Salute
Ercolani, Laureti e Esposito: ecco i saggi che analizzeranno la situazione del San Matteo degli Infermi
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Ercolani, Laureti e Esposito: ecco i saggi che analizzeranno la situazione del San Matteo degli Infermi
Annunciati oggi dal vice sindaco Bececco i nomi che andranno a comporre il comitato scientifico. A breve incontro tra il sindaco Cardarelli e l'assessore regionale Barberini
Il Comune prova a stringere i tempi in vista dell’annunciata integrazione tra gli ospedali di Spoleto e Foligno. A breve (forse già entro questa settimana) il sindaco Fabrizio Cardarelli incontrerà l’assessore regionale al welfare Luca Barberini per fare il punto della situazione mentre oggi
il vice sindaco Maria Elena Bececco, intervenuta alla riunione congiunta della conferenza dei capigruppo e della quarta commissione consiliare permanente presieduta da Marina Morelli, ha annunciato i nomi dei professionisti che andranno a comporre il comitato scientifico che si occuperà dell’analisi dei servizi sanitari: si tratta dell’ex primario del reparto di anestesia e rianimazione del “San Matteo degli Infermi” Fabrizio Ercolani, Alessandro Laureti (già sindaco di Spoleto dal 1995 al 1999) e Antonella Esposito, nota non solo per l’impegno profuso in passato a salvaguardia del nosocomio locale ma anche per i suoi trascorsi nell’Avis.
I prossimi step La task force procederà a verificare quali sono i punti di forza della sanità spoletina e le criticità in attesa di una soluzione, con la relazione che dovrebbe essere pronta nel giro di qualche giorno. “Proseguiamo - ha detto la Bececco - sul percorso indicato dalla mozione approvata dal consiglio comunale, istituendo come prima cosa questo comitato interno. Abbiamo scelto medici stimati che conoscono bene il nostro ospedale e che sono in possesso delle competenze necessarie per effettuare un’analisi dei servizi ed avanzare proposte di integrazione”.
La commissione paritetica Dai presenti, e in special modo dalla Morelli ("il contenuto della mozione era chiaro, adesso invece sto ascoltando discorsi diversi"), è arrivato in ogni caso l’invito a dare vita quanto prima anche alla commissione paritetica allargata a tutti i Comuni dell’Asl 2 per poter entrare quindi nel merito ed iniziare a discutere del futuro del “San Matteo degli Infermi”. “Abbiamo chiesto al sindaco Fabrizio Cardarelli - ha spiegato il consigliere del Pd Laura Zampa - di essere capofila del progetto e di coinvolgere gli altri territori. Dobbiamo offrire ai cittadini servizi di qualità ma senza un confronto diretto con le città limitrofe la relazione non servirà a nulla”. Dello stesso parere l’esponente del Gruppo Misto Aliero Dominici, che ha suggerito di effettuare un sopralluogo nei locali del nosocomio per tastare con mano le criticità esistenti e organizzare una riunione della commissione alla palazzina Micheli.
Coinvolgere le associazioni Secondo Alessandro Cretoni (Forza Italia), inoltre, sarà fondamentale coinvolgere “anche tutti coloro che da anni operano per tutelare il San Matteo degli Infermi” come per esempio lo Spoleto City Forum e il Tribunale per i diritti del malato. “Così la battaglia la faremo insieme, senza inutili strumentalizzazioni e demagogie”. Il tempo a disposizione però, come ha fatto notare Giampaolo Emili della lista “Due Mondi”, è ormai quasi finito: “Non posso che essere soddisfatto di questa condivisione degli intenti e apprezzo i nomi che sono stati scelti ma ora dobbiamo agire basandoci sulle priorità che emergeranno dall’analisi”. Anche perché sono numerosi i reparti in difficoltà. “Sono mesi - ha spiegato Carla Erbaioli del Partito democratico - che a medicina manca sia il personale che il primario. La commissione deve iniziare a lavorare fin da subito, c’è in ballo la salute della cittadinanza”.
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I commenti dei nostri lettori
max
10 anni fa
SAGGIO E SAGGIO approvo tutto cio che hai scritto... si nomina una commissione che lascia il tempo che trova... per poi addossare tutta la colpa e poter dire "HANNO DECISO LORO...!" Bellissimo il paragone con l'Asino Sardo.....!!
rolex
10 anni fa
Pareri tecnici del genere giá ne hanno, al ministero come alla regione, ho il sospetto che con questa commissione la politica (regione e domani macroregione) avrá la scusa per tutto quello che giá è deciso, diranno "è ma non si sono messi d'accordo". E dove non c'è accordo rimane il più grande...
Saggio e Saggio
10 anni fa
C’è Saggio e Saggio Si nominano dei saggi che poi alla fine non potrebbero contare nulla !? Uno dei saggi, avrebbe potuto avere una voce autorevole a suo tempo quando si è deciso di fare l’ospedale di Foligno alla Paciana invece di farlo fare nella zona di Campello che avrebbe servito molto meglio Spoleto Foligno e l’intera Valnerina. Se questo può essere considerato un saggio allora l’asino sardo potrebbe essere scambiato per un Cavallo Puro Sangue.
alex
10 anni fa
a me sembra una cosa positiva che si sia preso in considerazione un parere tecnico. Perchè non si è fatta la stessa cosa per la scelta dell'ubicazione ? Ovunque metta le mani la politica in Italia si creano dei mostri inutili e illogici ( quadrilatero, aeroporto, 3 valli diventate 2, Tribunale di Todi) Speriamo che stiano più lontano possibile da questa cosa......
Nino detto Bixio
10 anni fa
Ora gli spoletini possono dormire sonni più tranquilli ! Ci penseranno i componenti della commissione spoletina a risolvere tutti i problemi: a potenziare il nostro ospedale, a riempire i posti vacanti (a cominciare dai primari), ad impedire ulteriore fuga di persone sulla via di Terni (vedi ortopedici), a far stanziare fondi per l'acquisto di ulteriori e più moderne attrezzature etc etc. Insomma possiamo stare tranquilli e dormire, dormire, dormire come si è sempre fatto negli ultimi 15-20 anni. Ma .... insomma, ammesso che una commissione di esperti " pensionati" possa sortire una qualche funzione (se non quella di perdere ulteriore e prezioso tempo) può essere che il cilindro da cui sono stati estratti non offriva niente di meglio? Ma queste persone deputate all'estrazione credono che gli altri sono tutti stupidi o comunque addormentati? Ma bisognava proprio estrarre persone che hanno lavorato più a Foligno che a Spoleto almeno negli ultimi 10 anni e che quindi conoscono molto bene non il nostro ospedale ma quello folignate, per non parlare del terzo pensionato da sempre asservito al potere sia esso PC,PD,PSI,PSDI,PSIUP etc. ?. ANCHE SE FA CALDO E DOPO PRANZO VIENE LA PENNICA; E' MEGLIO STARE SVEGLI CON OCCHI ED ORECCHIE BEN APERTE. ALLA FINE NON C'E' MAI FINE
Ras
10 anni fa
Dei componenti della commissione spoletina sappiamo nomi e cognomi, quali sono quelli della commissione di Foligno? Il Sindaco Cardarelli li saprá sicuramente, se così non fosse dovrá chiedere informazioni al Sindaco Mismetti per conoscerli e comunicarli come è stato fatto a Spoleto. Poiché si tratta di incontrarsi per fare accordi in condizione di pariteticitá è corretto muoversi, subito, in maniera equilibrata e imparziale senza andare a cercare per l’ennesima volta l’elenco delle criticitá e delle disfunzioni che sono note a tutti. E’ veramente ora di affrontare seriamente il problema Spoleto-Foligno e definire una volta per tutti ruoli e funzioni.
daniele fedeli
10 anni fa
Ma quale saggi......questi sono tre del quartierino...IL Quartierino di Viale trento e trieste ovvero da un lato foggy bottom e dall'altro l'AVIS de Grifoni. Non c'è ne rinnovamento auspicato da Cardarelli e tanto meno da Renzi. Semplicemente Vergognoso!
T.D.M. SPOLETO
10 anni fa
Il T.D.M. esprime soddisfazione per l'avvenuta costituzione del Comitato scientifico che dovrá analizzare lo stato dell'ospedale di Spoleto. Intende, tuttavia, fare alcune precisazioni: 1 - Il Comitato costituito, come richiesto nella mozione approvata dal Consiglio Comunale, non deve lavorare " in proprio" ma insieme ad un Comitato scientifico nominato dal Comune di Foligno ( Commissione paritetica) per giungere ad una integrazione condivisa dai due presidi ospedalieri. 2 - La richiesta del PD di coinvolgere le cittá vicine riteniamo non sia opportuna, perchè la materia del contendere è tra Foligno e Spoleto in quanto solo questi due ospedali debbono diventare un unico plesso ospedaliero, ognuno con le proprie specificitá. Gli ospedali degli altri territori non hanno questo problema. 3 - Manca, come ha fatto giustamente notare il consigliere Cretoni, la presenza nella Commissione delle Associazioni del settore sanitario, cosa che era negli accordi. Ricordiamo che il T.D.M. da ben vent'anni segue le vicende dei Servizi ospedalieri e territoriali. Crediamo quindi che possa dare un fattivo contributo alla Commissione.
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