fino a quando non sará accertata la sicurezza dell'impianto.

giobatta

10 anni fa

Si scrivono emerite stupidaggini da persone incompetenti,specialmente quando si dice che la ITALMATCH sta al centro della cittá,mi stupisce che venga detto anche da Ubaldi,LUKE E TAFANO DOVREBBERO CONTARE SINO A 1000 PRIMA DI SPUTARE MENZOGNE.

roberto

10 anni fa

Io credo che non dipenda dal sisma. Avete mai notato la polverina gialla che ogni tanto con determinate condizioni di tempo e di vento si deposita in terra? Non so da dove viene, ma gli indizi portano tutti a....... Dicono pure che sia innocua (speriamo). Ad onor del vero mi pare che negli ultimi tempi i "rilasci" siano diminuiti così come l'acre odore dell'aria che mi è capitato di percepire parecchie volte nel cuore della notte o a ridosso dell'alba. Detto questo incrociamo le dita, tanto da li non si muove.....

ex-spoletino

10 anni fa

personalmente conosco due famiglie che abitavano nelle vicinanze che hanno perso per cancro il capo famiglia, dipendente Saffa, e poi si sono trasferite. non ce vole un genio, basta fare la salitella come si siano poi accordati e' affare loro ma certo li non c'e' una serra di fiori

cittadino

10 anni fa

chi deve andare fuori è chi ha comprato casa sapendo che c\'era questa fabbrica, ipocriti.................

il tafano

10 anni fa

non credo che ci sia da preoccuparsi, più di tanto. fabbricano marmellate. l'impianto è classificato fra i più pericolosi in assoluto. ma se succede qualcosa tutti grideranno alla disgrazia. E' l'eterno ricatto salute - lavoro. io preferisco la salute.

Luke

10 anni fa

Fuori la Italmatch una volta per tutte dal centro cittá.Bastaaaaaa!!!

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